Turismo senza lavoro stabile, Napoli davanti a un bivio

Il turismo a Napoli continua a crescere, ma non produce automaticamente benessere diffuso. A sottolinearlo è Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo, che richiama l’attenzione su un problema strutturale: la distanza tra formazione professionale, qualità del lavoro e sviluppo dell’accoglienza. Senza un assorbimento reale della forza lavoro formata sul territorio, il turismo rischia di restare un fenomeno appariscente ma fragile.

Negli anni la città ha progressivamente perso la propria identità produttiva, senza costruire un modello alternativo solido. La scelta di puntare quasi esclusivamente sull’accoglienza non è stata accompagnata da una visione integrata capace di tutelare residenti, lavoratori e qualità urbana. Il risultato è una città congestionata, con un centro storico sempre meno abitato e un mercato immobiliare fuori controllo. Secondo Troisi, si tratta di un copione già visto in altre capitali turistiche europee, dove l’assenza di regole ha prodotto spopolamento e perdita di funzioni sociali.

Il cuore della questione resta la qualità del lavoro. Formare personale senza creare le condizioni per il suo inserimento significa sprecare risorse pubbliche e alimentare precarietà. La formazione, spiega il Movimento, non è una richiesta ideologica ma uno strumento minimo per garantire legalità, servizi adeguati e sostenibilità nel tempo.

Programma GOL e B&B: il legame che manca

Negli ultimi anni il programma GOL ha formato migliaia di operatori destinati ai settori chiave dell’accoglienza, dalle pulizie ai servizi di front office. Tuttavia, manca una verifica sull’effettivo inserimento di queste figure nel mercato del lavoro. Un vuoto che diventa ancora più evidente di fronte alla crescita esponenziale dei B&B, spesso slegata da qualsiasi obbligo occupazionale.

La proposta avanzata da Troisi punta a colmare questa distanza: subordinare licenze e autorizzazioni all’assunzione di personale qualificato. In questo modo si creerebbe un circuito virtuoso tra investimenti pubblici, lavoro regolare e sviluppo locale. In assenza di questo legame, il rischio è duplice: turismo senza occupazione stabile e città sempre meno abitata dai suoi cittadini. Un bivio che Napoli, secondo il Movimento Libero e Autonomo, non può più permettersi di ignorare.

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