Di Gregorio Juventus, è addio?

Di Gregorio Juventus, è addio?

I bianconeri hanno preso questa decisione

Nonostante la buona prestazione contro i rossoneri, alcune reti subite di troppo nelle ultime settimane lo hanno messo sotto i riflettori. Già oggetto di critiche per i quattro gol incassati da fuori area tra Inter e Borussia Dortmund, con l’errore su Yan Couto contro i tedeschi come apice negativo, Di Gregorio si trova ora davanti a un bivio: le prossime sfide, tra campionato e Champions League, saranno decisive per confermare la fiducia riposta in lui. Ne ha scritto oggi il Corriere dello Sport.

La Difesa di Tudor

Il tecnico Igor Tudor ha sempre difeso il suo portiere, definendolo «un gran bel portiere» e sottolineando come abbia «sbagliato quasi niente» da quando è arrivato. Tudor lo considera il titolare per tutta la stagione, consapevole che anche i portieri di alto livello commettono errori. Tuttavia, la dirigenza del Milan ha mantenuto Mattia Perin in rosa proprio per avere una valida alternativa in caso di calo di prestazioni del numero uno designato.

Il mercato dei portieri

La prossima finestra estiva sarà cruciale per definire il reparto portieri del Milan. Non verranno fatte La prossima finestra estiva sarà cruciale per definire il reparto portieri del Milan. Non verranno fatte “pazzie”, e molto dipenderà dalle priorità di rafforzamento della squadra. Per ora, l’attenzione è rivolta ad altri reparti, almeno per il mercato invernale.
Tuttavia, il mercato dei portieri è in fermento. Sia l’Inter (vista l’età di Sommer) che lo stesso Milan (con Maignan che potrebbe svincolarsi e chiede uno stipendio da top player, attirando l’attenzione delle big di Premier) sono alla ricerca di profili di alto lignaggio per il ruolo. Anche la Juventus potrebbe valutare un cambio migliorativo se si presentasse un’occasione di mercato.

Cosa manca a Di Gregorio?

Già tra giugno e agosto scorsi, si parlava di possibili nomi per la porta del Milan per fare un salto di qualità, nonostante Di Gregorio avesse fatto più che discretamente nella passata stagione. Il portiere ha avuto alti e bassi, come tutti, ma con meno colpe rispetto ai difensori sui gol subiti.
D’altro canto, manca qualche parata decisiva, quelle che indirizzano le partite. Contro il Milan è capitato che gli avversari, pur ottimamente piazzati per sbloccare il risultato, non siano riusciti a pungere con precisione, un’occasione persa per Di Gregorio di fare la differenza. Il suo futuro è legato alla capacità di compiere queste parate cruciali e di dimostrare la continuità necessaria per essere il portiere della Juventus per gli anni a venire.

Stefano Marino
Stefano Marino
Giornalista pubblicista dal 1989 sempre sul pezzo sport, cronaca e attualità. Le notizie separate dalle opinioni.

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