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	<title>Salute - Parlami</title>
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	<description>Notizie. Storie. Persone.</description>
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	<title>Salute - Parlami</title>
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		<title>SaniDays 2026, a Roma quattro giorni dedicati a salute, prevenzione e benessere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 20 al 23 maggio, presso Industrie Fluviali, la seconda edizione della manifestazione dedicata alla prevenzione e al benessere: visite gratuite, screening, convegni, consulenze, attività pratiche e incontri con medici, ricercatori, creator e divulgatori. Seconda edizione di SaniDays, la manifestazione dedicata alla salute, al benessere e alla prevenzione, in programma a Roma dal 20 al [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Dal 20 al 23 maggio, presso Industrie Fluviali, la seconda edizione della manifestazione dedicata alla prevenzione e al benessere: visite gratuite, screening, convegni, consulenze, attività pratiche e incontri con medici, ricercatori, creator e divulgatori.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Seconda edizione di SaniDays, la manifestazione dedicata alla salute, al benessere e alla prevenzione, in programma a Roma dal 20 al 23 maggio 2026 presso Industrie Fluviali. Quattro giorni aperti al pubblico per prenotare visite, incontrare medici e specialisti, partecipare ai talk e usufruire di attività gratuite dedicate alla salute. Il claim scelto per questa edizione, “Vieni a vedere come stai”, sintetizza la vocazione dell’iniziativa: avvicinare le persone alla prevenzione, rendendo la salute più accessibile, concreta e quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">SaniDays intende mettere a sistema non solo un evento sulla salute ma una piattaforma capace di connettere istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico, imprese, associazioni, creator, divulgatori e cittadini. In un’unica location sarà possibile accedere gratuitamente a screening, incontrare medici e docenti universitari, seguire talk divulgativi, conoscere dal vivo creator impegnati nella divulgazione e partecipare ad attività pratiche dedicate al benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma 2026 affronterà alcuni dei temi oggi più rilevanti per la salute individuale e collettiva: prevenzione, salute della donna, benessere psicologico, nutrizione, movimento e sport, longevità, salute digitale, famiglia e stili di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la conferenza stampa, tenutasi a Palazzo WeGil, è stato presentato il programma ufficiale di SaniDays 2026 nonché i fondamentali del progetto: promuovere una cultura della salute più accessibile, vicina alle persone e capace di integrare prevenzione, innovazione, cura, comunicazione e territorio. La mattinata è stata anche l’occasione per approfondire queste tematiche unitamente ad alcuni membri dell’Advisory Board di SaniDays.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Dott.ssa Sabrina Grillo, Direttore Generale UPMC Salvator Mundi International Hospital; Andrea Rossi, Amministratore Delegato e Direttore Generale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma; Massimo Scaccabarozzi, Presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicale di Unindustria; l’Avv. Enrico Cellentani, Presidente di Farmacap; Andrea Di Sorte, Sindaco di Bolsena; Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale; Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e Famiglia della Regione Lazio; e l’Onorevole Dario Tamburrano, intervenuto con un contributo video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mattinata ha alternato interventi istituzionali e panel tematici dedicati alle principali anime della manifestazione: l’innovazione nella sanità, con un focus su AI e nuovi linguaggi; la prevenzione come pratica quotidiana, tra screening, benessere e stili di vita; e la salute come rete di relazioni, comunicazione, ascolto e prossimità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A SaniDays sono inoltre previsti eventi e iniziative organizzate con il supporto non condizionato di Lilly Italia che contribuirà al programma con momenti di approfondimento dedicati all&#8217;informazione e alla sensibilizzazione sulla salute. Tra i partner dell’edizione 2026 figura anche Canon Medical, realtà di riferimento nella diagnostica per immagini, interventistica e informatica sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato SaniDays Tuscia, spin-off territoriale della manifestazione, con appuntamenti in programma negli stessi giorni: 21 maggio a Nepi, 22 maggio a Bolsena e 23 maggio a Civita Castellana. Un’estensione del progetto pensata per portare i temi della prevenzione, del benessere e della salute di prossimità anche fuori dal contesto romano, rafforzando il dialogo con i territori e le comunità locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova edizione arriva dopo i risultati della prima edizione 2025, che ha registrato oltre 200 eventi in 7 giorni, 25 mila partecipanti, più di 100 organizzazioni coinvolte, oltre 50 partner e più di 500 mila visualizzazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">SaniDays è un evento ideato e organizzato da SCAI Comunicazione S.r.l. Società Benefit, medesimo team che ha ideato Rome Future Week.</p>



<p class="wp-block-paragraph">SaniDays 2026<br>Dal 20 al 23 maggio 2026<br>Industrie Fluviali – Via del Porto Fluviale 35, Roma</p>



<p class="wp-block-paragraph">SaniDays Tuscia<br>21 maggio – Nepi<br>22 maggio – Bolsena<br>23 maggio – Civita Castellana</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info e programma: <a href="http://sanidays.it" type="link" id="sanidays.it">sanidays.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La parola come regalo</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/04/03/la-parola-come-regalo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Amoroso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[Parola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il linguaggio non nasce da solo. Non è un interruttore che si accende un giorno. Si costruisce ogni volta che un adulto si avvicina a un bambino e gli parla — davvero, senza storpiare le parole, senza vocine. Il bambino impara quello che sente. Se sente &#8220;pappù&#8221;, impara &#8220;pappù&#8221;. E poi dovrà disimpararlo. In venticinque [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il linguaggio non nasce da solo. Non è un interruttore che si accende un giorno. Si costruisce ogni volta che un adulto si avvicina a un bambino e gli parla — davvero, senza storpiare le parole, senza vocine. Il bambino impara quello che sente. Se sente &#8220;pappù&#8221;, impara &#8220;pappù&#8221;. E poi dovrà disimpararlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In venticinque anni di lavoro ho visto la differenza tra famiglie che parlano, raccontano, nominano, leggono — e famiglie che aspettano. Nelle prime, i bambini trovano quasi sempre la strada.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Nominate tutto, sempre</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre lo cambiate, mentre cucinate, mentre camminate. &#8220;Questo è il cucchiaio. La giacca. Il gatto.&#8221; Parole semplici, dette bene, collegate agli oggetti reali.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Aggiungete, non correggete</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Lui dice &#8220;palla&#8221;? Voi dite &#8220;palla rossa&#8221;. Lui dice &#8220;pappa&#8221;? Voi dite &#8220;pappa buona&#8221;. Non lo state correggendo: lo state portando un gradino più in alto, senza che se ne accorga.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Leggete</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un libro illustrato, per un bambino che ancora non parla, non è narrativa: è un catalogo del mondo. Indicate, nominate, descrivete. Non importa se non risponde. Ascolta, guarda, collega.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Usate la merenda come leva</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Mettete sul tavolo una cosa che gli piace e una che non gradisce, fuori dalla sua portata. Nominate entrambe e aspettate. Chi vuole qualcosa, se non riesce a prenderla, trova il modo di chiederla. Anche solo con un suono. Quella piccola richiesta vale oro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">A tavola si mangia, non si interroga</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Se indica il pane, dite voi &#8220;il pane&#8221; e dategliene. Forzarlo a ripetere mentre ha fame produce solo frustrazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Non dimenticate i rituali</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per favore, grazie, buonanotte. Non sono solo buona educazione — sono le prime parole che il bambino impara perché le vive ogni giorno, dentro una routine rassicurante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se qualcosa non convince, se le tappe tardano: non aspettate. Una consulenza logopedica precoce non significa necessariamente che c&#8217;è un problema. Significa capire come muoversi. E farlo prima fa tutta la differenza.</p>
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		<title>“Un sorriso per un uovo” Solidarietà e sorrisi negli ospedali di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Tramontano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 14:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Un Sorriso per un Uovo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La solidarietà torna protagonista con la sesta edizione di “Un sorriso per un uovo”, l’iniziativa promossa dalla Libera Associazione Frattese L.A.FRA. ONLUS, da anni impegnata nel sostegno ai più piccoli e alle loro famiglie. L’evento, dedicato ai bambini, si svolgerà in due importanti appuntamenti: il 31 marzo 2026 presso l’Ospedale Vecchio e il Nuovo Policlinico [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La solidarietà torna protagonista con la sesta edizione di <strong>“Un sorriso per un uovo”</strong>, l’iniziativa promossa dalla Libera Associazione Frattese L.A.FRA. ONLUS, da anni impegnata nel sostegno ai più piccoli e alle loro famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, dedicato ai bambini, si svolgerà in due importanti appuntamenti: il <strong>31 marzo 2026 presso l’Ospedale Vecchio e il Nuovo Policlinico di Napoli</strong> e il <strong>2 aprile 2026 presso l’Ospedale Monaldi di Napoli</strong>. Due giornate all’insegna della vicinanza, del sorriso e della condivisione, pensate per portare un momento di gioia ai bambini ricoverati. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare luoghi di cura in spazi di speranza e leggerezza. I volontari dell’associazione, spesso in abiti colorati e con animazione dedicata, distribuiscono uova pasquali e piccoli doni, contribuendo a rendere più serena la permanenza in ospedale dei piccoli pazienti. Non si tratta solo di un gesto simbolico: “Un sorriso per un uovo” rappresenta un vero e proprio progetto di umanizzazione delle cure, dove l’attenzione alla persona, soprattutto se fragile, diventa centrale. Il sorriso, in questo contesto, assume un valore terapeutico, capace di alleviare, anche solo per qualche momento, le difficoltà legate alla malattia.L’associazione invita inoltre cittadini e sostenitori a contribuire alla realizzazione delle proprie attività attraverso donazioni, fondamentali per continuare a portare avanti iniziative di questo tipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un periodo come quello pasquale, tradizionalmente legato alla rinascita e alla speranza, eventi come questo ricordano quanto sia importante non lasciare indietro nessuno, soprattutto i più piccoli. Un gesto semplice, come donare un uovo di cioccolato, può trasformarsi in un grande atto d’amore.</p>
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		<title>Addio al ciuccio: come affrontare il distacco senza traumi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Amoroso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Addio al ciuccio]]></category>
		<category><![CDATA[Bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Ciuccio]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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		<category><![CDATA[Distacco]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consiglio della logopedista: strategie ed empatia per la salute e lo sviluppo armonico del bambino Togliere il ciuccio rappresenta una delle tappe più delicate e discusse nella crescita di un bambino. Spesso vissuto con comprensibile ansia dai genitori, questo momento non è solo un cambiamento di abitudini, ma un passaggio fondamentale per lo sviluppo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Il consiglio della logopedista: strategie ed empatia per la salute e lo sviluppo armonico del bambino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Togliere il ciuccio rappresenta una delle tappe più delicate e discusse nella crescita di un bambino. Spesso vissuto con comprensibile ansia dai genitori, questo momento non è solo un cambiamento di abitudini, ma un passaggio fondamentale per lo sviluppo armonico della bocca e del linguaggio.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Perché intervenire è necessario?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso prolungato del ciuccio — in particolare oltre i 24-30 mesi — può influenzare negativamente la conformazione del palato e la posizione dei denti. Come logopedista, il mio obiettivo è spiegare alle famiglie che una suzione non nutritiva protratta nel tempo incide sulla corretta articolazione dei suoni, con possibili ripercussioni anche sul sorriso e sulla postura del piccolo.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Una strategia basata sull’empatia</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per un distacco sereno, non servono decisioni brusche o drastiche. La chiave del successo risiede in una strategia che unisca coerenza ed empatia. È necessario iniziare a ridurre l’uso del ciuccio a partire dai due anni, con l’obiettivo di interromperlo definitivamente entro i tre anni di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segreto è preparare emotivamente il bambino, allenando la sua capacità di gestire la frustrazione del distacco. Possiamo farlo attraverso piccoli esercizi quotidiani, utilizzando altri oggetti a cui è affezionato: &#8220;L&#8217;orsetto è rimasto dalla nonna, ma non preoccuparti, domani lo rivedrai&#8221;. Questo aiuta il piccolo a capire che una separazione momentanea non è una perdita definitiva.</p>



<h5 class="wp-block-heading">IL DECALOGO DEL DISTACCO: I CONSIGLI PRATICI</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per accompagnare i genitori in questo percorso, ecco i suggerimenti che propongo abitualmente durante la mia pratica professionale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>Scegliere il momento giusto</strong>: Individuate un periodo di relativa calma, preferibilmente un weekend, evitando la concomitanza con grandi cambiamenti come l&#8217;inserimento alla scuola materna, l’arrivo di un fratellino o un trasloco.</li>



<li><strong>Avvio graduale</strong>: Iniziate a togliere il ciuccio in situazioni di &#8220;zero stress&#8221;, ad esempio mentre il bambino gioca felice in casa. Piccoli stratagemmi, come dire che il ciuccio è stato dimenticato, possono aiutare a testare la sua resistenza.</li>



<li><strong>Limitare l’uso alla nanna</strong>: L’obiettivo intermedio è usarlo esclusivamente per addormentarsi. Una volta che il bambino dorme profondamente, è bene rimuoverlo delicatamente dalla bocca o dalla culla.</li>



<li><strong>Il trucco dell’incisione</strong>: Se il distacco risulta molto difficile, si può praticare una piccola incisione verticale sulla tettarella. La suzione diventerà meno soddisfacente e potrete spiegare al bambino che, essendo cresciuto, i suoi dentini sono diventati così forti da aver &#8220;rovinato&#8221; il ciuccio.</li>



<li><strong>Rituali e magia</strong>: Restate vicini al bambino nei momenti critici. Un’ottima idea è celebrare il traguardo &#8220;donando&#8221; il ciuccio a un personaggio fantastico, come la Fatina dei dentini o Babbo Natale, segnando così il suo ingresso nel mondo dei &#8220;grandi&#8221;.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Il chinesiologo Luca D’Alterio a Sanremo per un messaggio di salute, benessere e longevità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 18:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Chinesiologi]]></category>
		<category><![CDATA[Luca D’Alterio]]></category>
		<category><![CDATA[Mvmtherapy]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il professionista napoletano, punto di riferimento nel campo del movimento terapeutico e della longevità, è fondatore della metodologia Mvmtherapy Tappa a Sanremo per Luca D’Alterio, il chinesiologo clinico ed esperto di movimento umano applicato ai processi di longevità, che parteciperà agli eventi promossi in occasione del 76° festival della Canzone italiana in programma nella città ligure dal 24 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/02/19/il-chinesiologo-luca-dalterio-a-sanremo-per-un-messaggio-di-salute-benessere-e-longevita/">Il chinesiologo Luca D’Alterio a Sanremo per un messaggio di salute, benessere e longevità</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Il professionista napoletano, punto di riferimento nel campo del movimento terapeutico e della longevità, è fondatore della metodologia Mvmtherapy</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tappa a <strong>Sanremo</strong> per <strong>Luca D’Alterio</strong>, il chinesiologo clinico ed esperto di movimento umano applicato ai processi di longevità, che parteciperà agli eventi promossi in occasione del 76° festival della Canzone italiana in programma nella città ligure dal 24 al 28 febbraio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza a Sanremo di Luca D’Alterio, fondatore di <strong>Mvmtherapy Center</strong> e della <strong>Luca D’Alterio Academy</strong> che negli anni ha contribuito alla crescita di una rete nazionale di professionisti della salute formando circa 6.000 operatori tra chinesiologi e figure affini, rappresenta un momento simbolico e culturale di grande valore: portare il tema del movimento come strumento clinico, preventivo e di qualità della vita all’interno di uno degli eventi di maggiore risonanza internazionale, aprendo un dialogo nuovo tra salute, scienza e comunicazione di massa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondatore della metodologia Mvmtherapy, D’Alterio è considerato un punto di riferimento nel campo del movimento terapeutico, dell’attività fisica adattata e della lettura neuromotoria applicata a condizioni cliniche complesse e dolore cronico. La sua visione integra scienza del movimento, approccio multidisciplinare e strategie orientate alla longevità attiva, intesa come suggerimento quotidiano fatto di stile di vita, consapevolezza corporea e prevenzione. Attraverso il Mvmtherapy Center e la Luca D’Alterio Academy, negli anni D’Alterio ha contribuito alla crescita di una rete nazionale di circa 6.000 professionisti della salute promuovendo un nuovo paradigma del benessere che supera le distinzione tradizionale tra riabilitazione, allenamento e prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua partecipazione a Sanremo 2026, resa possibile grazie alla collaborazione con l’agenzia Area Stile, sottolinea l’importanza di raccontare la&nbsp;salute in modo accessibile, autorevole e contemporaneo, portando il tema della longevità funzionale fuori dai contesti specialistici e dentro il vissuto quotidiano delle persone. “La salute – spiega D’Alterio – non può più essere comunicata solo in ambito tecnico. Il movimento è cultura, educazione e responsabilità. Portarlo in un contesto come Sanremo significa parlare di futuro, prevenzione e qualità della vita in modo diretto e comprensibile”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la sua presenza a Sanremo 2026, Luca D’Alterio ribadisce un messaggio chiaro: la longevità è un processo attivo che nasce dal corpo, dal movimento consapevole e dalle scelte quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/02/19/il-chinesiologo-luca-dalterio-a-sanremo-per-un-messaggio-di-salute-benessere-e-longevita/">Il chinesiologo Luca D’Alterio a Sanremo per un messaggio di salute, benessere e longevità</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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		<title>Robotica e protesi articolari &#8220;l’ortopedia guarda al futuro con il dott. Enzo Claudio Moretti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Tramontano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 18:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Claudio Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Ortopedia]]></category>
		<category><![CDATA[San Raffaele di Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro viaggio tra cultura scientifica e innovazione sanitaria abbiamo incontrato il dott. Enzo Claudio Moretti, medico chirurgo del Ospedale San Raffaele, specializzando in chirurgia protesica dell’arto inferiore e tra i protagonisti dell’applicazione della robotica in ortopedia.Il dott. Moretti si occupa principalmente di protesi d’anca e di ginocchio, interventi che non sono salvavita ma che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/02/16/robotica-e-protesi-articolari-lortopedia-guarda-al-futuro-con-il-dott-enzo-claudio-moretti/">Robotica e protesi articolari &#8220;l’ortopedia guarda al futuro con il dott. Enzo Claudio Moretti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel nostro viaggio tra cultura scientifica e innovazione sanitaria abbiamo incontrato il dott. <strong>Enzo Claudio Moretti</strong>, medico chirurgo del <strong>Ospedale San Raffaele</strong>, specializzando in chirurgia protesica dell’arto inferiore e tra i protagonisti dell’applicazione della robotica in ortopedia.Il dott. Moretti si occupa principalmente di protesi d’anca e di ginocchio, interventi che non sono salvavita ma che incidono in modo determinante sulla qualità della vita. L’artrosi, spiega, è il risultato dell’usura della cartilagine articolare: quando l’osso arriva a “toccare” l’osso, il dolore e la limitazione funzionale rendono necessario ricostruire l’articolazione con una protesi. Un fenomeno sempre più diffuso anche per una ragione semplice: oggi viviamo più a lungo. Se il nostro corpo era “progettato” per 50-60 anni, la medicina moderna ci porta spesso a superare gli 80-90. E le articolazioni, inevitabilmente, ne risentono. Tra le tecnologie più avanzate utilizzate dall’équipe del San Raffaele c’è il sistema <strong>Mako</strong>, prodotto dall’azienda americana <strong>Stryker</strong> e impiegato da oltre dieci anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cosa significa davvero “chirurgia robotica” in ortopedia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza del noto sistema <strong>Da Vinci Surgical System</strong>, utilizzato in chirurgia generale e urologica anche in teleconnessione, i robot ortopedici sono sistemi passivi o semi-attivi. Non operano autonomamente: è sempre il chirurgo a eseguire il gesto, ma con il supporto di una guida ad altissima precisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il MAKO si distingue perché è <strong>image based</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>utilizza punti rilevati durante l’intervento;</li>



<li>integra una TAC pre-operatoria;</li>



<li>corregge eventuali imprecisioni intraoperatorie.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>margine di errore massimo di mezzo millimetro;</li>



<li>precisione rotazionale entro mezzo grado;</li>



<li>sistema aptico di sicurezza che blocca automaticamente il braccio robotico se si esce dal piano di taglio programmato.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una tecnologia che aumenta sicurezza, accuratezza e riproducibilità, utile anche nella formazione dei giovani chirurghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il San Raffaele dispone attualmente di quattro robot ortopedici, configurandosi come uno dei centri più avanzati in Italia nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dell’ortopedia, racconta Moretti, nasce dalla sua esperienza personale di sportivo. Calcio e nuoto agonistico lo hanno portato, da paziente, a conoscere da vicino questa branca medica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La passione per la chirurgia protesica si consolida poi durante gli studi all’<strong>Istituto Ortopedico Rizzoli</strong>, uno dei centri ortopedici di riferimento in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondamentale l’incontro con il professor <strong>Patrizio Caldora</strong>, tra i pionieri della robotica ortopedica nel nostro Paese, che ha creduto in questa tecnologia quando negli Stati Uniti era già una realtà consolidata. Oggi Moretti continua il proprio percorso formativo anche con il professor <strong>Francesco Verde</strong>, esperto in protesi monocompartimentali mini-invasive di ginocchio, un’altra frontiera dell’ortopedia moderna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire la chirurgia robotica ortopedica è possibile consultare il sito del gruppo guidato dal professor Caldora <strong>(roboticaortopedica.it)</strong> o cercare online “<strong>Caldora Group</strong>”. Per le tecniche mini-invasive e le protesi monocompartimentali di ginocchio, riferimento al professor Francesco Verde presso il San Raffaele di Milano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-15096" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery-1024x684.jpg 1024w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery-300x200.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery-768x513.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery-150x100.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery-696x465.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery-1068x713.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/02/Mako-robotic-joint-replacement-surgery.jpg 1378w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Il megafono dei caregiver familiari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Baldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 21:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Grave]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 27 gennaio 2026 Roma è diventata il megafono dei caregiver familiari, scesi in piazza per dire che la cura è lavoro e non assistenzialismo. Cosa è successo oggi a Roma Alle 11.30 è stata prevista anche una conferenza stampa a Palazzo Montecitorio, collegata in diretta online, per portare dentro le istituzioni la voce di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/01/27/il-megafono-dei-caregiver-familiari/">Il megafono dei caregiver familiari</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 27 gennaio 2026 Roma è diventata il megafono dei caregiver familiari, scesi in piazza per dire che la cura è lavoro e non assistenzialismo.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://informareunh.it/il-27-gennaio-a-roma-si-terra-il-presidio-caregiver-familiari-di-tutta-italia-in-piazza/"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa--successo-oggi-a-roma">Cosa è successo oggi a Roma</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Da tutta Italia caregiver familiari si sono dati appuntamento in Piazza dei Santi Apostoli, nel cuore della Capitale, a partire dalle 10 del mattino.<a href="https://www.binews.it/cultura-e-manifestazioni/caregiver-familiari-di-tutta-italia-in-piazza-a-roma-mobilitazione-il-27-gennaio-per-una-legge-nazionale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>Il presidio è stato promosso dalla rete nazionale Caregiver Familiari Uniti (CFU), sotto lo slogan «Caregiver familiari di tutta Italia in piazza» e l’hashtag #BuonaXTutti.<a href="https://informareunh.it/il-27-gennaio-a-roma-si-terra-il-presidio-caregiver-familiari-di-tutta-italia-in-piazza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>In molti casi chi era in piazza rappresentava anche chi non può mai allontanarsi da casa, perché impegnato h24 nell’assistenza di un familiare con disabilità grave o gravissima.<a href="https://www.giornaledellazio.it/caregiver-familiari-il-27-gennaio-2026-manifestazione-nazionale-a-roma-contro-il-ddl-locatelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 11.30 è stata prevista anche una conferenza stampa a Palazzo Montecitorio, collegata in diretta online, per portare dentro le istituzioni la voce di chi si prende cura senza tutele adeguate.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://wordnews.it/2026/01/25/caregiver-lasciati-soli-il-27-gennaio-roma-si-scende-in-piazza-contro-il-ddl-locatelli/"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="perch-i-caregiver-sono-in-piazza">Perché i caregiver sono in piazza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore della protesta è il disegno di legge (DDL) sul caregiver familiare, promosso dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.disabili.com/aiuto/articoli-qaiutoq/caregiver-familiari-mobilitazione-nazionale-a-roma-contro-il-ddl-locatelli"></a><br>Secondo le associazioni, il testo è insufficiente: riconosce solo in parte il ruolo dei caregiver e non garantisce un sostegno economico e previdenziale adeguato rispetto al carico di cura quotidiano.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.malattierare.gov.it/news/dettaglio/15598"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti critici denunciati oggi includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il rischio di misure frammentate, non universali e legate a criteri restrittivi di reddito e ore di assistenza;<a href="https://www.sclerodermia.net/notizie/caregiver-familiare-ddl-bonus-2026-gils/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>l’assenza di un vero riconoscimento del caregiving come lavoro, con diritti e tutele paragonabili ad altre forme di lavoro di cura;<a href="https://www.genitoritosti.it/?p=3439" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>



<li>fondi ritenuti insufficienti rispetto ai milioni di caregiver presenti in Italia.<a href="https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/3180-caregiver-cosa-prevede-la-legge-di-bilancio-2026.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo, CFU e le realtà aderenti chiedono una «legge buona per tutti», che parta dal vissuto reale delle famiglie e dalle proposte elaborate ai tavoli ministeriali negli ultimi anni.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.genitoritosti.it/?p=3439"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-contesto-una-legge-che-non-basta">Il contesto: una legge che non basta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 12 gennaio 2026 il Governo ha approvato un disegno di legge quadro sul riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari, atteso da anni da oltre 7 milioni di persone in Italia.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.malattierare.gov.it/news/dettaglio/15598"></a>​<br>Il testo introduce per la prima volta una definizione formale del caregiver familiare, legandola a un sistema di tutele e a un contributo economico fino a 400 euro mensili per chi assiste persone con disabilità gravissima, con limiti stringenti di reddito.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.sclerodermia.net/notizie/caregiver-familiare-ddl-bonus-2026-gils/"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le associazioni in piazza, questa impostazione rischia di trasformare un diritto in un bonus selettivo, lasciando fuori una parte significativa di caregiver che pure garantiscono assistenza continuativa ai propri cari.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/3180-caregiver-cosa-prevede-la-legge-di-bilancio-2026.html"></a><br>Da qui la scelta di manifestare proprio oggi, a poche settimane dall’approvazione del DDL, per chiedere modifiche sostanziali prima dell’approdo in Parlamento.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.binews.it/cultura-e-manifestazioni/caregiver-familiari-di-tutta-italia-in-piazza-a-roma-mobilitazione-il-27-gennaio-per-una-legge-nazionale/"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="le-voci-dalla-piazza">Le voci dalla piazza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza si sono viste carrozzine, cartelli fatti a mano, striscioni di associazioni, piccoli gruppi arrivati da regioni diverse, spesso dopo viaggi notturni organizzati tra turni di assistenza.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.senzaeta.it/2026/01/13/la-prima-volta-insieme-tutti-i-caregiver-in-piazza-il-27-gennaio/"></a><br>Molti cartelli riportavano frasi come «Siamo invisibili ma indispensabili», «Senza di noi il welfare crolla», «La cura è un lavoro», a sintetizzare in poche parole la fatica e la richiesta di riconoscimento.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/economia-tv/1923814/roma-caregiver-in-piazza-oggi-stiamo-facendo-la-storia.html"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai caregiver erano presenti anche associazioni di persone con disabilità, movimenti per i diritti sociali, realtà del terzo settore e singoli cittadini, a ribadire che la questione non riguarda solo chi assiste ma l’intera società.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.senzaeta.it/2026/01/13/la-prima-volta-insieme-tutti-i-caregiver-in-piazza-il-27-gennaio/"></a><br>Il messaggio è chiaro: la cura non può essere scaricata sulle famiglie senza un sistema strutturato di tutele, servizi e sostegni, perché prima o poi può riguardare chiunque.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="721" height="1024" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-721x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14833" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-721x1024.jpg 721w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-211x300.jpg 211w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-768x1091.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-1082x1536.jpg 1082w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-1442x2048.jpg 1442w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-150x213.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-300x426.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-696x988.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu-1068x1517.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/Volantino-cfu.jpg 1747w" sizes="(max-width: 721px) 100vw, 721px" /></figure>
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		<title>Frattamaggiore, la rete del supporto non si ferma. l’Associazione &#8220;Risvegli&#8221; riapre lo Sportello d’Ascolto Psicologico</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/01/25/frattamaggiore-la-rete-del-supporto-non-si-ferma-lassociazione-risvegli-riapre-lo-sportello-dascolto-psicologico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Tramontano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Risvegli ODV]]></category>
		<category><![CDATA[Frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Sportello d'ascolto psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Tramontano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRATTAMAGGIORE – In un momento storico in cui il benessere mentale è diventato una priorità sociale assoluta, il territorio di Frattamaggiore torna a offrire un presidio fondamentale di vicinanza e cura. L’Associazione Risvegli ODV, nota per il suo costante impegno nel volontariato, ha annunciato ufficialmente la ripresa delle attività del proprio Sportello d’Ascolto Psicologico. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/01/25/frattamaggiore-la-rete-del-supporto-non-si-ferma-lassociazione-risvegli-riapre-lo-sportello-dascolto-psicologico/">Frattamaggiore, la rete del supporto non si ferma. l’Associazione &#8220;Risvegli&#8221; riapre lo Sportello d’Ascolto Psicologico</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>FRATTAMAGGIORE</strong> – In un momento storico in cui il benessere mentale è diventato una priorità sociale assoluta, il territorio di Frattamaggiore torna a offrire un presidio fondamentale di vicinanza e cura. L’Associazione <strong>Risvegli ODV</strong>, nota per il suo costante impegno nel volontariato, ha annunciato ufficialmente la ripresa delle attività del proprio Sportello d’Ascolto Psicologico. Il servizio si configura come un luogo di ascolto protetto, progettato per garantire all’utente la massima sicurezza e il totale rispetto della privacy. In un contesto spesso segnato dallo stigma, l’iniziativa di Risvegli ODV abbatte le barriere economiche offrendo prestazioni completamente gratuite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sportello non si limita all&#8217;ascolto, ma fornisce percorsi strutturati di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Consulenza psicologica professionale.</li>



<li>Orientamento per chi vive situazioni di smarrimento o difficoltà.</li>



<li>Sostegno psicologico mirato per affrontare disagio psichico, problemi relazionali e dipendenze.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per garantire un’efficacia reale e non superficiale, l’attività è articolata in un ciclo di cinque colloqui della durata di circa 50 minuti ciascuno. Si tratta di un percorso pensato per inquadrare la problematica e fornire i primi strumenti di resilienza all’utente. Questo servizio rappresenta, inoltre, una tappa fondamentale in attesa della futura costituzione dei gruppi di auto, che rappresenteranno l&#8217;ulteriore evoluzione del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;équipe di professionisti, composta dai dottori <strong>Mario Romano, Giuliana Perrotta, Francesco Del Prete </strong>e<strong> Angelo Della Corte,</strong> riceve presso la sede di <strong>Via Massimo Stanzione, 206</strong> a Frattamaggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sportello è attivo ogni <strong>giovedì dalle 15:30 alle 18:30</strong><sup></sup>. Per usufruire del servizio è necessario fissare un appuntamento attraverso le seguenti modalità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Inviando un messaggio al numero: <strong>333 9928473</strong>.</li>



<li>Scrivendo alla mail: <strong>associazionerisvegli@gmail.com</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’apertura di questo sportello, che sarà presentato ufficialmente il <strong>29 gennaio presso l&#8217;Oratorio San Filippo Neri</strong><sup></sup>, conferma come la comunicazione sociale e l’azione sul campo siano i due pilastri su cui costruire una comunità più sana e consapevole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="736" height="1024" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-736x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14740" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-736x1024.jpg 736w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-216x300.jpg 216w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-768x1069.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-1103x1536.jpg 1103w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-150x209.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-300x418.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-696x969.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n-1068x1487.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/01/619407015_25810983065188031_7507593914047172822_n.jpg 1260w" sizes="(max-width: 736px) 100vw, 736px" /></figure>
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		<title>Oltre la 104 “La Nuova Legge 106 e lo Scudo per i Lavoratori Fragili”</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/01/19/oltre-la-104-la-nuova-legge-106-e-lo-scudo-per-i-lavoratori-fragili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Tramontano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 17:54:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 106]]></category>
		<category><![CDATA[Tutele per Persone Disabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per decenni, la Legge 104 è stata il punto cardine della disabilità in Italia. Ma cosa succede quando la malattia non è solo un &#8220;certificato&#8221;, ma una corsa contro il tempo tra chemioterapie, esami diagnostici e la preoccupazione di perdere il proprio posto nel mondo del lavoro? La risposta arriva con la nuova Legge 18 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per decenni, la Legge 104 è stata il punto cardine della disabilità in Italia. Ma cosa succede quando la malattia non è solo un &#8220;certificato&#8221;, ma una corsa contro il tempo tra chemioterapie, esami diagnostici e la preoccupazione di perdere il proprio posto nel mondo del lavoro? La risposta arriva con la nuova <strong>Legge 18 luglio 2025, n. 106</strong>, un provvedimento che non sostituisce la storica 104, ma le cuce addosso un &#8220;abito su misura&#8221; per le nuove sfide della medicina moderna. La novità che sta facendo discutere è il cosiddetto <strong>&#8220;Bonus Ore per la Vita&#8221;</strong>. La Legge 106 introduce <strong>10 ore annue di permessi retribuiti aggiuntivi</strong>, specificamente destinati a visite mediche, esami strumentali e terapie frequenti. Non sono semplici ore di assenza; sono una boccata d&#8217;ossigeno per chi, fino a ieri, doveva toccare le proprie ferie o i permessi della 104 (spesso usati per assistere altri) per sottoporsi ai propri controlli. Questa misura copre non solo il lavoratore affetto da patologie croniche o oncologiche, ma si estende con sensibilità anche ai genitori di figli minori nelle stesse condizioni, creando un ponte di solidarietà familiare mai così esplicito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse l’aspetto più rivoluzionario e &#8220;umano&#8221; della normativa è la tutela del posto di lavoro nelle fasi acute della malattia. La Legge 106 introduce la possibilità di un “<strong>Congedo non retribuito fino a 24 mesi</strong>” per cure mediche. Il lavoratore può ora scegliere di fermarsi, curarsi e sapere che la sua scrivania lo aspetta. Ma c’è di più: al rientro, la legge garantisce una corsia preferenziale per lo Smart Working. Non è solo un favore logistico, ma un riconoscimento del fatto che il ritorno alla produttività deve essere graduale, rispettando un corpo che ha combattuto una battaglia. La Legge 106 apre uno squarcio di giustizia anche per i <strong>lavoratori autonomi</strong>. I professionisti iscritti alla gestione separata INPS potranno ora beneficiare della <strong>sospensione dell&#8217;attività per un periodo fino a 300 giorni</strong> in caso di gravi patologie, senza perdere i diritti acquisiti e con tutele che iniziano finalmente a somigliare a quelle dei colleghi dipendenti. La Legge 106 ci ricorda che la fragilità non è una colpa, e che il lavoro deve essere un luogo di realizzazione, non una condanna per chi sta lottando per la propria salute.</p>
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		<title>L&#8217;inclusione non ha barriere: &#8220;Microcredito per Imprese e Sogni a Caserta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Tramontano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 17:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[L'Inclusione non ha Barriere]]></category>
		<category><![CDATA[Microcredito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caserta, 11 dicembre 2025 – Se hai un sogno imprenditoriale, se sei un artigiano che vuole crescere, o se semplicemente credi che l&#8217;inclusione sociale passi anche attraverso l&#8217;economia, c&#8217;è un appuntamento da non perdere! Lunedì 15 dicembre, alle ore 9:30, l&#8217;Università &#8220;Luigi Vanvitelli&#8221; (Dipartimento Scienze Politiche, Viale Ellittico, 31, Caserta) ospiterà un incontro fondamentale: &#8220;Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2025/12/11/linclusione-non-ha-barriere-microcredito-per-imprese-e-sogni-a-caserta/">L&#8217;inclusione non ha barriere: &#8220;Microcredito per Imprese e Sogni a Caserta&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caserta, 11 dicembre 2025</strong> – Se hai un sogno imprenditoriale, se sei un artigiano che vuole crescere, o se semplicemente credi che l&#8217;inclusione sociale passi anche attraverso l&#8217;economia, c&#8217;è un appuntamento da non perdere!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lunedì 15 dicembre, alle ore 9:30</strong>, l&#8217;<strong>Università &#8220;Luigi Vanvitelli&#8221;</strong> (Dipartimento Scienze Politiche, Viale Ellittico, 31, Caserta) ospiterà un incontro fondamentale: <strong>&#8220;Il Microcredito Strumento Finanziario per le Imprese e l’Inclusione Sociale&#8221;</strong>. Non si tratta solo di numeri e bilanci, ma di un vero e proprio motore per dare una chance a tutti, specialmente alle persone con disabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore dell’evento sarà capire come il microcredito, un piccolo grande strumento finanziario, possa trasformarsi in un trampolino di lancio per l&#8217;autonomia e il successo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Le Istituzioni e il Supporto:</strong> Interverranno figure chiave come il Direttore del Dipartimento Scienze Politiche, <strong>Francesco D’Ippolito</strong>, e il Presidente di Casartigiani Caserta, <strong>Giuseppe D&#8217;Amore</strong>.</li>



<li><strong>Missione e Strumenti:</strong> Avremo l&#8217;occasione di ascoltare i responsabili dell’<strong>Ente Nazionale per il Microcredito</strong> (come <strong>Roberto Merta</strong> e <strong>Giovanni Prisco</strong>), che spiegheranno concretamente come accedere ai fondi e qual è la loro missione a favore di imprese e PMI.</li>



<li><strong>Inclusione al Centro:</strong> Un momento di grande rilievo sarà la partecipazione dell’<strong>Avv. Paolo Colombo</strong>, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania. Dalle 12:15, ci spiegherà perché il microcredito è una <strong>&#8220;risorsa concreta e preziosa per l&#8217;autonomia delle donne e delle persone con disabilità&#8221;</strong>.</li>



<li><strong>La Visione Legale e Sociale:</strong> Approfondimenti di rilievo con il Prof. <strong>Oliver Butzbach</strong> e il Giudice Tributario <strong>Carmine Ruggiero</strong> per inquadrare il microcredito come strumento di inclusione e di diritto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento si chiuderà alle 12:30 con la <strong>Premiazione</strong> di decani, maestri artigiani ed eccellenze campane della Provincia di Caserta, un momento per celebrare il talento e il lavoro sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ti aspettiamo per dare insieme una spinta all&#8217;inclusione e all&#8217;imprenditoria!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;incontro è promosso da Casartigiani Caserta, Consiglio Regionale della Campania, Ente Nazionale per il Microcredito e altri partner.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2025/12/11/linclusione-non-ha-barriere-microcredito-per-imprese-e-sogni-a-caserta/">L&#8217;inclusione non ha barriere: &#8220;Microcredito per Imprese e Sogni a Caserta&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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