Cagni, Magoni e Ghezzi sul Bologna, Italiano, il Napoli e Castro

Cagni a Stile TV: “Italiano era un allenatore già da calciatore, su Italiano”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luigi Cagni, allenatore

Su Italiano

“Italiano l’ho allenato, quell’anno a Verona avevo tanti calciatori che poi sono diventati allenatori. Di Corini e Italiano lo immaginavo che potessero fare una carriera brillante da allenatori, anche Baroni devo dire che in campo era già allenatore. Italiano ha esordito a 17 anni con me quindi era molto giovane e siccome io facevo il calciatore e poi sono diventato allenatore, in lui vedevo il mio stesso atteggiamento perchè era uno che cercava di prendere da tutti. I centrocampisti hanno la visione del campo sempre e lo stesso vale per Conte che era una centrocampista. Poi caratterialmente nasci giocatore o allenatore. 

Stasera il Bologna è inferiore del Napoli, ma ...

Italiano ha fatto tutti gli step, i miei giocatori li ho seguiti, lui ha fatto la gavetta. Lui ha sempre avuto un organico inferiore alle squadre che va ad affrontare e anche stasera il Bologna è inferiore del Napoli, ma i suoi giocatori stanno sempre bene mentalmente ecco perchè può succedere di tutto. Atleticamente e mentalmente il Bologna è devastante per cui se non stai al suo livello, perdi. Italiano ha qualcosa in più, le sue squadre si muovono bene e poi instaura un rapporto incredibile con i calciatori.

Quando Gasperini 9 anni fa ha iniziato a verticalizzare

Quando Gasperini 9 anni fa ha iniziato a verticalizzare, i soloni del calcio dicevano che il suo non era un calcio moderno. Gasperini ha fatto guadagnare tantissimi soldi all’Atalanta ed ha portato un calcio innovativo. A 5 o 7 anni agli allenatori che fanno fare ai bambini il possesso palla da dietro gli toglierei il patentino. Quella è l’età in cui devono lasciarli liberi, devono giocare come gli pare, poi cominci con la tecnica individuale dei ruoli. A 8 o 10 anni puoi iniziare con la tecnica, ma a 6 anni devi lasciarli liberi come le galline! Se non hai un attaccante nella Nazionale e ti serve un argentino naturalizzato vuol dire che qualcosa non va e allora bisogna cambiare anche perché il cambiamento arriva poi negli anni. Bisogna cambiare chi comanda perchè quelli che ci sono non capiscono niente. 

Sono nato col 4-3-3, i due esterni erano attaccanti

Sono nato col 4-3-3, i due esterni erano attaccanti, ma aiutavano anche in fase difensiva. L’attaccante non deve fare il difensore, ma deve aiutare chi l’ha detto che chi attacca non può aiutare? Quando hai palla fai quello che vuoi, ma quando perdiamo la palla, devi metterti nella condizione di aiutare nella fase difensiva, non devi fare il difensore, ma devi aiutare, Uno come Poliano le qualità per tornare indietro le ha. La tattica viene per ultima e invece gli allenatori la mettono davanti ad ogni cosa. Motta ad esempio, ha in testa che le partite le vince l’allenatore, ma gli allenatori devono essere solo bravi a metterli in campo, poi le partite le vincono i giocatori”. 

Magoni a Stile TV: “Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Conte, solo un anno però…Sul Bologna e sul Napoli “

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Oscar Magoni, doppio ex di Napoli e Bologna

Ero titolare al Bologna, giocavo in serie A e nelle Coppe, ma sono venuto al Napoli …

“Ero titolare al Bologna, giocavo in serie A e nelle Coppe, ma sono venuto al Napoli in serie B. Credo sia stato un atto di coraggio! Anche perchè la società era in grande difficoltà, ma sono scelte e io non me ne pento affatto! 

Sono andato a vedere proprio stamattina, ho giocato 118 partite col Napoli e 118 col Bologna

Sono andato a vedere proprio stamattina, ho giocato 118 partite col Napoli e 118 col Bologna, per cui stasera tiferò il primo tempo per una squadra ed il secondo tempo per l’altra squadra e speriamo che non si vada ai rigori! Il Bologna pressa in avanti per tanti minuti e nel modo migliore in serie A, il Napoli invece è una squadra che ha nei piedi di molti giocatori la possibilità di fare la giocata vincente. Sono un estimatore di Neres, ritengo sia un ottimo giocatore e ce ne sono sempre troppo pochi come lui. 

Il contatto con i tifosi ed il giornalista è cambiato

Il contatto con i tifosi ed il giornalista è cambiato, oggi non puoi neanche prendere un caffè con una delle due categorie altrimenti si pensa che chissà quali segreti possano uscire. Noi andavamo a fare le amichevoli a Giugliano, a Portici, nei paesi in mezzo alla gente, in mezzo al casino ed era bello perchè rappresentavi la gente, un popolo, eravamo un pò più normali. Non è colpa dei calciatori, anzi.  Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Conte solo per un anno perchè poi ti strizza, da Italiano due anni perchè anche lui…”. 

Castro, l’intermediario a Stile TV: “Vuole conquistare la Nazionale argentina. Ha scelto il Bologna ed è felice…”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gustavo Ghezzi, intermediario di Castro

Non ho sentito Castro, quando si tratta di partite così importanti, lascio …

“Non ho sentito Castro, quando si tratta di partite così importanti, lascio sempre tranquilli i calciatori. Contro l’Inter ha disputato un’ottima gara, ma tutto il Bologna ha ben figurato, il Bologna è davvero una bella squadra ed è sempre difficile giocarci contro. 

Castro naturalizzato italiano?

Castro naturalizzato italiano? E’ vero che ha rifiutato perchè vuole giocare con la Nazionale argentina. Deve guadagnarsela però e non è facile, ma questo dimostra il carattere del ragazzo. Succede a tanti argentini però devo ammettere, non solo a Castro. 

L’esperienza in Italia col Bologna procede benissimo

L’esperienza in Italia col Bologna procede benissimo, il ragazzo è molto contento, è da un anno e mezzo che è lì e devo dire che la società lo ha aiutato molto, lui si è adattato facilmente forse anche perchè è un ragazzo molto solare. Italiano ha dimostrato il suo valore. Il Bologna cambia parecchio, l’allenatore fa ruotare molto i giocatori, ma la squadra gioca sempre ad un alto livello e questo credo sia una grande soddisfazione per la società e l’allenatore. Non è facile trovare un allenatore che cambia così tanto.

Il Bologna fa sempre un ottimo scouting in Argentina

Il Bologna fa sempre un ottimo scouting in Argentina, diverse volte sono venuti a guardarlo, poi tocca a me spiegare ai calciatori il loro processo calcistico. Castro aveva la possibilità di andare al Bologna oppure in altre due squadre italiane che gli offrivano anche di più, ma il ragazzo poi ha scelto il progetto Bologna. Questa società ha pazienza, quando sono convinti di un calciatore lo aspettano, gli tirano le orecchie quando è il momento, ma lo fanno crescere in un ambiente tranquillo”. 

Vincenzo Vitiello
Vincenzo Vitiello
Giornalista Sportivo - Responsabile di Sport e Calcio. Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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