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	<title>Ordine Architetti Napoli - Parlami</title>
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	<description>Notizie. Storie. Persone.</description>
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	<title>Ordine Architetti Napoli - Parlami</title>
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		<title>Cerbone, l&#8217;architetto napoletano alla guida della prevenzione nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Cerbone]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Architetti Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione rischi]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un filo che lega Napoli al Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ed è quello della prevenzione. L&#8217;architetto Antonio Cerbone è stato infatti nominato Delegato esterno della Commissione &#8220;Protezione Civile. Prevenzione e gestione eventi calamitosi. Coordinamento emergenze&#8221;, un incarico che riconosce anni di impegno sui temi della sicurezza abitativa e che porta [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un filo che lega Napoli al Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ed è quello della prevenzione. L&#8217;architetto Antonio Cerbone è stato infatti nominato Delegato esterno della Commissione &#8220;Protezione Civile. Prevenzione e gestione eventi calamitosi. Coordinamento emergenze&#8221;, un incarico che riconosce anni di impegno sui temi della sicurezza abitativa e che porta a livello nazionale l&#8217;esperienza maturata nell&#8217;Ordine partenopeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro questa nomina c&#8217;è una storia fatta di lavoro concreto, sviluppato attraverso la Commissione Sicurezza Abitativa e Protezione Civile dell&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia, che negli ultimi anni ha reso la prevenzione uno dei propri assi portanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa significa questa nomina per la protezione civile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo affidato a Cerbone tocca uno dei nodi più delicati della gestione del territorio: la capacità di anticipare i rischi prima che diventino emergenze. Una responsabilità che l&#8217;architetto ha accolto con parole misurate ma chiare: «Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza dell&#8217;importanza del ruolo che mi è stato affidato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio centrale della sua visione è semplice quanto radicale: non basta essere pronti a intervenire, bisogna lavorare perché non si arrivi mai a doverlo fare. «Intervenire tempestivamente è fondamentale, ma prevenire è essenziale», ha spiegato. «Dobbiamo costruire una cultura della sicurezza capace di tutelare persone, famiglie e comunità prima che si verifichino le emergenze».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le lezioni dalle emergenze internazionali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cerbone guarda anche oltre i confini nazionali per motivare l&#8217;urgenza del suo impegno. Le immagini che arrivano dalle regioni del mondo colpite da calamità naturali, secondo l&#8217;architetto, raccontano una verità che non si può derubricare a fatalità: servono investimenti costanti nella riduzione del rischio e una diffusione più ampia delle buone pratiche, sia tecniche che gestionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza abitativa: una responsabilità che va oltre la tecnica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei passaggi più significativi delle dichiarazioni dell&#8217;architetto riguarda il modo in cui intende la sicurezza delle abitazioni. Per Cerbone non si tratta soltanto di normative da rispettare o calcoli strutturali da verificare. «La sicurezza abitativa non è soltanto una questione tecnica, ma un dovere civile e morale», ha detto. «Significa proteggere vite umane e contribuire a costruire territori più resilienti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una lettura che restituisce alla professione dell&#8217;architetto un ruolo sociale, oltre che tecnico: quello di chi progetta pensando prima di tutto alle persone che vivranno gli spazi costruiti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il riconoscimento a chi ha reso possibile questo percorso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cerbone ha voluto condividere il valore di questa nomina con chi lo ha accompagnato nel percorso professionale. «Desidero ringraziare il Consiglio dell&#8217;Ordine, il past president napoletano Lorenzo Capobianco, il presidente Alessandro Panci e il Consiglio nazionale per la fiducia accordatami», ha affermato, richiamando l&#8217;importanza di un lavoro costruito insieme, non da solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prevenzione come investimento sul futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere il suo intervento, l&#8217;architetto ha scelto parole che sintetizzano l&#8217;intero senso del nuovo incarico: «Affronterò questo incarico con spirito di servizio e massimo impegno, nella convinzione che la prevenzione sia il più autentico investimento sul futuro delle nostre comunità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dichiarazione che assume il valore di un impegno pubblico: portare a livello nazionale un modo di intendere la protezione civile che a Napoli è già diventato prassi quotidiana, con l&#8217;obiettivo di renderlo patrimonio comune dell&#8217;intero Paese.</p>
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		<title>Ercolano, la lezione del crollo: «Senza prevenzione si attende solo la prossima tragedia»</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/06/19/ercolano-la-lezione-del-crollo-senza-prevenzione-si-attende-solo-la-prossima-tragedia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cerbone]]></category>
		<category><![CDATA[crollo]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Architetti Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza edifici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crollo a Ercolano, l&#8217;allarme degli architetti sulla manutenzione negata Napoli Sera Crollo di Ercolano, Cerbone: «La vera emergenza è la manutenzione negata» Gli architetti chiedono un cambio di passo: basta intervenire solo quando le macerie sono già a terra. La prevenzione diventi una priorità concreta. Il crollo parziale della palazzina di via Niglio a Ercolano [&#8230;]</p>
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<h1 class="wp-block-heading">Crollo a Ercolano, l&#8217;allarme degli architetti sulla manutenzione negata</h1>



<h2 class="wp-block-heading">Napoli Sera</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Crollo di Ercolano, Cerbone: «La vera emergenza è la manutenzione negata»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli architetti chiedono un cambio di passo: basta intervenire solo quando le macerie sono già a terra. La prevenzione diventi una priorità concreta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il crollo parziale della palazzina di via Niglio a Ercolano non si può liquidare come un episodio isolato o un semplice fatto di cronaca. È il segnale di una fragilità diffusa che colpisce una parte consistente del patrimonio edilizio dell&#8217;area metropolitana di Napoli. A sostenerlo è Antonio Cerbone, tesoriere dell&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli e coordinatore campano della Struttura tecnica nazionale della Protezione civile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non siamo di fronte a un&#8217;emergenza improvvisa, ma a un&#8217;emergenza lenta e progressiva. La sicurezza degli edifici non può iniziare dopo il crollo» spiega Cerbone. Edifici datati, manutenzioni rinviate, infiltrazioni sottovalutate e controlli episodici compongono un quadro che da tempo lancia segnali precisi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da Casoria a Ercolano, una fragilità che attraversa i territori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Casi simili si sono ripetuti negli ultimi anni a Casoria, Arzano, Marano, Afragola, Napoli ed Ercolano. Un elenco che, secondo Cerbone, impone di abbandonare la logica dell&#8217;emergenza per abbracciare la cultura della prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tesoriere richiama il precedente di Torre del Greco, dove un&#8217;ordinanza sulla verifica del patrimonio edilizio privato aveva acceso il dibattito prima di essere ritirata per un vizio di forma. «Quel provvedimento poneva una questione che resta attuale: prevenire è un dovere, non una scelta facoltativa».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conoscere prima di intervenire</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Cerbone gli strumenti esistono e vanno applicati: mappature preventive, rilievi speditivi, classificazioni del rischio e verifiche mirate. «Non bisogna creare allarmismo, ma costruire conoscenza. Una prima indagine visiva e tecnica permetterebbe già di individuare gli edifici a rischio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professionista chiama in causa Ordini, Comuni, Protezione civile e uffici tecnici. «Quando il degrado mette a rischio persone, strade e fabbricati vicini, non si tratta più di un problema esclusivamente privato. La sicurezza del costruito deve diventare una politica pubblica permanente». E conclude: «Il crollo di Ercolano, fortunatamente senza vittime, è un avvertimento. Il nostro patrimonio sta invecchiando e la prevenzione non può più essere rinviata».</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Frase principale:</strong> Crollo a Ercolano, l&#8217;allarme degli architetti sulla manutenzione <strong>Meta descrizione:</strong> Crollo a Ercolano, Cerbone (Architetti Napoli): «La vera emergenza è la manutenzione negata, la prevenzione non può più essere rinviata». <strong>Tag:</strong> Ercolano, crollo edificio, Ordine Architetti Napoli, Antonio Cerbone, sicurezza edifici, prevenzione, Campania <strong>Slug:</strong> crollo-ercolano-manutenzione-negata-architetti <strong>Keyword principale:</strong> crollo Ercolano manutenzione <strong>Keywords:</strong> patrimonio edilizio Napoli, prevenzione crolli, degrado edilizio, sicurezza del costruito, rischio strutturale</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Parlami</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ercolano, la lezione del crollo: «Senza prevenzione si attende solo la prossima tragedia»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Antonio Cerbone, dell&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli, chiede regole chiare e controlli continui sul patrimonio edilizio dell&#8217;area metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una palazzina che cede in via Niglio, a Ercolano, e una domanda che torna a farsi pressante: quanto è sicuro il patrimonio edilizio dell&#8217;area metropolitana di Napoli? A porla è Antonio Cerbone, tesoriere dell&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli e coordinatore campano della Struttura tecnica nazionale della Protezione civile, che invita a non trattare l&#8217;accaduto come un fatto isolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non siamo di fronte a un&#8217;emergenza improvvisa, ma a un&#8217;emergenza lenta e progressiva» osserva. «La sicurezza degli edifici non può iniziare dopo il crollo». Manutenzioni rimandate, infiltrazioni ignorate e controlli sporadici sono, secondo l&#8217;architetto, i veri responsabili di un degrado che avanza in silenzio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un fenomeno che riguarda molti comuni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni episodi simili hanno interessato Casoria, Arzano, Marano, Afragola, Napoli ed Ercolano. Un dato che, per Cerbone, racconta la necessità di un nuovo approccio fondato sulla prevenzione anziché sulla gestione dell&#8217;emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è anche all&#8217;esperienza di Torre del Greco, dove un&#8217;ordinanza sulle verifiche degli edifici privati aveva aperto il confronto prima di essere ritirata per un vizio di forma. «Quel provvedimento poneva una questione che resta attuale: prevenire è un dovere, non una scelta facoltativa».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mappare il rischio per evitare i crolli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione, spiega l&#8217;architetto, passa da strumenti precisi: mappature preventive, rilievi speditivi, classificazioni del rischio e verifiche mirate. «Non bisogna creare allarmismo, ma costruire conoscenza. Una prima indagine visiva e tecnica consentirebbe già di individuare gli edifici che presentano segnali di degrado».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cerbone chiama in causa Ordini professionali, Comuni, Protezione civile e uffici tecnici, perché la sicurezza del costruito diventi «una politica pubblica permanente». E avverte: «Non possiamo continuare a intervenire solo quando le macerie sono già a terra. Il nostro patrimonio edilizio sta invecchiando e la prevenzione non può più essere rinviata».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/06/19/ercolano-la-lezione-del-crollo-senza-prevenzione-si-attende-solo-la-prossima-tragedia/">Ercolano, la lezione del crollo: «Senza prevenzione si attende solo la prossima tragedia»</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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		<title>Dichiarazioni false nelle pratiche edilizie: i Comuni segnalano di più, l&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli corre ai ripari</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/04/22/dichiarazioni-false-nelle-pratiche-edilizie-i-comuni-segnalano-di-piu-lordine-degli-architetti-di-napoli-corre-ai-ripari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Caiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 20:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Deontologia professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Capobianco]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Architetti Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pratiche edilizie irregolari]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Semplificazione edilizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia registra un aumento delle segnalazioni per irregolarità nei procedimenti amministrativi e annuncia un manifesto sull&#8217;etica professionale. Le pratiche edilizie sono sempre più al centro dell&#8217;attenzione istituzionale. Aumentano le segnalazioni provenienti dalla pubblica amministrazione nei confronti di professionisti che avrebbero presentato dichiarazioni non veritiere o rappresentazioni tecniche non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/04/22/dichiarazioni-false-nelle-pratiche-edilizie-i-comuni-segnalano-di-piu-lordine-degli-architetti-di-napoli-corre-ai-ripari/">Dichiarazioni false nelle pratiche edilizie: i Comuni segnalano di più, l&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli corre ai ripari</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia registra un aumento delle segnalazioni per irregolarità nei procedimenti amministrativi e annuncia un manifesto sull&#8217;etica professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pratiche edilizie sono sempre più al centro dell&#8217;attenzione istituzionale. Aumentano le segnalazioni provenienti dalla pubblica amministrazione nei confronti di professionisti che avrebbero presentato dichiarazioni non veritiere o rappresentazioni tecniche non corrette in sede di procedimento amministrativo. Il dato è emerso attraverso l&#8217;analisi di Giuliana Vespere, componente del Consiglio di Disciplina dell&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più semplificazione, più responsabilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione normativa degli ultimi anni ha ridisegnato i confini della professione. I processi di semplificazione hanno alleggerito le procedure, ma hanno contestualmente spostato un peso maggiore sui professionisti. Il tecnico che firma una pratica non è più soltanto un intermediario qualificato: è il garante della correttezza di quanto viene trasmesso all&#8217;amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente dell&#8217;Ordine Lorenzo Capobianco lo dice con chiarezza: «È una ridefinizione del mandato professionale. Se la semplificazione ha reso più snelle le procedure, ha anche trasferito sui professionisti una responsabilità più alta e più esposta». Una responsabilità che, in assenza di rigore, può trasformarsi in un problema collettivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando l&#8217;eccezione diventa sistema</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto più delicato sollevato dall&#8217;Ordine riguarda proprio gli effetti a cascata dei comportamenti non pienamente rigorosi. Anche un singolo episodio di scarsa attenzione può incidere sulla reputazione dell&#8217;intera categoria, inasprire i rapporti con gli uffici pubblici e provocare un irrigidimento burocratico che penalizza tutti: professionisti, committenti, cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze pratiche si misurano in contenziosi, ritardi nei cantieri, difficoltà nell&#8217;accesso ai fondi. Un danno che non si esaurisce nella sfera deontologica, ma tocca la qualità degli interventi edilizi sul territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strada: prevenzione, formazione e un manifesto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia non intende limitarsi all&#8217;intervento disciplinare a posteriori. La strategia prevede un&#8217;azione più ampia di prevenzione culturale, con percorsi formativi rivolti agli iscritti e un rafforzamento del ruolo dei Consigli di Disciplina. L&#8217;obiettivo è costruire una comunità professionale in cui la credibilità non sia un valore individuale ma un patrimonio condiviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capobianco ha anticipato l&#8217;arrivo di uno strumento concreto: un manifesto che chiamerà l&#8217;intera categoria a un rinnovato impegno di responsabilità, «quale condizione essenziale per preservare il rapporto di fiducia con la Pubblica Amministrazione». Un segnale forte, in un momento in cui il sistema delle professioni tecniche è chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/04/22/dichiarazioni-false-nelle-pratiche-edilizie-i-comuni-segnalano-di-piu-lordine-degli-architetti-di-napoli-corre-ai-ripari/">Dichiarazioni false nelle pratiche edilizie: i Comuni segnalano di più, l&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli corre ai ripari</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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