<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Energie rinnovabili - Parlami</title>
	<atom:link href="https://www.parlami.eu/tag/energie-rinnovabili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.parlami.eu/tag/energie-rinnovabili/</link>
	<description>Notizie. Storie. Persone.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Nov 2025 13:34:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.2</generator>

<image>
	<url>https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/04/cropped-favicon-parlami-32x32.png</url>
	<title>Energie rinnovabili - Parlami</title>
	<link>https://www.parlami.eu/tag/energie-rinnovabili/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gas, le rotte alternative dopo lo stop russo</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2025/01/02/gas-le-rotte-alternative-dopo-lo-stop-russo/</link>
					<comments>https://www.parlami.eu/2025/01/02/gas-le-rotte-alternative-dopo-lo-stop-russo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 09:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parlami.eu/?p=4258</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impatto alla fine della fornitura energetica attraverso l&#8217;Ucraina dovrebbe essere limitato. L&#8217;Europa si è già attrezzata dopo l&#8217;invasione del 2022 La Commissione europea ha dichiarato che l&#8217;interruzione del transito del gas russo attraverso il territorio ucraino verso l&#8217;Ue era &#8220;prevista&#8221; e ha ribadito che il blocco è &#8220;pronto&#8221; a sostituire la fornitura ai paesi più colpiti attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2025/01/02/gas-le-rotte-alternative-dopo-lo-stop-russo/">Gas, le rotte alternative dopo lo stop russo</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto alla fine della fornitura energetica attraverso l&#8217;Ucraina dovrebbe essere limitato. L&#8217;Europa si è già attrezzata dopo l&#8217;invasione del 2022</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione europea ha dichiarato che<strong> l&#8217;interruzione del transito del gas russo attraverso il territorio ucraino verso l&#8217;Ue</strong> era &#8220;prevista&#8221; e ha ribadito che il blocco è &#8220;pronto&#8221; a sostituire la fornitura ai paesi più colpiti attraverso quattro rotte alternative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;interruzione del flusso (del gas russo) attraverso l&#8217;Ucraina il 1 gennaio è una situazione prevista e l&#8217;Ue è preparata&#8221;, sottolineano fonti comunitarie secondo cui l&#8217;istituzione ha lavorato &#8220;per più di un anno&#8221; con gli Stati membri per prepararsi a tale scenario. L&#8217;infrastruttura europea del gas è &#8220;abbastanza flessibile&#8221; da trasportare gas da diverse fonti attraverso <strong>&#8220;percorsi alternativi&#8221;, </strong>spiegano le fonti, aggiungendo poi che il blocco è stato anche rafforzato con &#8220;nuove significative capacità di importazione di GNL (naturale liquefatto) a partire dal 2022&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Esecutivo comunitario ha inoltre sottolineato che la sicurezza energetica dell&#8217;Ue è stata rafforzata negli ultimi anni anche con lo sviluppo delle<strong>&nbsp;energie rinnovabili&nbsp;</strong>e con misure volte a migliorare l&#8217;efficienza energetica. Bruxelles ha già comunicato che<strong>&nbsp;l&#8217;impatto della fine del transito del gas russo attraverso l&#8217;Ucraina sarà limitato&nbsp;</strong>sia in termini di volumi che di portata e, in particolare, spera di supplire attraverso quattro rotte alternative da Germania, Italia, Polonia, Grecia e Turchia. La rete del gas ucraina è collegata a Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia, ma i volumi dalla Russia all&#8217;Ue sono stati<strong>&nbsp;ridotti &#8220;drasticamente&#8221; da quando Mosca ha diminuito il transito nel 2022&nbsp;</strong>dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo un documento preparato dalla Commissione europea per la riunione dei Ministri dell&#8217;Energia dell&#8217;UE nel dicembre 2024, nel 2023 il blocco ha ricevuto complessivamente 14,65 miliardi di metri cubi di gas, rispetto ai 40 miliardi di prima della guerra, mentre al 1 dicembre 2024 ne erano arrivati 13,7 miliardi. Attualmente solo la Repubblica Ceca, l&#8217;Ungheria, l&#8217;Italia, la Slovenia, l&#8217;Austria e la Slovacchia continuano ad approvvigionarsi del gas russo che transita attraverso l&#8217;Ucraina, ma gli ultimi due saranno i più colpiti perché rappresenta circa il 60% della loro domanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La prima rotta alternativa di Bruxelles è quella attraverso la Germania</strong>&nbsp;grazie alla &#8220;recente e significativa espansione&#8221; dei terminali GNL e alle importazioni di gas tramite gasdotti da Norvegia, Paesi Bassi e Belgio. Dalla Germania ulteriori volumi di gas potrebbero essere convogliati in Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia attraverso le infrastrutture già esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo faciliterebbe l&#8217;accesso del gas norvegese e del GNL dagli Stati Uniti e dall&#8217;Ucraina dalla Polonia alla Slovacchia attraverso l&#8217;interconnessione tra i due Paesi e da li&#8217; alla Repubblica Ceca, Austria, Ungheria e Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con u<strong>na terza alternativa, invece, il gas verrà trasportato dall&#8217;Italia all&#8217;Austria</strong>&nbsp;e poi in Slovacchia e Slovenia solo tenendo conto delle capacità attuali. Infine, la cosiddetta rotta transbalcanica può trasportare il gas dalla Grecia, dalla Turchia e dalla Romania verso nord per rifornire non solo i Paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale, ma anche l&#8217;Ucraina e la Moldavia, grazie alle interconnessioni tra Grecia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Moldavia, Ucraina e Slovacchia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">FONTE: Agi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2025/01/02/gas-le-rotte-alternative-dopo-lo-stop-russo/">Gas, le rotte alternative dopo lo stop russo</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.parlami.eu/2025/01/02/gas-le-rotte-alternative-dopo-lo-stop-russo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
