Rotary e Forze dell’Ordine: undici borse di studio per chi cresce senza un genitore

Sabato 16 maggio al Maschio Angioino di Napoli la cerimonia di consegna: 1.500 euro ciascuna per i figli di chi è caduto in servizio. Otto anni di un progetto che non smette di crescere

Ci sono storie che non fanno notizia quanto meriterebbero. Sono le storie di chi perde un genitore mentre indossava una divisa, non in un momento straordinario ma nel corso del proprio lavoro quotidiano. Uomini e donne che hanno servito lo Stato e che, per ragioni diverse, non sono più tornati a casa. I loro figli crescono con una mancanza difficile da colmare, ma ci sono realtà che provano almeno a rendere meno impervia la strada davanti a loro.

È quello che fa da otto anni il Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo e il Rotary Club Napoli Parthenope con l’iniziativa “Rotary per le Forze dell’Ordine”. Sabato 16 maggio 2026, alle ore 11.00, nella cornice della Sala dei Baroni del Maschio Angioino, verranno consegnate undici borse di studio da 1.500 euro ciascuna a giovani orfani del personale delle Forze dell’Ordine caduto in servizio.

Chi sono i destinatari

I contributi sono destinati a quattro orfani della Polizia di Stato, quattro dell’Arma dei Carabinieri e tre della Guardia di Finanza. Ragazze e ragazzi che stanno costruendo il proprio percorso formativo nonostante un dolore grande, e che in questo progetto trovano non solo un supporto economico ma anche un riconoscimento del sacrificio della propria famiglia.

Una storia nata da un’intuizione

Il progetto fu ideato nel 2018 dai past president Alfredo Ruosi e Laura Giordano, con l’obiettivo dichiarato di sostenere lo sviluppo culturale e professionale di chi aveva perso un punto di riferimento fondamentale. Alla prima edizione le borse erano sei. Oggi sono quasi il doppio, grazie al sostegno crescente dell’intero Distretto 2101 del Rotary International — 58 Club Rotary e Rotaract campani — guidato dal Governatore Angelo Di Rienzo. Un segnale di come, quando un’idea è buona, la rete si allarga naturalmente.

Istituzioni, chiesa e società civile unite

L’evento gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e dell’Arcidiocesi di Napoli. Alla cerimonia sarà presente una rappresentanza istituzionale di alto profilo: il Questore Maurizio Agricola, il Comandante Regionale della GDF Generale Alessandro Barbera, il Comandante della Legione Carabinieri Campania Francesco Gargaro, la Comandante della Polizia Metropolitana Lucia Rea, il Procuratore aggiunto Raffaello Falcone e l’assessore comunale alla Legalità Antonio De Iesu. Arriveranno i saluti del Prefetto Michele Di Bari e del Cardinale Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli.

A sostenere il progetto anche partner privati e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, a conferma che questa iniziativa appartiene ormai all’intera comunità cittadina.

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