Attuazione PNRR: responsabilità e futuro del territorio
Il PNRR Campania si avvicina alla fase conclusiva con una sfida che riguarda l’intero sistema territoriale. A sei mesi dalla scadenza europea del 31 agosto 2026, la questione centrale non è più l’accesso ai fondi, ma la capacità di tradurre le risorse in risultati tangibili. Vincenzo Vinciguerra, esperto in fondi europei e finanza agevolata, invita a superare la logica dell’adempimento formale per puntare su impatto reale e sostenibilità.
Il Piano dispone di 194,4 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti. L’Italia ha già ricevuto 153,2 miliardi, pari al 79% del totale, mentre restano 209 milestone e target da completare su 575 complessivi. In Campania sono attivi 27.016 progetti e a Napoli 81 interventi per quasi un miliardo di euro.
Sebbene oltre 416 mila progetti risultino in chiusura o completati, più di 120 mila sono ancora in esecuzione. La spesa sostenuta supera i 101 miliardi, ma la piena funzionalità delle opere rappresenta la vera prova di efficacia del Piano.
Costruire valore oltre la spesa
Per il PNRR Campania la priorità è assicurare che ogni intervento produca servizi efficienti, infrastrutture operative e opportunità di lavoro. Servono competenze tecniche, coordinamento tra livelli istituzionali e una visione strategica capace di integrare pianificazione e controllo.
La Campania ha davanti un’occasione storica. Non si tratta soltanto di rispettare una scadenza, ma di rafforzare la competitività del territorio e generare crescita stabile. L’ultimo miglio rappresenta una sfida di responsabilità collettiva che può trasformarsi in un nuovo inizio per lo sviluppo regionale.




