Recensione – “Sapore di mare”, al Teatro Augusteo di Napoli un cult rivitalizzato in musical fa presa sul pubblico

SAPORE DI MARE, IL MUSICAL IN SCENA AL TEATRO AUGUSTEO DI NAPOLI FINO AL 14 DICEMBRE

Un classico é tale perché resiste alla prova del tempo nell’essere gradevolmente amato. É questo il caso del film “Sapore di mare”, trasposto a teatro da Enrico Vanzina e Fausto Brizzi. La prima napoletana all’ Augusteo di Napoli, in scena fino al 14 dicembre, ha visto il pubblico rapito dalla musica italiana degli anni ’60, tra tormentoni allegri e romantici che hanno fatto cantare e ballare tutti.

Il cast, composto da artisti di grande talento, ha dato vita ai personaggi del film con una energia e una passione contagiose. Fatima Trotta, nel ruolo di Marina Pinardi, ruba la scena con la sua interpretazione dolce e sognante, mentre il resto della compagnia coinvolge il pubblico con grande ironia, danze e battute dinamiche che ciascuno conosce a memoria, dato il successo della nota pellicola, nella storia del cinema italiano.

Le coreografie di Rita Pivano risultano un vero spettacolo, con movimenti fluidi e armoniosi chiamati ad animare canzoni famose come “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli e “Il tuo bacio è come un rock” di Adriano Celentano. La scenografia di Clara Abbruzzese è altrettanto impressionante, con una ricostruzione fedele e suggestiva della spiaggia di Forte dei Marmi negli anni ’60.

I costumi, curati da Diego Dalla Palma, sono l’ulteriore tocco di classe in una performance ben riuscita, colorata con abiti alla moda che hanno contribuito a creare l’atmosfera spensierata e romantica del film.

“Sapore di Mare – Il Musical” si afferma come un vero e proprio spettacolo che lascia il pubblico appagato e con il sorriso sulle labbra. Ha la capacità di restituire eternità e fluidità a scene amate dagli amanti del film, creando con semplicità un’esperienza unica e coinvolgente per il pubblico. Grazie alla combinazione di canzoni di successo, danza e recitazione che valorizzano soprattutto il potere della buona musica nostrana, la trasposizione teatrale trasporta gli spettatori in un mondo di fantasia e di emozioni, in cui il tempo sembra essersi fermato.

Lo spettacolo ha il potere di evocare ricordi di un periodo nostalgicamente romantico, creando un legame profondo tra il pubblico e il narrato. Le canzoni in esso inserite rimangono nella mente fino alla fine della messa in scena. La fluidità del musical è l’elemento chiave della trasposizione a teatro, e consente di creare un flusso continuo di azione e di narrazione tra anni Sessanta e tempi moderni.

Il musical “Sapore di Mare” è un esempio perfetto di come il genere possa essere utilizzato per restituire eternità ai valori della storia del costume italiano. La vicenda ambientata negli anni ’60, viene trasportata sul palco con grande attenzione ai dettagli. Lo spettacolo ha la capacità di restituire eternità a battute iconiche, creando un’esperienza che resta nel cuore del pubblico per riconoscibilità e leggerezza. Grazie alla combinazione di musica, danza e recitazione che vanno perfettamente all’unisono, Sapore di mare regala un momento di evasione con un tuffo poderoso nella fantasia e nelle sensazioni degli anni Sessanta, dove il tempo sembra essersi fermato in una Italia che piaceva per l’evoluzione che stava vivendo, senza perdere la sua originalità incentrata su legami familiari e di amicizia.

Credits Photo Arturo Favella

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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