Alle prossime elezioni amministrative di Casalnuovo di Napoli, il candidato sindaco Giovanni Nappi chiarisce la propria posizione: il confronto con le due avversarie donne si misura su programmi e identità politiche, non sulla questione di genere.
C’è chi ha provato a leggere la competizione elettorale di Casalnuovo di Napoli attraverso il prisma del genere, sottolineando che Giovanni Nappi – candidato sindaco – si trova a sfidare due donne. Una chiave di lettura che lo stesso Nappi respinge con decisione, preferendo spostare il confronto là dove, a suo avviso, dovrebbe stare: sui contenuti, sulle visioni, sulla storia politica dei candidati.
“Ho sempre lavorato con donne in ruoli di responsabilità”
Nappi parte dalla propria biografia politica per smontare qualsiasi tentativo di costruire una narrazione di genere attorno alla campagna elettorale. “Ho sempre considerato del tutto naturale lavorare con donne in ruoli di responsabilità”, afferma, ricordando di aver sostenuto con convinzione una candidata donna alle elezioni regionali.
Ma il passaggio più efficace del suo ragionamento riguarda le avversarie stesse: anche loro, in passato, hanno sostenuto un candidato uomo. “Questo dimostra che, quando la politica è seria, il discrimine non è mai stato il genere”, sottolinea Nappi, “ma il percorso, le scelte e la credibilità”.
Identità politica come terreno del confronto
Il candidato sindaco riconosce apertamente le qualità delle avversarie – “capaci, forti e competenti” – ma insiste sul fatto che la partita si gioca su un piano diverso: “È tra idee diverse, programmi diversi e modi diversi di immaginare il futuro di Casalnuovo”.
A definire il perimetro della propria candidatura è infine una dichiarazione di identità politica precisa: “Sono da sempre di sinistra, riformista e progressista. Le mie antagoniste hanno una provenienza comune, diversa dalla mia. Sono differente, non migliore”. Una distinzione che Nappi vuole rendere visibile agli elettori, costruendo la propria campagna attorno a un posizionamento culturale e programmatico riconoscibile.




