Il Teatro Sannazaro, dopo l’incendio, avvierà la nuova stagione al Teatro Mediterraneo di Napoli

Il Teatro Sannazaro sta ripartendo: in attesa della ricostruzione definitiva della “bomboniera di Chiaia”, la sua nuova stagione 2026/2027 si svolgerà al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare a Napoli.

Il Teatro Sannazaro è pronto a riprendere le attività. In attesa della completa ristrutturazione della “bomboniera di Chiaia”, la stagione 2026/2027 si terrà al Teatro Mediterraneo presso la Mostra d’Oltremare a Napoli.

L’accordo per la stagione 2026/2027 del Teatro Sannazaro

L’accordo è stato raggiunto con il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’assessora Teresa Armato, e i rappresentanti della Mostra d’Oltremare e del Teatro Sannazaro, tutti uniti per garantire che il patrimonio artistico, culturale e occupazionale sia mantenuto fino al termine dei lavori di ricostruzione del teatro.

L’intesa potrebbe essere estesa, se necessario. Il sindaco Manfredi ha sottolineato come sin dall’inizio il Teatro Mediterraneo fosse considerato la scelta più idonea per la nuova stagione del Teatro Sannazaro. Ha ribadito l’importanza di riportare il teatro nella sua sede storica e l’impegno a vigilare affinché le istituzioni garantiscano la ricostruzione promessa.

Il patto tra Mostra d’Oltremare e Teatro Sannazaro è stato presentato ufficialmente ieri mattina nella sala Italia della Mostra d’Oltremare, consentendo al prestigioso teatro di utilizzare gli spazi del Teatro Mediterraneo per la stagione 2026/2027. A seguito dell‘incendio del 17 febbraio, le istituzioni locali e nazionali hanno subito lavorato per garantire la continuità delle attività teatrali, cruciale per il patrimonio culturale cittadino. L’accordo è parte di una collaborazione tra il Teatro Sannazaro, il Comune di Napoli e la Mostra d’Oltremare, volto a mantenere viva una delle più importanti stagioni teatrali fino alla completa ricostruzione del teatro stesso. Il sindaco Manfredi ha affermato che il Teatro Sannazaro rappresenta una parte fondamentale della storia culturale di Napoli e ha ribadito l’importanza di interventi efficaci e impegno per non fermare le sue attività. La collaborazione raggiunta garantirà continuità a tutti i professionisti coinvolti, dagli artisti ai tecnici.

La nuova programmazione ripartirà proprio da ‘Café Chantant’

Il ‘Café Chantant’, ultimo spettacolo programmato e andato in scena nella scorsa stagione al Sannazaro prima dell’incendio, dal 16 al 18 ottobre riprenderà ufficialmente e simbolicamente, in segno di continuità tematica, presso il Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, uno dei due luoghi destinati alla nuova stagione del Sannazaro. La direttrice artistica, Lara Sansone, sottolinea l’importanza di guardare al futuro mantenendo vive le proprie radici, attraverso un cartellone coinvolgente con molti artisti. In totale, saranno presentati 33 spettacoli in due sale. L’accordo per l’uso del Teatro Mediterraneo è stato raggiunto in tempi rapidi. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha evidenziato la necessità di assicurare la nuova stagione anche per accedere ai contributi ministeriali, mentre Maria Caputo, consigliera delegata della Mostra d’Oltremare, ha sottolineato che l’evento offrirà l’opportunità di far conoscere meglio il Teatro Mediterraneo. Si prevede che tra settembre e ottobre avvenga l’acquisizione da parte del Ministero della Cultura, un passo essenziale per la ricostruzione, mentre continua l’inchiesta sull’incendio colposo dovuto a lavori per infiltrazioni. Al Teatro Mediterraneo sono programmati sette spettacoli, mentre al TIN, il Teatro Instabile situato nel cuore del decumano, si terranno 25 eventi. Dopo la morte del direttore Gianni Sallustro ad aprile, il teatro sarà rinominato TINy Sannazaro. Tra i protagonisti della stagione ci sono Carlo Buccirosso, Peppe Barra, Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Antonella Stefanucci, Ciro Capano, Benedetto Casillo e Leopoldo Mastelloni, che torna a Napoli fra la famiglia del Sannazaro. Nel Teatro Mediterraneo a marzo ci sarà ‘Masaniello‘, spettacolo significativo per Mastelloni che debuttò lì come sedicenne in un concorso di voci nuove.

Il Teatro Sannazaro rappresenta un pezzo della storia culturale della nostra città. Dopo l’incendio servivano un intervento rapido ed efficace e un forte impegno per evitare che la sua attività si fermasse – ha dichiarato il sindaco Gaetano ManfrediIl lavoro svolto in questi mesi ci ha consentito di raggiungere un accordo con la Mostra d’Oltremare, garantendo continuità ad artisti, tecnici, scenografi e a tutte le maestranze. Oggi diamo ufficialmente il via a questa ripartenza. Fin dall’inizio abbiamo individuato nel Teatro Mediterraneo la soluzione più adatta per ospitare la prossima stagione del Sannazaro. Resta fermo il nostro obiettivo di riportare il teatro nella sua sede storica e continueremo a sollecitare tutte le istituzioni coinvolte affinché vengano rispettati gli impegni assunti per la sua ricostruzione. 

A mostrare vicinanza è stata anche la direzione della Mostra d’Oltremare.  Fin dai primi momenti successivi all’incendio – ricorda il presidente Remo Minopoli – abbiamo manifestato la nostra disponibilità a mettere il Teatro Mediterraneo a disposizione del Sannazaro. Grazie al confronto costante con il Comune di Napoli e allo spirito di piena collaborazione che ha caratterizzato questo percorso, siamo riusciti a individuare una soluzione concreta che consentirà alla programmazione di proseguire senza interruzioni. La Mostra d’Oltremare è parte integrante della vita culturale della città e riteniamo sia nostro dovere sostenere le istituzioni che ne rappresentano il patrimonio. Siamo orgogliosi di poter contribuire, in un momento così delicato, a preservare una delle realtà teatrali più amate e rappresentative di Napoli.

 Siamo particolarmente lieti di avviare questa collaborazione con il Teatro Sannazaro dopo la vicenda che ha colpito uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina – evidenzia inoltre la consigliera delegata, Maria Caputo, Abbiamo trasformato un’idea in una realtà concreta, per noi era fondamentale far continuare l’attività artistica del Sannazaro e tutelare i lavoratori. Ciò garantisce anche il mantenimento dei requisiti per i contributi ministeriali, ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi. Poi ha aggiunto: Ci muoviamo su due piani. Quello a medio-lungo termine riguarda la ricostruzione… In autunno lo Stato acquisirà il sedime del teatro. L’obiettivo resta chiaro: Possiamo sperare anche in 4 anni dal 17 febbraio. Lara Sansone e Sasà Vanorio intanto hanno lavorato duro nelle scorse settimane per dare vita al nuovo cartellone: Sono commossa, per noi significa ripartire nel segno del lavoro: abbiamo artisti e maestranze eccezionali che popolano questo organismo. È vero, abbiamo perso tutto, ma andremo avanti, ha detto Sansone. Vanorio ha ricordato lo sforzo della compagnia: Quando le cose si vogliono e si devono fare, noi napoletani sappiamo farle presto e bene.

La rinascita post-incendio sotto il segno della resilienza culturale

La collaborazione tra il Teatro Sannazaro, Comune di Napoli e la Mostra d’Oltremare mira a preservare una delle stagioni teatrali più importanti della città fino alla ricostruzione del Teatro Sannazaro. Il motto “Custodi di una storia, avanti nel tuo nome, due diversi palcoscenici” accompagna questa rinascita post-incendio.

La stagione 2024-2025 del Sannazaro rappresenta un atto di resilienza culturale. È una dichiarazione che la città non rinuncia ai suoi simboli e che la comunità teatrale napoletana può reagire e adattarsi rimanendo unita.

Fonte immagine: Ufficio stampa

La redazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_imgspot_img

Iscriviti alla newsletter

Uno spazio per condividere idee, storie e punti di vista. Iscriviti per restare in contatto.

spot_img

Ultimi articoli