«Il confronto che il Movimento chiedeva da tempo è finalmente arrivato, ma a quasi dieci mesi dall’insediamento dell’assessore. Le criticità che oggi vengono messe a fuoco potevamo illustrarle il giorno dopo il suo arrivo, e le abbiamo già denunciate pubblicamente, anche a mezzo stampa», afferma Nicola Troisi, segretario politico del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate.
Nei uffici della Giunta Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, si è svolto nelle scorse ore l’incontro tra l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, il direttore generale della DG Lavoro e Formazione Professionale Paolo Gargiulo e le sigle datoriali del settore convocate dalla Regione: ATECA, SI.Form., FAC, Formazione in Chiaro, Folcam, Federterziario, CEFA, F.M.P.I., Formazione Duale Campania e, appunto, il Movimento. Per quest’ultimo erano presenti Troisi e una delegazione, che hanno consegnato all’assessore un documento con le proposte già elaborate.
Dal confronto sono emersi i dati del programma GOL: al 31 dicembre 2025 sono state coinvolte oltre 100mila persone, ma soltanto il 4,7% ha trovato un’occupazione coerente con il percorso di formazione seguito. «Si tratta di una platea minima», dice Troisi. «Occorre valutare l’impatto reale delle politiche attive sulla vita delle persone e sull’occupazione, e andare ben oltre la spesa sostenuta, che finora è stata l’unico indicatore. La necessità di un Osservatorio sul lavoro l’avevamo posta al direttore generale Gargiulo in tempi non sospetti, prima ancora dell’insediamento dell’assessore, e resta un rammarico che sia stato necessario così tanto tempo per riconoscere ciò che già sostenevamo».
Il Movimento ha ricordato che il dialogo con le rappresentanze del settore è previsto e auspicato anche dalle istituzioni nazionali ed europee. «Rappresentiamo la formazione professionale, e questo incontro ci era dovuto non per nostra affermazione, ma perché lo impone la normativa comunitaria», prosegue Troisi. «Vogliamo ora lasciarci alle spalle questa lunga attesa, e ci aspettiamo un’interlocuzione vera, proattiva e propositiva, in cui tutti i protagonisti del settore possano contribuire a risolvere le criticità emerse. Non un confronto di facciata, ma uno strumento per cambiare davvero passo».
Il segretario chiude con un giudizio sospeso: «Salutiamo positivamente questo incontro, a condizione che sia il primo di una serie e che la prossima convocazione arrivi in tempi brevi. Diversamente saremmo davanti all’ennesimo temporeggiamento, che non possiamo permetterci».




