C’è una storia di gente che prova a ripartire dietro l’ultima mossa politica di Azione a Pozzuoli, dove il partito ha annunciato la presentazione di una propria lista in vista delle prossime elezioni comunali e il pieno sostegno alla ricandidatura del sindaco Luigi Manzoni. Non una scelta di laboratorio, ma un passo che guarda a chi ha perso la casa, il negozio, la serenità.
Un tavolo che diventa ascolto All’incontro hanno partecipato, oltre al primo cittadino, il segretario regionale Luigi Bosco, il responsabile enti locali Enrico Ditto, il responsabile per l’area flegrea Procolo Artiaco e il commissario cittadino Alfredo De Vivo. Un momento che è andato oltre la semplice riunione di partito, trasformandosi in un confronto aperto sul destino di una comunità che vive l’emergenza con dignità ma chiede risposte concrete.
Ditto: la politica deve tornare vicina alle persone «In questa fase la politica ha un compito preciso: stare vicino alle persone e rendere più semplice ciò che oggi è complicato», dice Enrico Ditto, aprendo il confronto. Il contributo di Azione, spiega, si costruirà a partire dall’ascolto di famiglie sfollate, commercianti e comitati, con l’obiettivo di procedure di rientro nelle case più rapide e comprensibili, mettendo in campo competenze ed esperienza amministrativa. Una visione laterale, aggiunge, che da sempre caratterizza il modo di operare del partito.
Manzoni: momento difficile, serve unità Il sindaco non nasconde la portata di ciò che la città sta vivendo. «Pozzuoli vive il momento più difficile degli ultimi decenni — dichiara Manzoni — servono stabilità amministrativa e forze politiche disposte a mettere l’emergenza davanti a tutto il resto. Serve unità di intenti per il bene della collettività». Una presa di posizione che diventa anche la bussola attorno a cui Azione proverà a riunire la coalizione.
Bosco: il metodo prima del voto A chiudere il giro di parole è il segretario regionale, per il quale la scelta di Pozzuoli ha un peso che va ben oltre la scadenza amministrativa. «Il sostegno a Manzoni nasce dal metodo che Azione segue ovunque: alleanze costruite città per città, sulla base di competenze e responsabilità», dice Bosco, assicurando che la crisi bradisismica continuerà a pretendere un lavoro coordinato tra Comune, Regione e Governo in ogni sede istituzionale. Resta prioritario, condivide con tutti, costruire un asse in vista delle future sfide, capace di affrontare l’emergenza bradisismo senza avere paura di soluzioni coraggiose e strutturali.




