Architetti di Napoli, Visone è il nuovo presidente

C’è un nome nuovo alla guida degli architetti napoletani, ma soprattutto c’è un progetto che guarda avanti. Beniamino Visone è stato eletto presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli nella seduta del Consiglio tenutasi mercoledì 30 settembre, nella nuova sede di via Brin.

Al suo fianco una squadra articolata: Ciro Buono come segretario, Ferdinando Natale Giampietro come tesoriere, Francesco Cesaro vicepresidente e il prof. Leonardo Di Mauro nel ruolo simbolico di presidente onorario, a garanzia di continuità con l’esperienza del passato.

Una visione aperta e condivisa

Nel suo primo intervento da presidente, Visone ha insistito su un concetto chiave: la coesione. Il territorio della provincia di Napoli, ha spiegato, con la sua estensione e la sua varietà morfologica, rende complicato il coinvolgimento di tutti gli iscritti nelle attività dell’Ordine. Per questo motivo una delle prime mosse del nuovo Consiglio sarà l’istituzione di commissioni tematiche pensate per avvicinare i professionisti alla vita ordinistica.

Tra gli obiettivi dichiarati spiccano la valorizzazione della figura dell’architetto sul territorio e un rapporto di collaborazione più diretto con gli enti pubblici, finalizzato a semplificare le procedure burocratiche che spesso rallentano il lavoro quotidiano degli studi professionali.

I giovani al centro del programma

“Un’attenzione particolare riguarderà i giovani che rappresentano il nostro futuro”, ha ricordato Visone, annunciando iniziative concrete per accompagnare i nuovi professionisti nei primi passi della carriera. Accanto a questo, il neopresidente ha parlato di impegni molto attesi dalla categoria: la reintroduzione dei minimi tariffari e l’attivazione di uno sportello per l’equo compenso, affiancati da servizi di consulenza fiscale, legale e previdenziale.

Tavoli con le istituzioni e il tema dell’intelligenza artificiale

Il nuovo Consiglio intende aprire tavoli permanenti con Regione, Città Metropolitana, Comuni, Soprintendenza e Protezione Civile, costruendo un canale diretto con chi decide le politiche territoriali.

Non è mancato un passaggio dedicato all’intelligenza artificiale, tema sempre più presente nel dibattito professionale. Secondo Visone, se utilizzata senza controllo, l’IA rischia di compromettere progettazione e creatività, i due elementi fondanti della professione dell’architetto, sostituendoli con soluzioni standardizzate.

“I programmi sono ambiziosi ma rispecchiano le esigenze attuali della categoria”, ha concluso il presidente, sottolineando che solo con il contributo di tutti gli iscritti sarà possibile realizzarli.

Matteo Bellini
Matteo Bellini
Opinionista dalla penna tagliente, analizza l’attualità con lucidità e spirito critico, offrendo punti di vista incisivi e mai scontati.

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