Diario sentimentale di una donna libera al Teatro Bellini di Napoli: Il racconto di una Ornella inedita

Diario sentimentale di una donna libera diretto da Gabriele Russo con Pacifico è in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 20 al 25 ottobre. La recensione dello spettacolo

Al Teatro BelliniNuovo Teatro Ambarabà: le acrobazie verbali e mentali di Gennaro Scarpato in scena al Bellini di Napoli di Napoli, dal 20 al 25 ottobre, è in scena “Diario sentimentale di una donna libera“. Diretto da Gabriele RussoIl 4 ottobre al Maschio Angioino si celebrano i 25 anni del premio Napoli Cultural Classic, questo spettacolo unisce parole e musica, coinvolgendo anche PACIFICO e la voce di Simona Boohttps://www.instagram.com/simonaboo_official/ al pianoforte di Alessandro Gwis. Il coordinamento artistico è a cura di Gianmarco D’Alessandro, con la produzione di Savà Produzioni Creative e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

Diario sentimentale di una donna libera: un ritratto insolito di Ornella Vanoni

Lo spettacolo offre un ritratto di Ornella Vanoni, una donna straordinaria che ha vissuto la sua esistenza con coraggio e senza rimpianti. Riconosciuta per la sua grazia nell’affrontare rischi, la sua vita è stata un mix di passi indietro e balzi nel vuoto, sempre proiettata verso il salto. Negli ultimi anni, Pacifico ha goduto del privilegio di avvicinarsi a lei, scrivendo canzoni e consolidando il loro legame attraverso una biografia di successo chiamata “Vincente o perdente”. Pacifico descrive Ornella come intelligente, imprevedibile e unica, con un umorismo tagliente e una straordinaria voglia di vivere.

Malgrado il suo talento e l’energia che trasmette al pubblico, Ornella nasconde la sua fragilità dietro un’immagine scintillante. Confessando di sentirsi spesso sola, la sua necessità di contatto umano si riflette nelle telefonate notturne e negli abbracci calorosi. I suoi successi sono familiari a tutti noi, ma è attraverso l’opera di Pacifico che emerge una figura più intima e scherzosa della cantante. Nel suo rifugio domestico tra ricordi dolci e momenti da dimenticare, si rivela golosa, dispettosa e malinconicamente strategica, proprio come chiunque cerchi di domare le proprie inquietudini.

Alla fine dello spettacolo, che alterna parole e musica, ci si rende conto di quanto le vite degli artisti come Ornella si intersechino con le nostre. Vediamo quanto cammino abbiamo percorso insieme. Pacifico, noto cantautore e autore apprezzato in Italia, con Diario sentimentale di una donna libera rende omaggio all’incomparabile “Signora della canzone italiana”.

L‘ironia, indomabile, serve come scudo davanti alla crudeltà della vita. Uno spirito anarchico e impetuoso, che negli ultimi anni si è trasformato in un’impertinenza affettuosa. La vulnerabilità della “cantante della mala”, celata dietro il talento e gli abiti sgargianti, esprimeva: Ho tatuato addosso la S di solitudine. Da qui nasceva il costante bisogno di compagnia e di presenza. Oltre i suoi successi, Pacifico ci mostra un’Ornella intima e divertente, svelandoci la sua vita privata. Nella sua accogliente casa conserva istanti preziosi da rievocare. Combatte e si sente vulnerabile, con paure simili alle nostre.

I brani e la forza dello spettacolo Diario sentimentale di una donna libera

Questo racconto è costruito piacevolmente e inevitabilmente anche di canzoni (con gli intramontabili suoi “cavalli di battaglia”: Senza fine; L’appuntamento; Domani è un altro giorno; Rossetto e cioccolato) e la voce di Simona Boo è davvero precisa e ineccepibile oltre che sorprendentemente somigliante a quella della compianta celebrità.

Pacifico, nome d’arte di Luigi de Crescenzo, è uno dei cantautori più apprezzati della musica italiana. Ha collaborato con grandi nomi come Morricone, Nannini, Bersani, tra gli altri, pubblicato sei album ricevendo diversi riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco. Ha partecipato due volte al Festival di Sanremo. Nei film ha collaborato con registi come Gabriele Muccino, mentre a teatro ha scritto un monologo chiamato Boxe a Milano. Ma Pacifico qui è soprattutto l’autore del diario biografico di Ornella Vanoni.

Gabriele Russo descrive il suo approccio al progetto Diario sentimentale di una donna libera, cercando di mantenere una certa distanza rispettosa. Pacifico funge da testimone, non interpreta alcun personaggio, ma trasmette intimità senza violarla. Nel lavoro con Simona Boo emerge un dialogo sonoro tra la poetica di Pacifico e la musica. Hanno scelto di non usare le musiche di Vanoni, affinché il ricordo resti vivo senza nostalgia e, infatti, con il pianoforte dal vivo di Carlo Gaudiello e la voce intensa di Simona Boo, i brani della Vanoni riemergono sul palco come esperienza nuova, mai replicata, diventando lo spazio dove la narrazione di Pacifico si tramuta, quasi senza accorgersene, in fotogramma emotivo. Il verbo e il canto qui si cercano, interrompono e infine completano a vicenda. Il passaggio dall’uno all’altro avviene quasi impercettibilmente, proprio come con la memoria, quando un racconto richiama improvvisamente un suono, una melodia o una sensazione.

Fonte immagini da Ufficio stampa

Clelia Moscariello

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