Cosa Svelano Dermatite, Psoriasi e Sfoghi Cutanei

Quando la nostra pelle manifesta un disturbo che si tratti di un piccolo sfogo, di una secchezza ostinata o di problematiche più complesse come dermatite, eczema e psoriasi, la nostra prima reazione è solitamente quella di cercare una risposta rapida dall’esterno, una crema lenitiva, un unguento speciale o un trattamento sintomatico d’urto. In naturopatia e in Medicina Tradizionale Cinese, impariamo a guardare oltre la superficie. La pelle non è semplicemente un rivestimento estetico, ma l’organo emuntore più esteso del nostro corpo, un vero e proprio “terzo rene” o “secondo polmone”, nonché uno specchio fedele di ciò che accade nel nostro ecosistema fisico ed emotivo.

A livello simbolico e psicosomatico, la pelle rappresenta il nostro primissimo confine con il mondo. È l’interfaccia che separa il nostro universo interiore da quello esterno, definisce dove finiamo “noi” e dove iniziano gli “altri”. Attraverso la pelle viviamo il contatto, l’abbraccio e l’accoglienza, ma esprimiamo anche la necessità di proteggerci, di mettere un freno o di mostrare un confine invisibile quando ci sentiamo invasi o vulnerabili. Uno sfogo cutaneo o un’infiammazione diventano così la voce del corpo che cerca di comunicare un disagio relazionale o un sovraccarico emotivo che non trova spazio nelle parole, una dermatite o una psoriasi possono raccontare un bisogno inconscio di protezione, la difficoltà nel far rispettare i propri spazi o una resistenza profonda nei confronti di una situazione che avvertiamo come troppo invadente.

In Medicina Cinese, queste dinamiche trovano una corrispondenza energetica estremamente accurata. La pelle è sotto il dominio del Polmone, l’organo che in MTC governa la respirazione, il senso del confine, la gestione del lutto e della tristezza, e la barriera difensiva esterna (Wei Qi). Tuttavia, quando la cute reagisce con sfoghi manifesti, entra in gioco l’interazione con il Fegato e l’Intestino. Un’eruzione caratterizzata da prurito, rossore e calore viene interpretata come un eccesso di “Calore” e “Vento” interno. Questo “fuoco” nasce spesso da cibi che disturbano l’intestino, tensioni accumulate, stress prolungato o rabbia inespressa che il Fegato non riesce a far scorrere dolcemente. La psoriasi, con la sua desquamazione e le placche, riflette un quadro più profondo di “Calore nel Sangue” unito a secchezza, dove l’organismo manifesta un’infiammazione interiore che cerca disperatamente una via di fuga.

In questo delicato equilibrio, il cibo gioca un ruolo assolutamente primario. Ciò che mettiamo nel piatto incide in modo diretto ed immediato sulla salute e sulla permeabilità del nostro intestino. In linea generale, sappiamo che un consumo frequente di alimenti come zuccheri raffinati, latticini, tende a creare fermentazione, alterare il microbiota e infiammare le mucose intestinali. Quando l’intestino soffre e accumula “Umidità-Calore”, la barriera intestinale perde la sua efficienza e le tossine in eccesso si riversano nel circolo sanguigno, non riuscendo più a essere smaltite dai canali tradizionali, finiscono per cercare uno sbocco proprio attraverso i pori della pelle.

Tuttavia, la regola d’oro della naturopatia ci insegna che non esistono ricette universali uguali per tutti. Ogni essere vivente porta con sé una storia biologica, energetica ed emotiva assolutamente unica. Se è vero che possiamo osservare delle linee generali, la cosa davvero fondamentale è accogliere e osservare la persona nella sua unicità e interezza. Il microbiota di una persona, ad esempio, potrebbe mostrare una particolare sensibilità verso alimenti che vengono considerati virtuosi, come i legumi o determinate verdure. Ciò che nutre una persona potrebbe affaticare l’intestino di un’altra. Per questo motivo, l’ascolto profondo del proprio corpo e l’osservazione individuale sono i veri pilastri per comprendere quale nutrimento sia davvero antinfiammatorio e rigenerante per la nostra specifica biologia.

Accanto all’alimentazione su misura, un altro grande sostegno dello stile di vita è la respirazione. Poiché il meridiano del Polmone controlla direttamente la pelle, imparare a praticare momenti di respirazione consapevole permette di ossigenare profondamente i tessuti, eliminare le tossine gassose in eccesso e rinfrescare il Calore interno. Respirare lentamente e a pieni polmoni invia un messaggio immediato di calma al sistema nervoso, riducendo l’impatto dello stress sulla barriera cutanea e aiutandoci a ristabilire quel confine energetico e simbolico di cui la nostra pelle ha tanto bisogno.

Certo, questo non significa trascurare l’esterno. I rimedi naturali locali come unguenti alla calendula, gel d’aloe vera pura rappresentano preziosissimi alleati per confortare la pelle, placare il prurito e donare un sollievo immediato. L’applicazione di un prodotto naturale sulla pelle diventa un vero rituale d’amore e di coccola verso se stessi. Tuttavia, è essenziale ricordare la visione olistica: la cura esterna è un eccellente sostegno integrativo, ma l’essenza primaria del riequilibrio risiede nella cura dell’interno. Un’applicazione topica può lenire l’effetto, ma è solo lavorando sulle nostre abitudini quotidiane, sull’ascolto individuale del cibo, sul respiro e sulla gestione emotiva che andiamo ad agire sulla causa profonda. L’esterno non è altro che un fedele riflesso di ciò che sta accadendo dentro di noi, quando la nostra “terra interna” ritrova la sua armonia, la pelle non ha più bisogno di “gridare” e può finalmente riappropriarsi della sua naturale luminosità, morbidezza e serenità.

Il Piccolo Mezzo di Auto-Aiuto: Il Punto Intestino Crasso 11

Per aiutare il corpo a disperdere il “Calore” in eccesso, purificare il sangue e placare la sensazione di prurito e fastidio legata agli sfoghi cutanei, la MTC suggerisce di stimolare il punto Intestino Crasso 11 .

Cosa fare: Massaggia questo punto esercitando una pressione circolare dolce in senso antiorario per 2 o 3 minuti su ciascun braccio. È uno dei punti principali per sostenere il corpo a dissipare il “Vento-Calore” .

Come trovarlo: Piega il gomito a 90 gradi. Troverai il punto esattamente all’estremità esterna della piega del gomito, nell’incavo tra il tendine e l’osso.

Angela Auletta
Angela Auletta
Naturopata specializzata in Medicina Cinese e Nutrizione. Si occupa di varie metodiche volte a garantire il ripristino ed il potenziamento del benessere psicofisico, secondo i principi armonici della natura, tenendo sempre conto che l’individuo è composto da tre parti inscindibili: Corpo, Mente, Emozioni. Il suo approccio nutrizionale è il risultato di una fusione tra le medicine antiche e le ricerche moderne. Il suo obiettivo è divulgare informazioni in modo semplice e pratico sul come prendersi cura di sé.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_imgspot_img

Iscriviti alla newsletter

Uno spazio per condividere idee, storie e punti di vista. Iscriviti per restare in contatto.

spot_img

Ultimi articoli