Torna Una Manovra per la Vita: mille istruttori SIMEUP in 90 piazze per insegnare a tutti come proteggere i più piccoli
Domenica 11 ottobre 2026 le piazze italiane diventano aule a cielo aperto. La Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (SIMEUP) rilancia “Una Manovra per la Vita”, appuntamento nazionale pensato per insegnare gesti che tutti possono imparare e che possono salvare un bambino. Chi può partecipare L’invito è rivolto a genitori, nonni, insegnanti e ragazzi. Circa mille istruttori, distribuiti in oltre 90 piazze, mostreranno come intervenire in caso di ostruzione delle vie aeree e arresto cardiaco, accompagnando ciascuno nelle esercitazioni pratiche. La formazione è gratuita e punta a raggiungere soprattutto chi non ha mai seguito un corso. Perché andare in piazza Portare la formazione fuori dagli ospedali significa avvicinare il primo soccorso pediatrico alla vita quotidiana. Ogni cittadino preparato può aiutare un bambino in famiglia, a scuola o ovunque si verifichi un’emergenza, perché i primi minuti sono spesso quelli che decidono l’esito. La Campania in prima linea La regione partecipa con undici luoghi: Avellino, Aversa, Benevento, Caserta, Napoli, Pomigliano d’Arco, Positano, Salerno e Vico Equense. Le date vanno dal 9 all’11 ottobre. Il giorno principale è l’11, con orari che in genere vanno dalla mattina al primo pomeriggio. Tra le sedi, piazza Libertà ad Avellino, piazza Dante a Caserta, via Luca Giordano 53 a Napoli e piazza Flavio Gioia a Positano, il 10 ottobre dalle 14 alle 17. La medaglia del Presidente della Repubblica L’edizione 2026 ha ottenuto la Medaglia di rappresentanza del Capo dello Stato. Per il presidente SIMEUP Vincenzo Tipo il riconoscimento appartiene a istruttori, volontari e referenti: «Vogliamo che queste conoscenze entrino nelle case e nelle scuole e che sempre più cittadini siano pronti a intervenire». Francesca D’Aiuto, referente nazionale, aggiunge: «Anche chi non ha alcuna esperienza può iniziare a imparare. Dietro questa giornata c’è il lavoro di tanti gruppi locali».




