Solange Fugger: una donna, un medico, un orgoglio nazionale

Dopo il successo di Vincenzo Schettini con il progetto “La Fisica Che Ci Piace” e di Virginia Benzi, meglio conosciuta come “quantum girl”, un’altra personalità si è fatta spazio nel mondo dei social. Solange Fugger, meglio conosciuta come “Minerva Salute” ha 39 anni ed è attualmente è la più giovane primaria d’Italia, oltre a una star di Tik Tok.  Si è laureata in medicina interna nel 2018, anno in cui inizia la sua carriera nel Pronto Soccorso, per poi approdare più tardi anche sui social. Tutto è iniziato così, con video dopo l’altro, semplicemente per gioco, poi i suoi racconti hanno avuto sempre più seguito. Invitata da colleghi a tenere lezioni universitarie, è stata utilizzata come santino da tenersi stretto prima di un esame. Dedizione, passione, obiettività ed originalità sono le parole chiave del suo successo come divulgatrice scientifica e dottore. Un duro lavoro quello del medico urgentista, fatto di stremanti turni di notte, codici rossi, TAC infinite. Solange senza alcun filtro, mostra la sua professione per come realmente è.

SOLANGE E IL MONDO SOCIAL

Nonostante la trasparenza, la professionalità e i temi coinvolgenti che tratta nei video, non mancano i famosi “haters” social. Commenti discriminatori, provocazioni, giudizi sull’estetica; da quando è diventata primario Solange ne è stata travolta. Rivalità? Malevolenza? Malsana competizione? Di solito son queste le motivazioni più gettonate alla base di tali comportamenti, anche se nel caso dell’attività di Fugger c’è tanto altro. Una donna determinata, con la testa sulle spalle, giovane, di successo pubblico, con una carriera svoltata da un compito ambito, fa invidia; fa scalpore.

IL CASO FUGGER VOLANO PER LA BATTAGLIA SULLA PARITA’ DI GENERE

Dietro i traguardi ottenuti rispetto all’emancipazione femminile e alla parità di genere, si cela ancora un sistema fortemente patriarcale. Vivere in una società che anziché gioire dei successi altrui mostra solo frustrazione e disprezzo per questi ultimi, ostacola il progresso. Vivere in un mondo in cui spesso la meritocrazia sembra un miraggio, dovrebbe essere, nel caso dei successi della dottoressa Fugger, solo motivo d’orgoglio. Ma non è così e non è il solo episodio. Recentemente Gabriella Greison, 51 anni, scrittrice laureata in fisica, è stata insultata sui social per la scollatura del vestito. Ai detrattori la donna risponde: “Quello che vi ha turbato non è il vestito. E’ il fatto che una donna possa parlare di fisica quantistica senza ricordare un uomo.”.

La riflessione che deriva dalla scalata di queste professioniste, è che la cultura è solidale. Non si distingue in donna o uomo. Non è motivo di concorrenza, perché l’unica battaglia da portare avanti è quella contro l’ignoranza, distruttrice di sogni e pericoloso ostacolo nel cammino verso un mondo migliore.

Andromeda Pezone
Andromeda Pezone
Studentessa universitaria, attenta al quotidiano, sensibile e curiosa su vari temi. Il mio occhio critico punta soprattutto sull’ambito scientifico, per cui nutro una grande passione, e sul mondo femminile.

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