Il ciclone Harry ha colpito duramente Catania e la Sicilia orientale, causando danni e disagi. Le zone più coinvolte includono viale Kennedy alla Plaia, Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, fino al borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti. Le onde alte hanno spazzato via barriere protettive e depositato sabbia e detriti lungo le strade, rendendo le arterie costiere impraticabili per ore. Ben 190 persone sono state evacuate nel Catanese, con molte strade chiuse, tra cui un tratto della SS114 per esondazione del fiume Agrò.

CICLONE HARRY, DANNI E DISAGI
Collegamenti marittimi con le Eolie sospesi e istituti scolastici chiusi a Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. Interrotta anche la fornitura di corrente elettrica. Ingenti sono stati i danni causati a tettoie, alberi caduti e pali divelti in diversi Comuni. Il ciclone Harry si è gradualmente indebolito muovendosi verso est. Le autorità stanno lavorando per ripristinare i servizi essenziali e valutare i danni. Il maltempo nelle ultime settimane sta colpendo duramente l’Italia, specialmente il Sud, con forti piogge, venti intensi e mareggiate spropositate in Sicilia, Sardegna e Calabria. La Protezione Civile ha infatti emesso un’allerta rossa per rischio idrogeologico e idraulico in queste regioni.
LE PREVISIONI PER I PROSSIMI GIORNI
Oggi, 22 gennai il maltempo si attenuerà leggermente, ma resterà alta la tensione per la tenuta idraulica dei fiumi. La pressione delle precipitazioni al Sud inizierà a diminuire, ma si osserverà un nuovo peggioramento a partire dalla Sardegna e dalle Alpi occidentali. Resta alta la tensione e si consiglia di seguire le indicazioni delle autorità locali prendendo le dovute precauzioni.




