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	<title>Movimento Libero e Autonomo - Parlami</title>
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	<description>Notizie. Storie. Persone.</description>
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	<title>Movimento Libero e Autonomo - Parlami</title>
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		<title>Formazione professionale in Campania, dieci giorni per adeguarsi al nuovo Repertorio: sindacati datoriali pronti a ricorrere alla giustizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto dirigenziale]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuole di formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto Dirigenziale n. 325 modifica il catalogo delle qualifiche regionali senza confronto con gli enti formativi: &#8220;Scriveremo il futuro di centinaia di lavoratori solo insieme&#8221;, dice il segretario Troisi Dieci giorni per adeguarsi a un cambiamento che nessuno ha discusso con loro. È questa, in sintesi, la situazione in cui si trovano le scuole [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Decreto Dirigenziale n. 325 modifica il catalogo delle qualifiche regionali senza confronto con gli enti formativi: &#8220;Scriveremo il futuro di centinaia di lavoratori solo insieme&#8221;, dice il segretario Troisi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dieci giorni per adeguarsi a un cambiamento che nessuno ha discusso con loro. È questa, in sintesi, la situazione in cui si trovano le scuole di formazione professionale della Campania dopo la pubblicazione del Decreto Dirigenziale n. 325 del 21 maggio 2026, con cui la Regione ha aggiornato il Repertorio Regionale dei Titoli e delle Qualificazioni per allinearlo agli standard europei dell&#8217;EQF.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un catalogo che sparisce, senza data di ritorno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Repertorio Regionale è lo strumento che definisce le qualifiche professionali conseguibili nei percorsi formativi. Con il nuovo decreto, le schede attualmente in vigore resteranno visibili nell&#8217;area pubblica per soli dieci giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Poi verranno rimosse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che il decreto non dice quando saranno disponibili quelle nuove. Un vuoto che lascia gli enti formativi senza standard di riferimento per programmare i percorsi, almeno per un periodo la cui durata resta del tutto incerta. Le agenzie che non hanno ancora generato il Codice Unico Percorso per i corsi già pianificati si trovano in una posizione particolarmente difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E-learning: i limiti post-Covid rischiano di tagliare fuori i più vulnerabili</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le modifiche introdotte con il nuovo Repertorio c&#8217;è anche l&#8217;aggiornamento delle regole sulla formazione a distanza, allineate all&#8217;Accordo della Conferenza delle Regioni del dicembre 2022. Quell&#8217;accordo, superata l&#8217;emergenza sanitaria, ha fissato soglie più stringenti sull&#8217;utilizzo della FAD rispetto al monte ore complessivo dei percorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molti utenti della formazione professionale — lavoratori, persone che vivono in zone periferiche, chi non può permettersi di interrompere l&#8217;attività lavorativa — la didattica a distanza ha rappresentato negli ultimi anni un&#8217;ancora. Ridimensionarla senza comunicare preventivamente i nuovi limiti equivale a togliere un riferimento concreto proprio a chi ne aveva più bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Movimento Libero e Autonomo: &#8220;Il confronto è scomparso&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate denuncia non solo il contenuto del decreto ma il metodo con cui è stato prodotto: nessun tavolo, nessuna risposta alle comunicazioni inviate, nessuna interlocuzione con le parti datoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo perso il conto delle PEC inevase&#8221;, dichiara il segretario Nicola Troisi. &#8220;Si scrive ancora una volta il futuro di centinaia di posti di lavoro senza interpellare chi quel lavoro lo dà. Siamo stanchi delle decisioni calate dall&#8217;alto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Movimento annuncia il passaggio alle vie legali. Una scelta che si inserisce in un clima già teso: il sindacato datoriale ha già sporto denuncia penale in relazione a un caso sugli esami emerso nelle ultime settimane, giudicando la risposta della Regione inadeguata e, anzi, penalizzante per la categoria. &#8220;Nessun atto che riguarda la categoria&#8221;, conclude Troisi, &#8220;può essere considerato tale senza il confronto con le sigle datoriali. Un confronto che con questa Giunta è scomparso totalmente.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Formazione professionale in Campania: 40 miliardi di bilancio e risorse proprie ancora scarse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 20:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Professionale]]></category>
		<category><![CDATA[IeFP]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Libero e Autonomo]]></category>
		<category><![CDATA[Orientamento scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole autofinanziate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Movimento Libero e Autonomo chiede alla nuova Giunta regionale un confronto strutturato sul ruolo del settore formativo e sull&#8217;integrazione delle scuole autofinanziate Con un bilancio di previsione 2025-2027 che supera i 40 miliardi di euro, la Regione Campania non sembra destinare risorse proprie sufficienti alla formazione professionale. A dirlo è il Movimento Libero e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/04/21/formazione-professionale-in-campania-40-miliardi-di-bilancio-e-risorse-proprie-ancora-scarse/">Formazione professionale in Campania: 40 miliardi di bilancio e risorse proprie ancora scarse</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Movimento Libero e Autonomo chiede alla nuova Giunta regionale un confronto strutturato sul ruolo del settore formativo e sull&#8217;integrazione delle scuole autofinanziate</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un bilancio di previsione 2025-2027 che supera i 40 miliardi di euro, la Regione Campania non sembra destinare risorse proprie sufficienti alla formazione professionale. A dirlo è il Movimento Libero e Autonomo, sindacato datoriale delle scuole e agenzie formative, che coglie il momento del cambio di legislatura per sollevare una questione che considera strutturale nelle politiche regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il peso dei fondi europei e il limite delle risorse autonome</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Rendiconto generale 2024, approvato il 18 febbraio con 27 voti favorevoli e 11 contrari tra tensioni, parifica parziale della Corte dei Conti e rilievi contabili, ha chiuso una stagione e aperto la nuova programmazione finanziaria. È in questo snodo che il Movimento accende un riflettore su ciò che manca: una quota stabile di risorse regionali dirette alla formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I percorsi IeFP e il sistema duale viaggiano sul Fondo Sociale Europeo e sulle risorse statali. Il IV anno si muove tra PNRR e programma GOL. Il bilancio regionale, con risorse proprie e strutturali, entra poco o nulla in questo quadro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Analizzando le fonti di finanziamento dei principali programmi formativi, si rileva come il sistema sia sostenuto in larga parte da fondi europei e nazionali», spiega Nicola Troisi, segretario del Movimento. «Il contributo diretto del bilancio regionale appare invece limitato».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Orientamento debole, dispersione alta</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema non è solo economico. Il Movimento segnala anche la frammentazione delle attività di orientamento, che non riescono a costruire una narrazione riconoscibile della formazione professionale come percorso di valore. In un territorio in cui la dispersione scolastica è ancora elevata, questa lacuna pesa in modo diretto sulle scelte dei giovani e delle loro famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scuole autofinanziate: presenti ma invisibili alla programmazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto che il Movimento considera particolarmente critico riguarda le scuole autofinanziate. Queste realtà operano sul territorio senza gravare sulla spesa pubblica, eppure faticano a trovare spazio nei tavoli istituzionali di programmazione, dominati dalla logica dei percorsi a finanziamento pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto con la spesa regionale in ambiti come cultura e spettacolo — dove le risorse proprie della Regione vengono impiegate con continuità — evidenzia, secondo Troisi, una possibile sproporzione nelle priorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tre priorità per la nuova Giunta</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Movimento individua tre aree di intervento urgente: più risorse regionali dirette al settore, politiche di orientamento più sistematiche e un coinvolgimento più ampio degli operatori formativi, incluse le realtà autofinanziate. L&#8217;obiettivo dichiarato è aprire un tavolo di confronto con la nuova Giunta su un tema che tocca da vicino le opportunità dei giovani campani.</p>
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