Non sempre una nomina ufficiale porta con sé solo discorsi di ringraziamento. A Casalnuovo di Napoli, il giorno della proclamazione di Giovanni Nappi come nuovo sindaco ha coinciso con una decisione che ha già fatto parlare: via l’auto di rappresentanza, dentro un van da nove posti per i cittadini.
Il primo atto del mandato
Mercoledì 17 giugno, mentre si concludevano le formalità della proclamazione, Nappi ha inviato agli uffici comunali la richiesta di rimodulare il contratto relativo all’auto di servizio istituzionale. Un mezzo che, nelle intenzioni del sindaco, non serve a chi governa ma a chi vive e si sposta ogni giorno in città.
Le risorse così liberate finanzieranno l’acquisto di un van da nove posti, destinato in prima battuta a supportare i pendolari e i residenti che ogni giorno fanno i conti con i problemi di mobilità del territorio.
Un progetto che guarda al futuro
Il piano va però oltre l’emergenza. L’obiettivo è attivare un vero e proprio servizio di taxi sociale, affidato attraverso un avviso pubblico a un soggetto del Terzo Settore. Un modo per rispondere alle esigenze di anziani, persone con difficoltà motorie e chiunque abbia bisogno di un supporto concreto negli spostamenti quotidiani.
«Le risorse pubbliche devono essere utilizzate nel modo più utile possibile per i cittadini» ha spiegato Nappi. «Ho scelto di rinunciare all’auto di rappresentanza e di trasformare quella spesa in un servizio a beneficio della collettività.»
Un inizio di mandato che, almeno nei fatti, sembra voler tenere fede a quella distanza tra privilegio e servizio pubblico che spesso resta solo nelle promesse elettorali.




