John Edward Jones: La congiura dei lupi è un libro leggero che a volte ti fa sorridere senza diventare umoristico

John Edward Jones ha presentato il suo romanzo La congiura dei lupi pubblicato da Ossorosso Edizioni, mercoledì 27 maggio, nello spazio “The Spark Creative Hub”, insieme al giornalista Francesco Bellofatto. Gli interventi dell’evento sono stati curati da Luca Brignone e Roger Anton Calvello. L’intervista all’autore

John Edward Jones ha presentato il suo romanzo La congiura dei lupi mercoledì 27 maggio, nello spazio “The Spark Creative Hub”, insieme al giornalista Francesco Bellofatto, che ha dialogato con l’autore. Gli interventi dell’evento sono stati curati da Luca Brignone e Roger Anton Calvello. “La congiura dei lupi”, pubblicato in Italia da Ossorosso Edizioni, è un avvincente thriller che ruota attorno alla figura di Giulia, un’avvocata determinata sia a ottenere riscatto professionale sia a dimostrare il proprio valore personale. Per sfidare i pregiudizi di un prestigioso studio legale e dimostrarsi capace in un contesto estremamente competitivo, Giulia decide di assumere la difesa di un giovane accusato ingiustamente di omicidio a Roma. Ma ciò che inizia come una sfida legale diventa presto una pericolosa indagine personale.

La congiura dei lupi al Salone Internazionale del Libro di Torino

Il libro è stato presentato ufficialmente al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2026, all’interno della sezione dedicata ai Nuovi Editori. L’occasione ha visto la partecipazione dell’agente letterario Diego Di Dio e dello scrittore Dave Given, che hanno offerto contributi significativi per l’evento.

Il plot de La congiura dei lupi

Addentrandosi nella trama, la difesa del caso assume contorni sempre più complessi: Giulia si ritrova invischiata in un mondo intricato fatto di silenzi omertosi, codici d’onore e misteriosi collegamenti con una spietata unità di mercenari. Per scagionare il suo cliente e far emergere la verità, la protagonista dovrà seguire una pericolosa scia di indizi che la porterà ben oltre i confini italiani, fino alle terre della Romania. Il suspense trova il suo culmine nell’atmosfera cupa: la pioggia al Pincio non è sufficiente a lavare via il sangue, ma riesce a nasconderlo. Il thriller ha ricevuto il Premio Presidente di Giuria per la sua capacità di affrontare temi attuali con una profondità psicologica e un’emotività sincera, confermandosi un’opera apprezzata per la sua intensità narrativa. Riassumendo la trama, “La congiura dei lupi” racconta il viaggio di riscatto e giustizia di Giulia: nell’intento di sfidare i pregiudizi del suo stesso ambiente lavorativo, prende le difese di un ragazzo vittima di false accuse. Investigando ostinatamente in un intricato labirinto di segreti e codici d’onore collegati a un’unità militare clandestina, la protagonista affronta pericoli che la condurranno fino alle remote terre della Romania.

L’autore in breve

John Edward Jones, informatico di formazione con esperienza presso aziende multinazionali nel settore delle reti industriali e dei prodotti multimediali, ha insegnato applicazioni informatiche mediche presso le Università Vanvitelli e Federico II di Napoli. Dopo esperienze artistiche nel teatro, nella radio e nella musica, si è dedicato alla scrittura narrativa. Tra le sue opere più importanti si annovera “Il signore dell’abisso” (Editem), successivamente ripubblicato nel 2021 con il titolo “Il predestinato” (Europa Edizioni), raccogliendo il favore del pubblico. Di seguito è riportata un’intervista a John Edward Jones per approfondire maggiormente il mondo narrativo de “La congiura dei lupi” e conoscere meglio il percorso creativo dell’autore.

_ Ciao John, Come nasce la tua passione per la scrittura?

Nasce dalla lettura. Alcuni generi mi hanno appassionato molto e ho sentito la voglia di provare a scrivere qualcosa di mio. Una sorta di cortocircuito tra la mia mente e la mano che stringeva una penna, poi sostituita da una più comoda tastiera da computer. La cosa strana è che le parole escono di getto, senza interruzione, tranne che, dopo un paio d’ore, sono esausto!

_ Di cosa tratta il tuo ultimo lavoro La congiura dei lupi? E chi sono per te i “lupi”?

È un legal thriller, un cozy crime, cioè un libro leggero, che a volte ti fa sorridere senza diventare umoristico. Il romanzo ruota intorno ad un processo penale, con vari colpi di scena essenziali per arrivare alla verità. Per quanto riguarda i lupi, sono animali molto intelligenti e hanno una vita di branco che pensa ai più deboli non abbandonandoli mai.

_ A chi consiglieresti di leggerlo?

A chiunque piaccia il genere, i gialli in particolare. Ma se vogliono leggerlo tutti, non mi dispiace di certo.

_ Che evoluzione ha subito il tuo stile di scrittore e come è cambiata la tua prospettiva a partire dal suo romanzo di esordio, Il signore dell’abisso (Editem), arrivando sino all’ultima tua creazione letteraria, La congiura dei lupi?

Lo stile è cambiato, man mano che ho preso dimestichezza con la scrittura, ascoltando i consigli degli editor, leggendo manuali dedicati alla scrittura creativa, ai dialoghi ed altro. È cambiato anche l’argomento ed il contesto, dall’horror-thriller paranormale con toni cupi e ansiogeni, a un genere più leggero ma sempre intrigante.

_ Quali sono i pregiudizi odierni?

Il pregiudizio nasce dall’ignoranza o dalla paura verso qualcuno diverso da noi. Nel romanzo si evidenziano due pregiudizi, il primo verso chi è sbandato, nel nostro caso a causa di una famiglia ai margini della società, il secondo verso le donne specialmente se fanno lo stesso lavoro nostro e sono pure brave. Oggi il più grosso pregiudizio è sicuramente verso gli stranieri, che giudichiamo non appartenere al nostro comodo e sicuro mondo, che tolleriamo finché ci sono utili ma dopo releghiamo ai margini della società.

_ Parlaci dei tuoi prossimi progetti…

Dato che mi sono affezionato a Giulia, Antonio e gli altri personaggi di questo romanzo, mi dispiacerebbe se rimanessero prigionieri di una penna. Quindi mi appresto a ricominciare daccapo con una nuova storia con Giulia Ferreri come protagonista. Si chiamerà “La Trappola”.

_ Rivela ai nostri lettori un tuo sogno come uomo e uno come scrittore.

Il fondatore degli scout, nella cui associazione milito da quando avevo 11 anni, dice che ognuno di noi, nella sua vita, lascia dietro di sé una traccia, tocca a noi decidere se conduce al bene. Spero che sia così, saranno gli altri a giudicarlo. Come scrittore, perché no, scrivere un best seller!

Fonte immagini: fornite dall’autore e dall’editore

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