Sapere cosa fare nei primi minuti di un’emergenza può cambiare l’esito di una situazione critica. È questo il principio che ha mosso la Simeup — Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica — a portare nelle scuole romane un percorso formativo dedicato agli insegnanti. Ottanta docenti dell’Istituto Comprensivo Virgilio di Roma hanno partecipato a un corso sul primo soccorso pediatrico, acquisendo strumenti pratici per affrontare le emergenze che possono verificarsi tra i banchi.
Un corso pensato per chi vive la scuola ogni giorno
Il programma ha affrontato i temi più rilevanti del soccorso in età pediatrica: come riconoscere un’emergenza, come gestire l’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, come eseguire la rianimazione cardiopolmonare e come utilizzare il defibrillatore. Spazio anche alle situazioni di crisi più comuni nel contesto scolastico, dalla perdita di coscienza alla difficoltà respiratoria.
I quattro plessi dell’istituto — Virgilio, Grilli, Cadlolo, Trento e Trieste — accolgono ogni giorno centinaia di alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. In un contesto del genere, avere personale formato fa una differenza reale.
“Ogni docente formato può salvare una vita”
Il presidente nazionale della Simeup, Vincenzo Tipo, ha sintetizzato il senso dell’iniziativa con parole dirette: «La formazione degli insegnanti sulle manovre di primo soccorso non è un valore aggiunto, ma una componente essenziale della sicurezza scolastica.»
Il riferimento è chiaro: nei minuti che precedono l’arrivo dei soccorsi, la presenza di un adulto preparato può incidere in modo decisivo sull’esito di un’emergenza. La Simeup lavora proprio in questa direzione, portando competenze certificate all’interno degli istituti scolastici.
Il dirigente che ha creduto nel progetto
Un ruolo determinante lo ha avuto il dirigente scolastico Alessio Santagati, che ha sostenuto l’iniziativa con convinzione, riconoscendone il valore non solo pratico ma anche culturale. La sua sensibilità verso i temi della prevenzione ha permesso di trasformare un’idea in un percorso formativo concreto.
La risposta dei docenti è stata all’altezza: partecipazione attiva, domande, esercitazioni pratiche. Il segno che il tema è sentito e che la domanda di formazione, in questo ambito, è reale.




