Il Movimento Libero e Autonomo accoglie il piano regionale per la formazione professionale, ma chiede con forza l’apertura di un tavolo permanente: “Le intenzioni non bastano”
Napoli – Parole di apprezzamento, ma anche una riserva netta. Il Movimento Libero e Autonomo, sindacato di categoria degli enti di formazione professionale campani, non si lascia travolgere dall’entusiasmo dopo la presentazione del piano straordinario della Regione Campania per il rafforzamento del capitale umano e dell’occupabilità. Il tono è quello di chi ha già visto promesse dissolversi nel nulla e preferisce aspettare prima di credere.
Un piano con elementi positivi, ma costruito senza il sindacato
Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo, riconosce che alcune delle istanze portate avanti in questi mesi sono state recepite. Tra queste, la più significativa riguarda la riapertura dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro, da lungo tempo indicato dal sindacato come strumento imprescindibile per il rilancio del settore della formazione professionale in Campania.
Eppure, il processo che ha portato alla presentazione del piano ha escluso completamente il sindacato datoriale. Nessun invito a visionare il documento in anteprima, nessuna richiesta di contributi o osservazioni, nessuna presenza alla conferenza stampa tenuta alla Regione con il Governatore Roberto Fico. “Come prassi consolidata”, osserva Troisi senza nascondere l’amarezza, “la Regione corre avanti da sola, e noi siamo costretti a rincorrere.”
Gargiulo promette dialogo: il sindacato aspetta la prova dei fatti
Durante la presentazione, il dirigente regionale Gargiulo ha dichiarato che ci sarà un dialogo costante con le parti coinvolte. Una dichiarazione che il Movimento accoglie, ma con una cautela ben motivata da mesi di attesa e richieste inevase.
“Siamo davvero contenti di sentire queste parole”, afferma Troisi, “ma prima di plaudire a quella che ad oggi è solo una lodevole intenzione, preferiamo aspettare i fatti concreti.” Per il sindacato, i fatti hanno un significato preciso: l’avvio di un tavolo permanente di confronto che coinvolga tutti gli attori del sistema, dagli enti di formazione agli stakeholder del mercato del lavoro campano. Una richiesta portata avanti da mesi, e ancora rimasta senza risposta.
La formazione professionale campana non può aspettare
Il settore vive una stagione complessa. Ritardi nei finanziamenti, incertezze normative e difficoltà operative per gli enti accreditati disegnano un quadro che richiede risposte strutturali e non annunci episodici. Il piano straordinario presentato dalla Regione può essere un segnale positivo, ma soltanto se accompagnato da un confronto reale e continuativo con chi il settore lo conosce dall’interno.
“Solo con lo scambio proficuo tra tutti gli stakeholder”, conclude Troisi, “possiamo pensare di affrontare davvero questa fase critica.” Il Movimento Libero e Autonomo è pronto al confronto. Ora aspetta di essere convocato.




