Monfrecola, Delio Rossi e Picciarelli sul Napoli, Sarri, Lang e Lucca

Monfrecola a Stile TV: “Lang e Lucca, tornando indietro Conte non li prenderebbe”

A Stile Tv, nel corso della trasmissione “Salite sulla Giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Alessandro Monfrecola, ex intermediario di Lozano ed esperto di calcio olandese

“Lang? Il campionato olandese è diverso dal nostro, e per chi arriva da lì c’è sempre una prima fase di adattamento. Per Lucca l’adattamento avrebbe dovuto essere più rapido, arrivando dalla Serie A. Se si tornasse indietro, magari Conte non li avrebbe richiesti, soprattutto per le cifre spese. Lucca deve trovare una squadra per poter giocare di più. Anche con l’infortunio di Lukaku, ha avuto poco minutaggio. Ha bisogno di giocare e segnare gol, e vedremo se poi il Napoli lo prenderà in considerazione per il futuro.

Anche Lozano, come Lang, arrivava dal campionato olandese

Anche Lozano, come Lang, arrivava dal campionato olandese, e inizialmente era anche lui in discussione.  Ancelotti lo faceva giocare attaccante. Insigne e Lozano avevano lo stesso manager, Raiola, e si erano accordati affinché uno entrasse e l’altro uscisse. Invece Insigne è rimasto e Ancelotti si è ritrovato un esterno in più. La problematica di Lang è che non ha quelle attitudini difensive che vuole Conte, e neanche le doti fisiche per poter fare la doppia fase, cosa che Lozano aveva. Lang è bravo tecnicamente, ma per via delle carenze difensive non riesce ad adattarsi in questo Napoli, quindi è meglio che anche lui cerchi spazio altrove.

Il Napoli però deve prima vendere per poi comprare

Il Napoli però deve prima vendere per poi comprare in questo mercato, quindi Lucca può andar via mentre su Lang lascerei un punto interrogativo. Per me Lucca non andava acquistato, io avevo proposto Kevin Kelsy, venezuelano classe 2004 che piaceva a Manna. Lo riproporrò nuovamente al Napoli, è un giocatore sul quale avrei rischiato, spendendo 9 milioni per poi eventualmente fare plusvalenza in futuro. Lo ritengo forte tecnicamente, e caratterialmente non sembra un sudamericano: si impegna molto e arriva per primo agli allenamenti. Se prendi un calciatore così giovane a 9 milioni, lo puoi rivendere già a 15 (se ti va male)”.

Delio Rossi a Stile TV: “Napoli e Inter le candidate per lo Scudetto, ma non escludo il Milan…”

A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Delio Rossi, ex allenatore della Lazio

“Il campionato non ha ancora trovato il suo padrone, però secondo me i campionati si decidono ad aprile. Dipenderà da chi avrà la posizione migliore, chi non avrà grossi infortunati, e molto anche dal cammino in Coppa. Napoli e Inter per il campionato credo siano le candidate principali, anche perché hanno aggiunto tanti calciatori a delle rose importanti e già superiori alle altre. Però c’è l’incognita, che potrebbe essere il Milan, anche perché abbiamo visto l’anno scorso il Napoli, impiegato solo in una competizione. Probabilmente, se fosse stato impegnato su due competizioni, con la stessa rosa avrebbe lasciato qualche punto per strada.

Allegri non dice una cosa sbagliata quando dice che Napoli e Inter sono le favorite

Allegri non dice una cosa sbagliata quando dice che Napoli e Inter sono le favorite, perché se si vanno a vedere le rose delle suddette, sono superiori a quella del Milan. Poi, abbiamo visto anche in altri campionati, magari non ha vinto la squadra più forte ma quella che in un certo senso stava meglio soprattutto alla fine del campionato, senza avere grossi infortuni. Il mio periodo alla Lazio è stato bello, però bisogna guardare avanti perché altrimenti si vive nel passato, quello fa parte della storia e rimane lì. Sono però sicuramente ricordi piacevoli. Juventus e Roma per la lotta scudetto? Non le escludo, anche il Milan l’ha vinto quando si pensava l’avesse perso, pur avendo una rosa inferiore rispetto all’Inter. Per la Roma e la Juve secondo me dipenderà molto anche dagli acquisti che faranno a gennaio, hanno delle rose competitive ma restano inferiori a quelle del Napoli e dell’Inter.

Sul Var e l’arbitraggio

Sul Var e l’arbitraggio? Io credo, come dicevo prima, che non bisogna guardare al passato, ma al futuro, e secondo me la tecnologia in tutti i campi ha fatto dei passi da gigante e penso che sia giusto utilizzarla anche nel calcio, nonostasia sempre guidata dagli uomini e gli uomini spesso sono fallaci. Secondo me bisognerebbe fare delle regole molto più chiare, anche più restrittive, nel senso che il Var può solo intervenire in determinate situazioni, mentre in altre – visto che il calcio c’era prima del Var e ci sarà anche dopo il Var – ci può stare anche l’errore dell’arbitro come ci sta quello del calciatore davanti alla porta.

In un calcio iper-professionista quello che trovo anacronistico è che gli unici non professionisti siano gli arbitri

Però, in un calcio iper-professionista quello che trovo anacronistico è che gli unici non professionisti siano gli arbitri, mi sembra un controsenso. Un altro controsenso è che siano di competenza della Lega; invece, essendo arbitri, dovrebbero avere una loro categoria, i loro dirigenti, una loro struttura e i loro insegnanti anche perché sono giudici terzi. Poi, come tutte le categorie, chi fa il professionista deve guadagnare e lo devono fare i migliori, anche perché se io sbaglio un campionato vado a finire in Serie B, non è che sto fermo una settimana. Ecco, lo stesso discorso secondo me dovrebbe valere per gli arbitri: quelli più bravi devono arbitrare le partite di cartello e arbitrare in Serie A, se sono meno bravi ne arriveranno degli altri e loro o smettono o vanno in categorie inferiori. Questo è professionismo”.

Picciarelli a Stile TV: “Sarri si è evoluto e ora adotta anche il turnover!”

A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite sulla Giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Manuel Pucciarelli, ex calciatore allenato da Maurizio Sarri

“Sarri è cambiato nel corso degli anni. Quando arrivò ad Empoli, si parlava tanto di com’era prima. Era molto all’antica, ma con il tempo si è evoluto, raggiungendo il massimo di quello che può dare ad una squadra. Ho visto tante partite della Lazio, e non era facile visto che è tornato nello stesso posto dopo tanto tempo. Possono cambiare i giocatori, ma lui riesce sempre a trovare le soluzioni giuste. Ho notato che oggi riesce a coinvolgere pienamente tutta la rosa, come ha fatto con Pellegrini, ad esempio. Gli si poteva criticare il fatto di cambiare poco, mentre quest’anno lo sta facendo molto e questo è segno di maturità.

Scudetto?

Scudetto? Quando ci sono tante squadre in pochi punti, è normale spostare l’attenzione. In questo modo bastano due partite sbagliate e ti ritrovi fuori dalla zona Champions. Ci sta fare alcune dichiarazioni, poi vedremo. Secondo me Napoli, Inter e Milan arriveranno fino in fondo. Il Napoli mi sembra la squadra che ha sia il miglior allenatore che la rosa migliore. Il tecnico conta molto, e Conte sa come si vince.

Anche Allegri, ma vedo il Milan leggermente più indietro

Anche Allegri, ma vedo il Milan leggermente più indietro rispetto alle altre due. Sta facendo benissimo, però il Napoli resta la favorita. L’Inter fa sempre paura perché ha dei grandi giocatori, non sarà facile per nessuno. Mi fa sempre piacere vedere il Napoli in alto, perché se lo merita ed è giusto che sia così. Sono simpatizzante dai tempi in cui è andato Sarri e tanti miei ex compagni”.

 

Vincenzo Vitiello
Vincenzo Vitiello
Giornalista Sportivo - Responsabile di Sport e Calcio. Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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