Hojlund quest’anno a Napoli, sta facendo la differenza, sia in termini di risultati di statistiche che in termini di gioco. Difatti il Napoli in poche ore, costretto a rimpiazzare Lukaku infortunato, è stato capace di investire tanto e subito su un giovane esperto che, grazie a Conte, si sta rilevando determinante.
Le statistiche di Hojlund
Già nove goal in stagione per il campione danese, sei in campionato, due in Champions League, uno in Supercoppa decisivo contro il Milan. Ma il campione danese non ha portato con sé solo tanti goal, ma anche tanti assist accrescendo pian piano l’ intesa con Neres. Assist, gol, tanto movimento e capacità di creare spazi usando il corpo e difendendo la palla, insomma un Lukaku nuova maniera, giovane fresco ed affamato, un anticipo forzato di quello che avrebbe dovuto essere il futuro azzurro in attacco.
Ancora una volta l’asse Manchester – Napoli determinante
Certo è che devi giocare a Napoli in questo modo, fa sorge a chiunque appassionato di calcio una domanda a cui è difficile dare la risposta, la stessa domanda che tutti ci siamo posti l’anno scorso vedendo giocare Mc Tominay, ossia come è possibile che ancora una volta un Manchester United, così in crisi di risultati possa farsi scappare un talento simile dopo appena due stagioni, peraltro la prima anche a buon livelli? Certo, Manna e il Napoli sono stati bravi ad accaparrarsi un talento che costituisce il presente ma soprattutto il futuro del calcio Napoli, ma è difficile da intuire e comprendere le ragioni strategiche alla base di certe decisioni sponda inglese.
Tutti pazzi per Hojlund
Antonio Giordano, firma de La Gazzetta dello Sport, ha elogiato Hojlund a Canale 8: “Hojlund ha una forma di normalizzazione caratteriale che asseconda anche la natura stessa della squadra. Forse Osimhen ha altro, ma sono due centravanti grandissimi. Hojlund è destinato ad affiancare Haaland. Ha dimostrato di saper segnare in tutti i moduli. Se vai a vedere i gol, quelli con lo Sporting appartengono a un calcio quasi danzato. Poi però senza De Bruyne ha dovuto imparare altro e prima ha fatto come Lukaku e poi come Haaland”.
…il confronto con altri attaccanti top europei
Nel panorama europeo i centravanti più influenti del 2025 includono campioni come Erling Haaland (Man City), Kylian Mbappé (PSG), Harry Kane (Bayern Monaco), e Cristiano Ronaldo, tutti presenti nelle classifiche dei migliori attaccanti al mondo. Rispetto ad Haaland, uno dei bomber più prolifici al mondo con numeri da record nelle competizioni europee e domestiche, Højlund, giovane e in ascesa, sta ancora costruendo la sua dimensione internazionale ma si appresta ad intraprendere una carriera folgorante con caratteristiche simili al norvegese. Rispetto inoltre a Kylian Mbappé e Harry Kane, attaccanti completi, abituati a numeri molto alti di gol e assist a livello di club e nazionale, Højlund non raggiunge (ancora) certi livelli di produttività globale, ma è in forte crescita, abbinando allo strapotere fisico, anche abilità di testa e di rapinatore di area di rigore.
Ma perché Hojlund ha tutti questi margini di miglioramento ?
Giovane, fisico e tecnico: a soli 22 anni Højlund unisce stazza fisica, mobilità e fiuto del gol — qualità che lo rendono già una punta di riferimento per il Napoli. Adattamento rapido: dopo alcune difficoltà in Premier League con il Manchester United, al Napoli è rinato tanto da superare il suo totale di gol inglesi in molte meno partite. Progetto tattico solido: sotto Conte gioca non solo da finalizzatore, ma partecipa attivamente alla costruzione del gioco offensivo.
In conclusione
Højlund non è ancora al livello dei migliori attaccanti del mondo come Haaland o Mbappé, ma con i suoi numeri in Serie A e il rendimento costante sta rapidamente entrando nella conversazione dei grandi bomber europei. La sua crescita nel 2026 sarà fondamentale per capire se potrà diventare uno dei top striker della sua generazione.




