“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato” di e con Rosalba Di Girolamo al Maschio Angioino di Napoli: quando l’arte è anche politica.

Grande successo per lo spettacolo “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato”, proposto dalla compagnia Babayaga Teatro e andato in scena il 31 luglio scorso presso il Maschio Angioino di Napoli nell’ambito di Estate a Napoli 2026 – “Teatro e danza al Castello” e “Arene cinematografiche estive”.

Oz è una favola che ci parla di resilienza e libertà. Così Pier Paolo Polcari, autore delle musiche dello spettacolo, descrive “Il Mago di Oz“, un progetto ideato e diretto da Rosalba Di Girolamo. L’iniziativa propone un dialogo tra un’opera cinematografica del passato e i quesiti del presente, affidando all’arte il compito di offrire nuove prospettive e creare spazi di riflessione.

Lo spettacolo “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato”, messo in scena dalla compagnia Babayaga Teatro, è andato in scena lo scorso 31 luglio presso il Maschio Angioino di Napoli. La performance è stata accompagnata da musiche originali composte da Pier Paolo Polcari, eseguite dal vivo dallo stesso Polcari e Antonio Della Ragione, con il canto di Sara Vanderwert e la voce recitante di Rosalba Di Girolamo. Il montaggio video è stato invece curato da Alessandra Carchedi. Questo evento è rientrato nel programma promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di Estate a Napoli 2026 – “Teatro e danza al Castello” e “Arene cinematografiche estive”.

Come è nato “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato”

Ispirandosi alla celebre opera di Frank Baum che ha dato vita al famoso film “Il mago di Oz”, il progetto utilizza questa storia senza tempo per tradurla in una lente critica sui temi attuali di potere, libertà e giustizia.

La forza dello spettacolo risiede proprio in questa trasformazione.

La storia di un regno privato della sua guida e ingannato dalle menzogne va oltre la semplice fiaba, sovrapponendosi palpabilmente alla tragedia della Striscia di Gaza. Il parallelo con il dramma palestinese non necessita di slogan o spiegazioni; funziona attraverso immagini e significati potenti.

Oz diventa un’eco della realtà di Gaza e dell’Ucraina in guerra, mentre il Mago truffatore diventa l’emblema delle macchine politica e mediatica che giustificano occupazione e usurpazione della terra.

“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato" di e con Rosalba Di Girolamo al Maschio Angioino di Napoli: quando l’arte è anche politica.

Optare per raccontare tutto tramite la prospettiva di Napoli non è un semplice dettaglio, ma una scelta consapevole che utilizza la città come eterna fonte di resistenza culturale e rinascita, dove l’arte osa schierarsi apertamente.

La resa scenica di “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato”

Nel contesto scenico, la musica dal vivo eseguita da Pier Paolo Polcari e Antonio Della Ragione, insieme al canto di Sara Vanderwert e alla voce di Rosalba Di Girolamo, non è un mero accompagnamento; essa potenzia il messaggio politico, creando una tensione continua che invita gli spettatori a riflettere profondamente. L’insieme artistico spicca per il suo valore, conferendo vita e dinamismo alle immagini con una cura tecnica impeccabile.

Ricordando che “l’arte è un fatto politico, ma sempre poetico”, Rosalba Di Girolamo firma una  pièce di rara potenza. NAPOL→OZ dimostra come il teatro possa veramente svelare i conflitti al di là delle apparenze, sfidando l’ingiustizia e gli abusi del potere.

Infine, il luogo che ospita l’evento, il Maschio Angioino, aggiunge un ulteriore livello di significato. Entrare nel castello sembra un viaggio nel tempo, tra le voci di chi ha fatto la storia; un ricordo che sarà importante serbare.

Napoli è il punto d’osservazione privilegiato: una città complessa, ricca di conflitti e trasformazioni, ma dotata di un’irresistibile capacità artistica come strumento di resistenza culturale.

Cinema, teatro e musica si fondono in un percorso poetico contemporaneo che stimola lo spettatore a riflettere sulla responsabilità personale e sul valore della libertà collettiva.

“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato” e la rilettura della fiaba tra Napoli e gli scenari contemporanei di conflitto

Rosalba Di Girolamo spiega come “Il Mago di Oz” abbia rappresentato per lei una lettura significativa sin dall’infanzia. Con il tempo, ha maturato il desiderio di raccontare questa fiaba attraverso il filtro della propria esperienza sia artistica che personale. Oz è un regno usurpato, guidato da un mago impostore che governa grazie all’apparenza: un tema quanto mai attuale. La scelta di partire dalla versione cinematografica del 1925 è motivata dalla visione estetica affascinante e straordinariamente moderna proposta da quella pellicola.

Con “NAPOL→OZ”, l’autrice desidera attraversare questa allegoria sociale attraverso la lente della città di Napoli, uno spazio intrinsecamente politico e culturalmente vibrante. Per Rosalba Di Girolamo, l’arte è uno strumento non solo poetico ma anche politico: un mezzo per proporre riflessioni, risvegliare consapevolezze e stimolare nuove percezioni della realtà. Il progetto è dunque il risultato di una chiamata rivolta a diversi artisti, finalizzata alla creazione di un dialogo tra forme espressive variegate. È proprio da queste interazioni che nasce qualcosa di autentico e inatteso, capace di raccontare il presente con forza e poesia, in modo vibrante e sublime e toccando corde che solo la vera ispirazione artistica riesce a realizzare in modo delicato ma intenso al tempo stesso.

Fonte immagine: Ufficio stampa

La redazione

1 commento

  1. La tua recensione è un piccolo gioiello critico. Riesci a coniugare analisi e poesia senza perdere il cuore dello spettacolo. Si vede la competenza e la passione. Grazie per aver illuminato aspetti che altrimenti sarebbero rimasti in ombra.

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