Giubilato: “Il Bologna è nel suo miglior momento, però il Napoli resta superiore”

Giubilato: “Il Bologna è nel suo miglior momento, ma il Napoli resta superiore, Beukema sta crescendo molto, onorato di aver fatto parte della rinascita azzurra”

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto David Giubilato, ex calciatore, tra le altre, di Napoli e Bologna. Queste le sue dichiarazioni:

Giubilato, in questo momento il Napoli non sta attraversando un grande periodo di forma ed affronterà il Bologna. Che insidie può nascondere questa gara per gli uomini di Antonio Conte?

“Il Napoli sta attraversando un momento particolare, soprattutto a livello fisico, con tante assenze importanti. Il Bologna, invece, credo sia nel suo miglior momento, sia tecnico che mentale. Però il Napoli resta superiore: è una squadra costruita per vincere, per competere in campionato e in Europa. Quindi, anche se non è al top, deve affrontare la partita come se stesse bene al cento per cento, con la mentalità giusta, come se giocasse contro il Real Madrid.

Questa è la mentalità che Conte ha portato e che il Napoli deve fare sua

Questa è la mentalità che Conte ha portato e che il Napoli deve fare sua. La mentalità è uno degli aspetti più importanti che Conte ha introdotto, non solo nella squadra ma anche nel club. Anche il presidente è cresciuto tantissimo negli anni, ha imparato, come tutti noi, a comunicare in modo diverso. Dopo la sconfitta per 6-2, ad esempio, è stato vicino alla squadra, e questo dimostra maturità. Il presidente non ha bisogno di consigli: è sempre stato un valore aggiunto, e oggi lo è ancora di più. Anche la gente di Napoli ha imparato ad apprezzare un lato di De Laurentiis che forse prima conosceva meno”.

Faceva riferimento alle tante assenze del Napoli, che potrebbero pesare contro il Bologna. Conte ha detto che il club deve crescere anche sul piano dello staff sanitario, ma forse c’è qualcosa da rivedere anche nella preparazione e nella gestione delle settimane di allenamento?

“Faccio una premessa: conosco bene il dottor Canonico, uno dei medici più stimati della Serie A. Non lo dico io, lo dicono i numeri: per tanti anni il Napoli è stato la squadra con meno infortuni in Europa, anche se spesso non se ne parla. Quindi parliamo di uno staff medico di altissimo livello. Detto questo, credo che la situazione attuale sia frutto di un mix di fattori: forse un sovraccarico in fase estiva, dovuto alla necessità di programmare una stagione con tre competizioni; forse anche la gestione dei carichi durante l’anno. Non credo ci sia un solo colpevole, ma una concausa di situazioni da analizzare e correggere insieme. Solo così si potrà limitare il numero di infortuni, che effettivamente sono tanti”.

Per Giubilato è giusto esporre queste perplessità in pubblico?

“Io appartengo a una generazione in cui i problemi si risolvono nello spogliatoio. Lì si parla, ci si confronta, anche duramente, ma tutto resta in famiglia. E “spogliatoio” è sinonimo di “famiglia”. Oggi, forse anche per colpa dei social, certi argomenti finiscono fuori, e non dovrebbe accadere. Perché così si rischia di mettere in cattiva luce persone che lavorano h24 per il bene del club. Nessun medico, in nessuna società, vuole vedere i propri giocatori infortunati. Quando succede, il primo a soffrirne è proprio lo staff sanitario.

Conte ha sbagliato non tanto a lamentarsi, quanto a farlo pubblicamente

Quindi sì, secondo me Conte ha sbagliato non tanto a lamentarsi, quanto a farlo pubblicamente. Senza mancare di rispetto a nessuno, avrebbe dovuto gestire la cosa in modo diverso, sarebbe stato meglio parlarne direttamente con i diretti interessati. Non so perché l’abbia fatto pubblicamente, avrà avuto i suoi motivi, per carità. Ma resto dell’idea che certe cose vadano affrontate internamente. Lo dici ai tuoi collaboratori, ne parli faccia a faccia, e finisce lì. Poi davanti alle telecamere è un altro discorso, ma le questioni tecniche o mediche vanno risolte nello spogliatoio”.

Ci scrivono: “Giubilato è un eroe della rinascita”. È orgoglioso di essere ricordato così?

“È un bel complimento. E prima di tutto, grazie per il messaggio: essere chiamati “eroi” è un termine grande, mi sento onorato di aver fatto parte di quella rinascita. Ringrazierò sempre il Napoli per avermi dato la possibilità di vestire quella maglia. Ma non dimentichiamoci che gli eroi non fanno i calciatori”.

Come giudica il percorso di Beukema?

Come giudica il percorso di Sam Beukema? “È un ragazzo importante, sta crescendo molto. È serio, lavora tanto e si impegna ogni giorno, e questo alla lunga paga sempre. Con un allenatore come Conte è impossibile non migliorare: chi lavora con lui cresce per forza, perché pretende tanto e ti porta a dare il massimo. Beukema sta facendo un percorso notevole, e il meglio deve ancora venire”.

Conclude David Giubilato

Vincenzo Vitiello
Vincenzo Vitiello
Giornalista Sportivo - Responsabile di Sport e Calcio. Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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