Il Pd frena su Fitto “no sbandamento a destra” della Commissione e poi è scontro su Musk

Spiegano i dem che il tema non è tanto intorno alla figura dell’ex ministro, quanto la necessità di evitare lo spostamento a destra di una Commissione che nasce con una alleanza larga di Popolari, Verdi, Socialisti e Liberali

Il tema non è tanto Raffaele Fitto, quanto la necessità di evitare lo spostamento a destra di una Commissione che nasce con una alleanza larga di Popolari, Verdi, Socialisti e Liberali. Insomma, senza i conservatori. Una maggioranza che l’eventuale vicepresidenza esecutiva affidata all’esponente di Fratelli d’Italia snaturerebbe, per i dem. La presidente del Consiglio chiama in causa la segretaria del Pd: “Inconcepibile”, dice, “che alcuni esponenti del Pd chiedano adesso di togliere al commissario italiano designato la vicepresidenza esecutiva della Commissione Europea. Vorrei sapere dalla Segretaria del Pd se questa è la sua posizione ufficiale”, aggiunge Meloni, chiosando con la domanda: “Possibile che preferisca mettere il proprio partito davanti all’interesse collettivo?”.

Schlein non raccoglie la sfida dietro la quale scorge il tentativo di nascondere i problemi di esecutivo e maggioranza sulla manovra. “Non sono qui a rispondere a Giorgia Meloni”, dice a margine della presentazione delle proposte emendative del Pd alla legge di Bilancio: “Sono dieci giorni che questo governo ci impedisce di parlare di Manovra. Ogni giorno ce n’è una: un fuoco di artificio, un elemento di distrazione di massa, una irrituale domanda della presidente del Consiglio alla leader dell’opposizione”, osserva Schlein.

Redazione
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