Un Napoli poco convincente e falcidiato dalle assenze cade 1-0 a Torino. A decidere la sfida il gol dell’ex “Cholito” Simeone al 32’. Gli azzurri colpiscono due legni (Anguissa e Politano) e nel recupero si vedono annullare il pareggio di Lang per fuorigioco.
Il racconto della gara
Il Napoli approccia male la sfida dell’Olimpico Grande Torino, mostrando fin da subito poca cattiveria e una certa leggerezza nella fase iniziale. Nonostante ciò, gli azzurri riescono a creare alcue occasioni e colpiscono due pali, ma alla fine la squadra di Conte paga l’ennesima disattenzione difensiva: un rimpallo su Gilmour spalanca la strada a Simeone, che batte Milinkovic-Savic per l’1-0 granata. Successivamente il Napoli prova a reagire. Tuttavia, Conte ritarda le mosse nel tentativo di cambiare l’inerzia del match. Quando finalmente inserisce Lang e Politano, gli azzurri guadagnano spinta ma non riescono a concretizzare la pressione. Il gol di Lang nel recupero, purtroppo, viene annullato dal VAR per fuorigioco. In conclusione, il Napoli resta nel gruppo di testa, ma continua a mostrare un attacco spuntato e una difesa distratta. Analizziamo i top & flop Torino-Napoli 1-0 con le prestazioni dei protagonisti azzurri.
Top Napoli: chi si è distinto
Anguissa – In assenza di Lobotka e McTominay si trova a reggere il centrocampo quasi da solo. Inoltre, ci mette fisicità e sacrificio, sfiora il gol di testa e dà equilibrio in una serata difficile.
De Bruyne – Anche se i compagni faticano, è uno dei più pericolosi in avanti: crea e imposta, sfiorando due volte la rete. In particolare, si distingue per lucidità e visione di gioco.
Leonardo Spinazzola (MVP) – Imprescindibile. È l’anima offensiva del Napoli, poichè è l’unico capace di creare superiorità numerica. Ogni volta che accelera, la difesa granata va in affanno. Migliore in campo per distacco.
Flop Napoli: chi ha deluso
Di Lorenzo – Serata da dimenticare per il capitano. In difficoltà sia in copertura sia in spinta, oltre a ciò sbaglia diverse scelte in marcatura. Di conseguenza, contribuisce, con una scivolata maldestra, all’azione del vantaggio granata. Anche Nkounkou lo mette spesso in affanno: serve riposo.
Gilmour – Disordinato e spesso impreciso. Per esempio, perde palloni sanguinosi e finisce per innescare involontariamente Simeone nell’azione del gol.
Lorenzo Lucca (peggiore) – Prestazione inconsistente. Nonostante gli sforzi, non riesce mai a tenere un pallone né a rendersi utile. Nel finale, Conte gli preferisce Ambrosino.
Il commento finale
Un brutto Napoli, troppo brutto per essere vero. La squadra di Conte paga assenze pesanti (Buongiorno, Rrahmani, Lobotka, McTominay, Politano ed Højlund) ma comunque offre una prova opaca, prevedibile e lenta. Dopo il palo di Vlasic, infatti, tutto gira storto: dal tocco sfortunato di Gilmour al doppio palo di Anguissa e Politano, fino al gol annullato a Lang nel recupero. In definitiva, il Torino difende con ordine e cuore, meritando la vittoria. Pertanto, al Napoli restano solo i rimpianti e la consapevolezza che servirà ben altro spirito per restare in alto.




