Pasqua amara per il settore della formazione
La formazione professionale in Campania vive un momento delicato, segnato da incertezze e attese. Al centro della questione c’è la mancata convocazione del tavolo istituzionale da parte dell’assessore Angelica Saggese, richiesta a gran voce dagli operatori del settore. Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo, utilizza un’immagine simbolica per descrivere la situazione: nell’uovo di Pasqua, più che una sorpresa, si spera di trovare una convocazione ufficiale.
Il comparto ha attraversato una lunga fase di attesa, accompagnando i cambiamenti istituzionali con spirito di collaborazione. Tuttavia, la mancanza di segnali concreti sta alimentando preoccupazioni crescenti. Il nodo principale riguarda il futuro dopo la conclusione del programma GOL, che ha sostenuto per mesi le attività di oltre 400 imprese della formazione. Senza nuove misure, il rischio è quello di una crisi diffusa che coinvolgerebbe lavoratori e aziende.
Il futuro della formazione in Campania
Gli operatori chiedono un confronto immediato con le istituzioni per individuare soluzioni condivise. La sensazione diffusa è quella di un settore lasciato in sospeso, senza indicazioni chiare su come affrontare le sfide imminenti.
Tra le priorità segnalate vi è lo sblocco di percorsi formativi fondamentali, come quelli per OSS, che potrebbero rappresentare una risposta concreta alle esigenze del mercato del lavoro. Tuttavia, senza un dialogo diretto, ogni proposta rischia di rimanere inattuata.
La richiesta è chiara: avviare un percorso di confronto che permetta di costruire strategie efficaci e sostenibili. La formazione professionale rappresenta un pilastro per lo sviluppo del territorio, e il suo futuro non può essere lasciato all’incertezza.




