Il pragmatismo delle opere pubbliche “completare prima di promettere“
Crispano cambia volto. Tra cantieri aperti, investimenti sulle infrastrutture giovanili e la preparazione per uno degli eventi storici più sentiti della comunità, l’amministrazione guidata dal Sindaco Michele Emiliano traccia la rotta delle sfide in corso. In una lunga e schietta conversazione, il primo cittadino ci ha raccontato la sua visione di governo locale: pragmatica, focalizzata sulla manutenzione reale, lontana dalle sterili polemiche social e fortemente ancorata al contatto diretto con la cittadinanza. Il dibattito pubblico locale si concentra spesso sulle grandi opere, ma per l’avvocato Emiliano la vera priorità dell’amministrazione è chiudere i cerchi aperti. “La responsabilità più importante di un sindaco è quella di completare i percorsi avviati da tempo”, spiega il primo cittadino. L’obiettivo è non lasciare “zone d’ombra” o opere incompiute, cantierizzando nuovi interventi a breve e medio termine ma garantendo la chiusura di quelli già in corso. Crispano, come sottolinea il sindaco, oggi sta completando la programmazione nata nel primo mandato e sta restituendo ai cittadini vivibilità, sicurezza e decoro. Quando si parla di risorse finanziarie, la rotta dell’amministrazione punta dritta su tre direttrici: scuola, giovani e sicurezza. In un territorio di dimensioni ridotte, garantire plessi scolastici funzionali è il primo passo per costruire comunità. Ma è sullo sport e sugli spazi di aggregazione che l’amministrazione sta spingendo l’acceleratore, per restituire ai giovani aree chiuse da troppo tempo. I risultati sono tangibili:
- Completamento del campetto alle spalle della scuola Quasimodo.
- Nuovo stadio comunale, rimasto inaccessibile per anni e ormai in fase di ultimazione.
- Centro sportivo “Campioni del Mondo” al rione Cappuccini: per questa struttura, chiusa da tempo, il Comune ha avviato l’iter di gara richiedendo un protocollo di vigilanza attiva con l’ANAC, garantendo così la massima trasparenza.
Tutto questo si lega a un potenziamento radicale del sistema di videosorveglianza per supportare le forze dell’ordine. Ma il sindaco fa un’importante precisazione sulla gestione dei fondi: la vera sfida non è l’inaugurazione, ma la manutenzione. “I problemi più grandi sono reperire i fondi per la manutenzione ordinaria. Una volta realizzata l’opera, bisogna avere la capacità di non arrivare all’abbandono”. Sul tema del dibattito e della critica politica, Emiliano mostra una visione chiara e decisamente controcorrente rispetto alle tendenze attuali. La critica è vitale per la democrazia, ma solo se accompagnata da proposte alternative valide. L’elogio più grande, a sorpresa, il sindaco lo riserva agli anziani: “Sono il cuore pulsante e i saggi del nostro paese. Hanno l’occhio vigile e amano profondamente il territorio; la loro è una critica che apre un faro sul nostro percorso amministrativo”. Dura, invece, la condanna all’abuso dei social network per la comunicazione istituzionale. Il sindaco rifiuta quella che definisce “la comunicazione acchiappa-like”, specialmente quando viene usata per esaltare il normale dovere di un’amministrazione. “Se una squadra di operai taglia l’erba o lava le strade, non è un merito, è ordinaria amministrazione. Con i like non si governa e non si migliora il territorio”. La preferenza assoluta resta la piazza, il confronto faccia a faccia, dove un elogio o una critica assumono il peso reale dell’onestà. Impossibile parlare di Crispano senza toccare il cuore della sua identità culturale e religiosa: la Festa dei Gigli, dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, che nel 2027 celebrerà il suo 160º anniversario. “La festa non racconta di Crispano, la festa è Crispano”, afferma con orgoglio Emiliano. L’evento rappresenta il vero collante sociale della cittadina, capace di abbattere le barriere e far rientrare in paese chi si è trasferito altrove per lavoro o famiglia. Sotto la sua amministrazione, il Comune è riuscito a ottenere un importante finanziamento dalla Regione Campania per valorizzare l’evento sul piano culturale, ripulendolo da alcuni pregiudizi del passato. Oggi la kermesse è normata da un rigido regolamento sulla sicurezza, ereditato dalla commissione straordinaria del 2019. Un impianto che ha garantito edizioni senza alcun problema di ordine pubblico, grazie all’impegno organizzativo dell’ente, ma soprattutto, come ci tiene a precisare il sindaco, “alla grande maturità della popolazione di Crispano, dei comitati e delle paranze, che hanno accettato con responsabilità la rigidità imposta dalle scelte amministrative”. Il prossimo passo? Un possibile e fisiologico aggiornamento del regolamento per accompagnare la naturale crescita di una tradizione che non ha alcuna intenzione di fermarsi.




