Nappi avanza una proposta concreta: autobus comunali gratuiti per chi ogni giorno usa il treno
La notizia della sospensione della linea ferroviaria Napoli–Cancello ha rimesso al centro del dibattito pubblico uno dei nodi più delicati della mobilità nell’area metropolitana di Napoli: la capacità del trasporto sostitutivo su gomma di rispondere davvero alle esigenze di chi si muove ogni giorno per lavoro o per studio.
Giovanni Nappi, candidato sindaco di Casalnuovo alle prossime elezioni comunali, ha scelto di affrontare il tema senza mediazioni, avanzando una proposta operativa rivolta direttamente all’amministrazione comunale.
Migliaia di persone senza treno: il rischio è reale
Quando una tratta come la Napoli–Cancello si ferma, l’impatto non è astratto. È fatto di orari da riorganizzare, percorsi alternativi da trovare, tempi di viaggio che si allungano e costi che aumentano. A risentirne sono soprattutto i lavoratori pendolari, gli studenti universitari e le famiglie che non dispongono di alternative private.
Le chiusure delle stazioni di Casalnuovo e Acerra rendono ancora più critica la situazione per due aree ad alta densità di utenza. I bus sostitutivi annunciati dalle Ferrovie sono un punto di partenza, ma la storia delle sostituzioni ferroviarie in Italia insegna che raramente bastano da soli a reggere la domanda reale nei momenti di punta.
Cinque autobus comunali, gratuiti e riservati: la proposta di Nappi
La soluzione proposta è concreta: il Comune di Casalnuovo dovrebbe impiegare risorse proprie per mettere in campo almeno cinque autobus aggiuntivi di grandi dimensioni, gratuiti e riservati esclusivamente ai cittadini casalnuovesi, operativi con corse continue nelle fasce orarie più critiche.
L’obiettivo non è duplicare il servizio delle Ferrovie, ma integrarlo, riducendo la pressione sui mezzi sostitutivi già previsti e offrendo ai residenti una risposta concreta, locale e immediata al disagio quotidiano.
La domanda che nessuno ha ancora risposto
Oltre all’emergenza del momento, Nappi solleva una questione che preoccupa i cittadini sul piano del futuro: la stazione di Casalnuovo riaprirà dopo il 30 giugno o la chiusura sarà definitiva?
RFI ha indicato quella data come termine della sospensione sulla tratta, ma le informazioni ufficiali sul destino della stazione restano vaghe. Una risposta chiara è necessaria, non solo per pianificare gli spostamenti nel breve periodo, ma per capire quale sarà il volto del trasporto pubblico locale nei prossimi anni.
Il compito delle istituzioni locali in una crisi di mobilità
Il filo conduttore dell’intervento di Nappi riguarda il ruolo che le istituzioni devono saper giocare nei momenti di difficoltà. Non basta prendere atto dei problemi. Serve agire, comunicare in modo trasparente, garantire informazioni aggiornate sugli orari e sulle alternative disponibili, e trovare soluzioni dove i servizi ordinari non arrivano.
La mobilità pubblica è un diritto. Difenderla, anche con misure straordinarie e temporanee, è un atto di responsabilità verso chi vive e lavora in un territorio.




