Fico e gli architetti campani: un dialogo sul futuro delle città

Housing sociale, tutela del paesaggio e qualità progettuale: il presidente della Regione Campania apre un tavolo di confronto permanente con la Federazione degli Ordini degli Architetti PPC.

Costruire città migliori, abitare in modo più giusto, tutelare un paesaggio che è patrimonio collettivo. Questi non sono slogan, ma i temi concreti al centro dell’incontro che si è tenuto il 26 maggio 2026 tra Roberto Fico e i rappresentanti della Federazione degli Ordini degli Architetti PPC della Campania.

Dialogo istituzionale su housing sociale e spazio pubblico

Al confronto erano presenti, oltre al presidente Fico e al consigliere regionale Maurizio Petracca, i presidenti degli Ordini provinciali: Emilio Franco (Benevento), Lorenzo Capobianco (Napoli), Vincenzo De Maio (Avellino) ed Emmanuel Ruggiero (Salerno).

L’housing sociale è stato il punto di partenza del dialogo: non come misura emergenziale, ma come progetto di rigenerazione urbana più ampio, capace di rispondere alla domanda abitativa attraverso interventi di qualità che restituiscano dignità e vivibilità a contesti spesso degradati.

Paesaggio campano: tra tutela e sviluppo

La Campania è una regione di paesaggi straordinari, spesso messi sotto pressione da trasformazioni non pianificate. Durante il confronto, la Federazione ha riportato al centro dell’agenda regionale il tema della tutela del patrimonio territoriale, rivendicando il ruolo dell’architettura come strumento di mediazione tra le esigenze di sviluppo e la salvaguardia dell’identità dei luoghi.

Il paesaggio non è uno scenario immobile: è vivo, cambia, e ha bisogno di essere governato con competenza e visione. È qui che la professione architettonica esprime tutto il suo valore pubblico.

Qualità progettuale e concorsi: merito come regola

Uno degli aspetti su cui la Federazione ha spinto con più forza riguarda la promozione dei concorsi di progettazione nelle commissioni pubbliche. Selezionare il progetto migliore — non il prezzo più basso — è la condizione per garantire opere pubbliche di qualità, durature e sostenibili.

La richiesta al tavolo regionale è chiara: adottare la cultura del concorso come pratica ordinaria, valorizzare le competenze tecniche degli architetti nei processi decisionali delle pubbliche amministrazioni e costruire un modello campano di qualità urbana riconoscibile.

Un percorso appena iniziato

Dall’incontro è emersa la volontà comune di non fermarsi a questo primo scambio, ma di costruire un percorso continuativo di collaborazione istituzionale. La Federazione degli Ordini PPC ha dimostrato di voler essere un interlocutore stabile e propositivo per la Regione Campania, portando al tavolo non rivendicazioni corporative ma visioni di sistema.

L’architettura, in questa prospettiva, non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori: è uno strumento di politica pubblica, di coesione sociale, di qualità della vita. E riconoscerla come tale è il primo passo per costruire una Campania che sappia valorizzare il proprio territorio senza consumarlo.

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