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	<title>Clelia Moscariello, Autore presso Parlami</title>
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	<title>Clelia Moscariello, Autore presso Parlami</title>
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		<title>Diario sentimentale di una donna libera al Teatro Bellini di Napoli: Il racconto di una Ornella inedita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Diario sentimentale di una donna libera diretto da Gabriele Russo con Pacifico è in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 20 al 25 ottobre. La recensione dello spettacolo Al Teatro BelliniNuovo Teatro Ambarabà: le acrobazie verbali e mentali di Gennaro Scarpato in scena al Bellini di Napoli di Napoli, dal 20 al 25 ottobre, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Diario sentimentale di una donna libera</em> diretto da Gabriele Russo con Pacifico è in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 20 al 25 ottobre. La recensione dello spettacolo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al <strong>Teatro Bellini</strong><a href="https://www.parlami.eu/2025/10/27/nuovo-teatro-ambaraba-le-acrobazie-verbali-e-mentali-di-gennaro-scarpato-in-scena-al-bellini-di-napoli/" data-type="post" data-id="8664">Nuovo Teatro Ambarabà: le acrobazie verbali e mentali di Gennaro Scarpato in scena al Bellini di Napoli</a> di <strong>Napoli</strong>, dal <strong>20 al 25 ottobre,</strong> è in scena &#8220;<strong>Diario sentimentale di una donna libera</strong>&#8220;. Diretto da <strong>Gabriele Russo</strong>Il 4 ottobre al Maschio Angioino si celebrano i 25 anni del premio Napoli Cultural Classic, questo spettacolo unisce parole e musica, coinvolgendo anche <strong>PACIFICO</strong> e la <strong>voce</strong> di <strong>Simona Boo</strong><a href="https://www.instagram.com/simonaboo_official/" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/simonaboo_official/">https://www.instagram.com/simonaboo_official/</a> al <strong>pianoforte</strong> di <strong>Alessandro Gwis</strong>. Il <strong>coordinamento artistico</strong> è a cura di <strong>Gianmarco D&#8217;Alessandro</strong>, con la produzione di <strong>Savà Produzioni Creative</strong> e <strong>Fondazione Teatro di Napoli &#8211; Teatro Bellini</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Diario sentimentale di una donna libera</em>: un ritratto insolito di Ornella Vanoni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo offre un <strong>ritratto</strong> di <strong>Ornella Vanoni</strong>, una <strong>donna straordinaria</strong> che ha vissuto la sua esistenza con <strong>coraggio</strong> e senza rimpianti. Riconosciuta per la sua grazia nell&#8217;affrontare <strong>rischi,</strong> la sua vita è stata un <strong>mix</strong> di passi indietro e balzi nel vuoto, sempre proiettata verso il <strong>salto.</strong> Negli ultimi anni, Pacifico ha goduto del privilegio di avvicinarsi a lei, scrivendo canzoni e consolidando il loro legame attraverso una biografia di successo chiamata &#8220;Vincente o perdente&#8221;. Pacifico descrive Ornella come <strong>intelligente, imprevedibile</strong> e <strong>unica</strong>, con un <strong>umorismo tagliente</strong> e una straordinaria voglia di vivere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="512" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05868-768x512-1.jpg" alt="" class="wp-image-17562" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05868-768x512-1.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05868-768x512-1-300x200-1.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05868-768x512-1-150x100.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05868-768x512-1-324x216.jpg 324w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05868-768x512-1-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Malgrado il suo <strong>talent</strong>o e l&#8217;<strong>energia</strong> che trasmette al <strong>pubblico</strong>, Ornella nasconde la sua <strong>fragilità</strong> dietro un&#8217;<strong>immagine scintillante</strong>. Confessando di sentirsi spesso sola, la sua necessità di <strong>contatto umano</strong> si riflette nelle <strong>telefonate notturne</strong> e negli <strong>abbracci calorosi</strong>. I suoi <strong>successi</strong> sono familiari a tutti noi, ma è attraverso l’opera di Pacifico che emerge una figura più <strong>intima</strong> e <strong>scherzosa</strong> della cantante. Nel suo <strong>rifugio domestico</strong> tra <strong>ricordi dolci</strong> e momenti da dimenticare, si rivela <strong>golosa, dispettosa</strong> e malinconicamente strategica, proprio come chiunque cerchi di domare le proprie inquietudini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine dello spettacolo, che alterna <strong>parole</strong> e <strong>musica,</strong> ci si rende conto di quanto le vite degli <strong>artisti</strong> come Ornella si intersechino con le nostre. Vediamo quanto cammino abbiamo percorso insieme. Pacifico, noto cantautore e autore apprezzato in Italia, con <em>Diario sentimentale di una donna libera</em> rende omaggio all&#8217;incomparabile “<strong>Signora della canzone italiana</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L<strong>&#8216;ironia</strong>, <strong>indomabile</strong>, serve come scudo davanti alla crudeltà della vita. Uno <strong>spirito anarchico</strong> e <strong>impetuoso</strong>, che negli ultimi anni si è trasformato in un&#8217;<strong>impertinenza affettuosa.</strong> La vulnerabilità della <strong>“cantante della mala</strong>”, celata dietro il talento e gli abiti sgargianti, esprimeva: <strong><em>Ho tatuato addosso la S di solitudine</em></strong>. Da qui nasceva il costante bisogno di <strong>compagnia</strong> e di <strong>presenza.</strong> Oltre i suoi <strong>successi,</strong> Pacifico ci mostra un&#8217;Ornella <strong>intima</strong> e <strong>divertente</strong>, svelandoci la sua <strong>vita privata.</strong> Nella sua accogliente casa conserva <strong>istanti preziosi</strong> da rievocare. Combatte e si sente vulnerabile, con paure simili alle nostre.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="512" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05848-768x512-1.jpg" alt="" class="wp-image-17563" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05848-768x512-1.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05848-768x512-1-150x100.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05848-768x512-1-300x200.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05848-768x512-1-696x464.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT05848-768x512-1-324x216.jpg 324w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I brani e la forza dello spettacolo <strong><em>Diario sentimentale di una donna libera</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questo racconto è costruito piacevolmente e inevitabilmente anche di <strong>canzoni</strong> (con gli intramontabili suoi “cavalli di battaglia”: <strong><em>Senza fine; L&#8217;appuntamento; Domani è un altro giorno; Rossetto e cioccolato)</em></strong> e la voce di Simona Boo è davvero precisa e ineccepibile oltre che sorprendentemente somigliante a quella della compianta celebrità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pacifico, nome d&#8217;arte di <strong>Luigi de Crescenzo</strong>, è uno dei <strong>cantautori</strong> più apprezzati della <strong>musica italiana</strong>. Ha collaborato con grandi nomi come <strong>Morricone, Nannini, Bersani</strong>, tra gli altri, pubblicato <strong>sei album</strong> ricevendo diversi riconoscimenti, tra cui la <strong>Targa Tenco</strong>. Ha partecipato due volte al <strong>Festival di Sanremo</strong>. Nei film ha collaborato con registi come <strong>Gabriele Muccino</strong>, mentre a teatro ha scritto un monologo chiamato <strong><em>Boxe a Milano.</em></strong> Ma Pacifico qui è soprattutto l&#8217;autore del <strong>diario biografico</strong> di Ornella Vanoni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="512" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT06311-768x512-1.jpg" alt="" class="wp-image-17564" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT06311-768x512-1.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT06311-768x512-1-300x200-1.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT06311-768x512-1-150x100.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT06311-768x512-1-324x216.jpg 324w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/FLT06311-768x512-1-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gabriele Russo descrive il suo approccio al progetto <strong><em>Diario sentimentale di una donna libera</em></strong>, cercando di mantenere una <strong>certa distanza rispettosa</strong>. Pacifico funge da <strong>testimone</strong>, non interpreta alcun <strong>personaggio,</strong> ma trasmette intimità senza violarla. Nel lavoro con Simona Boo emerge un <strong>dialogo sonoro</strong> tra la <strong>poetica</strong> di Pacifico e la <strong>musica</strong>. Hanno scelto di non usare le musiche di Vanoni, affinché il ricordo resti vivo senza <strong>nostalgia</strong> e, infatti, <strong>c</strong>on il pianoforte dal vivo di Carlo Gaudiello e la voce intensa di Simona Boo, i <strong>brani</strong> della Vanoni riemergono sul <strong>palco</strong> come <strong>esperienza nuova</strong>, mai replicata, diventando lo spazio dove la narrazione di Pacifico si tramuta, quasi senza accorgersene, in <strong>fotogramma emotivo</strong>. Il <strong>verbo</strong> e il <strong>canto</strong> qui si cercano, interrompono e infine completano a vicenda. Il passaggio dall&#8217;uno all&#8217;altro avviene quasi <strong>impercettibilmente,</strong> proprio come con la memoria, quando un <strong>racconto</strong> richiama improvvisamente un <strong>suono</strong>, una <strong>melodia</strong> o una <strong>sensazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte immagini da Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Clelia Moscariello</p>
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		<title>My World: Il nuovo Café Chantant al Teatro Mediterraneo: un sold out assoluto e la conferma dell&#8217;affetto del pubblico</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/10/18/my-world-il-nuovo-cafe-chantant-al-teatro-mediterraneo-un-sold-out-assoluto-e-la-conferma-dellaffetto-del-pubblico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’attività del Teatro Sannazaro riparte al Teatro Mediterraneo, dopo lo scorso 17 febbraio, con una versione innovativa del cavallo di battaglia di Lara Sansone, Café Chantant My World, registrando un enorme successo. Cambia solo il luogo ma non l’affetto del pubblico: al Teatro Mediterraneohttps://mostradoltremare.it/teatro-mediterraneo/ si registra subito il sold out per l’ultima kermesse del Café [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’attività del Teatro Sannazaro riparte <strong><em>al Teatro Mediterraneo</em></strong></em></strong>, <strong><em>dopo lo scorso 17 febbraio, con una versione innovativa del cavallo di battaglia di Lara Sansone, <em><strong><a href="https://www.teatrosannazaro.it/event/cafe-chantant-my-world/" data-type="link" data-id="https://www.teatrosannazaro.it/event/cafe-chantant-my-world/">Café Chantant</a></strong></em> <em><strong>My World</strong></em></em></strong>, <strong><em>registrando un enorme successo.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambia solo il luogo ma non l’affetto del pubblico: al Teatro Mediterraneo<a href="https://mostradoltremare.it/teatro-mediterraneo/" data-type="link" data-id="https://mostradoltremare.it/teatro-mediterraneo/">https://mostradoltremare.it/teatro-mediterraneo/</a> si registra subito il <strong><em>sold out per</em></strong> l’ultima <em>kermesse <strong>del <a href="https://www.teatrosannazaro.it/event/cafe-chantant-my-world/" data-type="link" data-id="https://www.teatrosannazaro.it/event/cafe-chantant-my-world/">Café Chantant</a></strong></em> <em><strong>My World</strong></em><strong> di e con <em>Lara Sansone.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i celebri tavolini che richiamano l’atmosfera intima della storica sala, l’attività del <strong><a href="https://www.parlami.eu/2026/07/03/il-teatro-sannazaro-dopo-lincendio-avviera-la-nuova-stagione-al-teatro-mediterraneo-di-napoli/" data-type="post" data-id="16823">Teatro Sannazaro</a></strong> riparte senza esitazione, superando con straordinaria tenacia le difficoltà causate dal devastante <strong>incendio</strong> dello scorso <strong>17 febbraio</strong>. È in questo scenario che l’allestimento di <strong><em>My World</em></strong> ribadisce la forza intramontabile del <em>Café Chantant</em>, uno spettacolo che, a più di <strong>trent’anni</strong> dal suo <strong>debutto</strong>, dimostra la capacità di evolversi e rinnovarsi senza mai perdere la propria essenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa edizione, tra le più mature e consapevoli, Lara Sansone propone una direzione artistica innovativa. La struttura si colloca all’interno dei <strong>canoni</strong> del <strong>varietà classico</strong>, rinunciando a una <strong>narrazione lineare</strong> per abbracciare una <strong>coerente armonia interna</strong>: una grande <strong>festa collettiva</strong> che fonde <strong>generi e stili</strong>, coinvolgendo direttamente il <strong>pubblico</strong> in un’esperienza di <strong>puro divertimento</strong> priva di <strong>nostalgici rimpianti</strong>. Il <strong>palcoscenico</strong> diventa quindi uno <strong>spazio fluido</strong>, dove <strong>recitazione, canto e coreografie</strong> trovano un <strong>equilibrio perfetto</strong>. Più che una semplice sequenza di numeri, lo spettacolo appare come un <strong>mosaico</strong> vibrante di <strong>scene</strong> che, attraverso sapienti accostamenti e contrasti, riescono a catturare lo spettatore dal primo all’ultimo istante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-17550" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-1024x819.jpg 1024w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-300x240-1.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-1536x1229.jpg 1536w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-768x614.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-187x150.jpg 187w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-150x120.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-324x259.jpg 324w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-450x360.jpg 450w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-695x556.jpg 695w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4-1068x854.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe4.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro c’è la straordinaria scelta musicale: un repertorio di <strong>oltre venti brani</strong> senza <strong>barriere temporali</strong> o stilistiche. Da <strong>Sting</strong> ai <strong>Maná</strong>, da <strong>Toto Cutugno</strong> a <strong>Cesare Cremonini</strong>, passando per <strong>Edoardo Bennato, Lou Bega, i Wham!</strong> e i <strong>Queen,</strong> fino all’immancabile <strong>tradizione classica napoletana</strong>. Ciascun pezzo è arricchito da <strong>riarrangiamenti</strong> di altissimo <strong>livello</strong>, capaci di aggiungere ulteriore <strong>valore artistico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>regia</strong> di <a href="https://www.parlami.eu/2026/10/12/il-teatro-sannazaro-riparte-dal-teatro-mediterraneo-torna-in-scena-cafe-chantant-my-world-di-lara-sansone/" data-type="post" data-id="17509"><strong>Lara Sansone</strong> </a>si distingue per il solido controllo delle <strong>dinamiche teatrali</strong>. I <strong>ritmi</strong> dello spettacolo sono gestiti con <strong>maestria,</strong> alternando momenti esplosivi a istanti più intimi e riflessivi. È in questi frangenti che la stessa Sansone si afferma una volta di più come un<strong>’interprete rigorosa</strong> e capace di toccare profondamente la platea in sala. Non manca una <strong>cura estrema</strong> per i <strong>dettagli scenografici: luci, decorazioni e cambi costume</strong> sono utilizzati con grande efficacia per creare un’<strong>atmosfera</strong> sempre <strong>suggestiva.</strong> Anche le transizioni e le geometrie sceniche sono orchestrate con precisione, dando vita a una <strong>narrazione visiva</strong> particolarmente <strong>interessante</strong> e <strong>originale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore pulsante della produzione è poi rappresentato da un <strong><em>cast</em></strong> composto da trenta straordinari interpreti tra <strong>attori e cantanti. Lucio Pierri, Massimo Peluso, Mario Aterrano, Toni Guido e Savio De Martino</strong> spiccano nel rendere omaggio alle <strong>mille sfumature</strong> del <em>Café Chantant</em>, passando con <strong>naturalezza</strong> dall’<strong>ironia</strong> <strong>surreale</strong> ai richiami alla tradizione. Le coreografie firmate da <strong>Alessandro Di Napoli</strong> giocano un ruolo fondamentale nell’<strong>interazione</strong> grazie alla presenza dei <strong>ballerini in sala</strong>. Tutto ciò è accompagnato da un’<strong>orchestra dal vivo impeccabile</strong>, che assicura <strong>supporto musicale ineccepibile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>esperienza immersiva</strong> è la <strong>firma stilistica</strong> dello <em>show</em> del <em>Café Chantant</em> <em><strong>My World</strong></em> anche negli spazi più ampi del Teatro Mediterraneo. L’allestimento dei tavolini al posto delle consuete sedute avvicina lo spettatore alla <strong>scena</strong>, trasformandolo in parte integrante della rappresentazione. I <strong>colori</strong> sono il <strong>filo conduttore visivo</strong>: il <strong>tricolore italiano</strong> esplode in <strong>veli di tulle</strong>, le <strong>eleganti</strong> <strong>luci</strong> ideate da <strong>Luigi Della Monica</strong> avvolgono l’<strong>ambiente</strong> in un’<strong>aura dorata e scintillante</strong>, mentre il <strong>bianco</strong> dei costumi si stempera nella leggera foschia della <strong>scenografia</strong>, trasportando il pubblico in una <strong>dimensione onirica.</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" data-id="17549" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-17549" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-1024x819.jpg 1024w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-300x240-1.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-768x614.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-1536x1229.jpg 1536w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-150x120.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-187x150.jpg 187w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-324x259.jpg 324w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-450x360.jpg 450w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-695x556.jpg 695w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1-1068x854.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe1.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione targata <strong>Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale</strong> – <strong>Teatro Sannazaro</strong> rappresenta un <strong>impegno produttivo d’eccellenza</strong>. Con oltre duecento costumi e un <strong>allestimento impressionante</strong>, offre alla città e ai turisti uno spettacolo ricco di <strong>valore educativo</strong> e intrattenimento. Quella di <em>Café Chantant</em>è una scommessa vinta grazie al coraggio e alla tenacia di Lara Sansone, <strong>Salvatore Vanorio</strong> e tutto lo <strong><em>staff</em> artistico e tecnico</strong> del Teatro Sannazaro, che hanno saputo superare insieme le difficoltà per regalare al pubblico un’esperienza teatrale imperdibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong><em>pièce</em></strong> è tornata in scena solo per tre giorni, dal <strong>16</strong> al <strong>18 ottobre</strong>, in attesa della <strong>lunga ripresa natalizia</strong>, ribadendo ancora una volta la sua formula vincente: tavolini al posto delle poltrone, come nei <em>café-chantant</em> francesi di <strong>duecento anni fa</strong>. Ogni <strong>quadro</strong> è una vera <strong>opera d&#8217;arte.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>musiche</strong> di <strong>Ettore Gatta</strong> si rinnovano senza mai tradire le origini. Canzoni conosciute che sembrano nuove. E i <strong>solisti</strong> sul palco – <strong>Lucio Pierri, Massimo Peluso, Mario Aterrano, Tony Guido</strong> – sussurrano <strong>pensieri</strong> che sembrano rivolti solo a te. È questo il <strong>miracolo</strong> del <em>Café Chantant</em>: l’affiatamento di un gruppo di <strong>lavoro</strong> che ha saputo divenire ‘<strong>famiglia</strong>’. Questo si vede e si sente. Tutti, sia sulla scena sia dietro le quinte, ridono insieme e si supportano l&#8217;un l’altro. È la logica stessa dello spettacolo, dove l&#8217;orchestra dal vivo e il corpo di ballo del Sannazaro, con le <strong>impeccabili coreografie di Alessandro Di Napoli,</strong> formano un <strong>insieme organico</strong> in cui <strong>Napoli</strong> e <strong>Parigi</strong> si incontrano naturalmente: la <em>chanson</em> <strong>francese</strong> si sposa con la <strong>canzone classica napoletana</strong>, il varietà di <strong>Montmartre</strong> abbraccia la <strong>sceneggiata</strong>. Perché, in fondo, il <em>café-chantant</em> <strong>siamo noi.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-17548" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-1024x819.jpg 1024w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-300x240-1.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-768x614.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-1536x1229.jpg 1536w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-187x150.jpg 187w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-150x120.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-324x259.jpg 324w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-450x360.jpg 450w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-695x556.jpg 695w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8-1068x854.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/cafe8.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I costumi</strong> di <strong>Luisa Gorgi Marchese e Mariano</strong> <strong>Ranno</strong> – con <strong>acconciature</strong> di <strong>Carmine Russo</strong> e <strong>trucco</strong> di <strong>Ciro Florio</strong> – si superano ogni anno in <strong>ricchezza</strong> e <strong>luminosità</strong>. E al centro Lara Sansone non solo conserva gli accenti in ogni replica ma è capace di arricchirli. Mostra lo <strong>stile,</strong> la <strong>classe</strong> e la <strong>sincerità</strong> di chi vive per il teatro, raccogliendo con grazia l’eredità della nonna <strong>Luisa Conte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Café Chantant</em> insomma è tornato <strong>più vibrante</strong> che mai. Il tutto esaurito del Mediterraneo lo dimostra: quando il teatro è fatto con amore, il pubblico lo percepisce e non lo lascia più. Un trentennio di storia dello spettacolo napoletano culmina in questo <strong><em>format</em> iconico</strong> diventato un <strong>rito collettivo</strong>. <em>Ripartiamo da noi stessi</em> &#8211; sottolinea Lara Sansone <strong><em>&#8211; e da uno spettacolo che è la nostra stessa identità. In questi trent&#8217;anni abbiamo plasmato questa formula per renderla un incontro unico di musica, recitazione e canto con il pubblico. L&#8217;affetto costante della gente ci conferma che il messaggio è arrivato al cuore di tutti: non poteva esserci inizio migliore per questo nuovo capitolo</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte immagine da Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Clelia Moscariello</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Al VIA PLURIMI ORIZZONTI N. 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:56:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 17, nella sede de Il Clubino sarà inaugurata la mostra “Plurimi Orizzonti N. 1” a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello. Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 17, a Via Luca Giordano, N. 73, Vomero – Napoli, nella sede de “Il Clubino”, coordinato da Piera Salerno, sarà [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 17, nella sede de Il Clubino sarà inaugurata la mostra “Plurimi Orizzonti N. 1” a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 17, a Via Luca Giordano, N. 73, Vomero – Napoli, nella sede de “<strong><em>Il Clubino</em></strong>”, coordinato da <strong>Piera Salerno, </strong>sarà inaugurata la mostra “<strong>Plurimi Orizzonti N. 1”</strong>, a cura del sociologo e critico d’arte <strong>Maurizio Vitiello</strong>, con le opere di: <strong>Maurizio Bonolis, Giuseppe Capuano, Beatriz Cárdenas, Maria Pia Daidone, Annamaria De Vito, Antonio Di Zio, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani, Franca Lanni, Mauro Molinari, Myriam Risola, Maria Carmen Salis, Roberto Sanchez, Lino Vairetti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Contributi poetici</strong></em>: <strong>Floria Bufano, Floriana Coppola, Antonio Spagnuolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Reading:</em> Tommaso Tuccillo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Riprese del videomaker:</em> Davide Guida.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17543" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-1024x1024.jpg 1024w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-150x150-2.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-300x300-1.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-768x768.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-1536x1536.jpg 1536w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-2048x2048.jpg 2048w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-324x324.jpg 324w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-360x360.jpg 360w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-696x696.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-1068x1068.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X1-Maurizio-Bonolis-DOLPHIN-FLYING-OVER-THE-DESERT-©-Digital-Art-cm-40-x-40-2026-1920x1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>esposizione</strong> resterà aperta sino a martedì <strong>3 novembre 2026</strong>, in orari di apertura de “Il Clubino”. Le opere esposte degli artisti, tutte 40 x 40, vivono di <strong>rimbalzi psichici,</strong> di <strong>passioni visive</strong>, di<strong> congetture mentali</strong> e sottolineano <strong>visioni del mondo.</strong> Si percepiscono costruzioni d’intelletto e perciò pongono come attendibili le loro elaborazioni su un piano di consistente incanto di proliferanti fuochi attivi di conversazioni e di tagli di pensieri, valori, valutazioni, giudizi, opinioni. Le loro opere, nelle diverse declinazioni, si pronunciano e, così, l’emozione prende voce. Le intuizioni della comunità artistica sostengono i livelli culturali e sociali di rispondenza etica.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="17541" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17541" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-1024x1024.jpg 1024w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-150x150-2.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-1536x1536.jpg 1536w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-768x768.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-300x300-1.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-360x360.jpg 360w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-324x324.jpg 324w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-1068x1068.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-696x696.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026-1920x1920.jpg 1920w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/10/X2-Giuseppe-Capuano-Silenzio-Rosso-collage-carta-incollata-su-tela-cm.-40-x-40-2026.jpg 2010w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa rassegna di variazioni visive, utile da visionare, può essere acquisita come positiva linea esclamativa di artisti e artiste di diverse generazioni e latitudini e conseguenza di gemmazioni di una storia dell’arte, che intende essere teoria coerente di ulteriori estensioni di analisi correnti.<strong> Napoli</strong>, come tante altre città italiane che accolgono esiti dell’<strong>arte contemporanea</strong>, è duttile faro informativo e centro di verifica. Rivedersi e incontrarsi diventa territorio di azioni future, imprescindibile esigenza per intessere frazioni di ventagli visivi e farli lievitare ad essere progetti concreti di concezioni e di rimandi propositivi. L’indirizzo massimo è intercettare risoluzioni per meglio conoscere il mondo e, quindi, dalla somma delle comprensioni migliorano spiragli e aperture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte Immagine da Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Un romanzo d&#8217;atmosfera e passione nell&#8217;Italia dell&#8217;Inquisizione: il potere, il pregiudizio e la forza irriducibile della verità.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tea Ranno è l&#8217;autrice di Cenere, in uscita per Vallecchi Editore, dal prossimo 30 ottobre. Ecco tutte le info del libro in merito. Sullo sfondo di un Seicento cupo e sferzato dalla superstizione, Cenere prende le mosse all&#8217;indomani dell&#8217;esecuzione di Caterina Giudici, una giovane donna accusata ingiustamente di stregoneria e mandata al rogo. Mentre sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/10/05/un-romanzo-datmosfera-e-passione-nellitalia-dellinquisizione-il-potere-il-pregiudizio-e-la-forza-irriducibile-della-verita/">Un romanzo d&#8217;atmosfera e passione nell&#8217;Italia dell&#8217;Inquisizione: il potere, il pregiudizio e la forza irriducibile della verità.</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Tea Ranno è l&#8217;autrice di Cenere, in uscita per Vallecchi Editore, dal prossimo 30 ottobre. Ecco tutte le info del libro in merito.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sullo sfondo di un Seicento cupo e sferzato dalla superstizione, <em>Cenere</em> prende le mosse all&#8217;indomani dell&#8217;esecuzione di Caterina Giudici, una giovane donna accusata ingiustamente di stregoneria e mandata al rogo. Mentre sulla città e sui palazzi del potere soffia un maestrale furioso, l&#8217;eco del fuoco incrocia i destini di oppressori e oppressi. Tra le stanze sfarzose dei conti Vespertizi si muove Donna Stefana, nobile spietata e capricciosa, artefice dell&#8217;iniqua denuncia nata per vendicarsi di un rifiuto d&#8217;amore. Attorno a lei, il coro muto ma vibrante delle sue serve: la saggezza millenaria della vecchia Menegota, il dolore della cuoca Tomasa e, soprattutto, la determinazione della quattordicenne Delinda, pronta a rischiare la vita pur di far trionfare la giustizia e vendicare l&#8217;amica tradita e l&#8217;amore perduto. A fare da controcanto alla cieca spietatezza dei giudici dell&#8217;Inquisizione – ben rappresentati dal compiacimento del Giudice Corselli – s&#8217;alza la voce intima di Fra&#8217; Lorenzo, un francescano tormentato dal dubbio e dall&#8217;ipocrisia di una fede usata come strumento di morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una lingua ricca, figurativa e intrisa di suggestioni d&#8217;epoca, Tea Ranno firma una storia intensa sul potere della calunnia, la condizione femminile e la luce incrollabile della dignità umana che sopravvive persino dove tutto sembra essere diventato cenere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Incipit.</strong> <em>Donna Stèfana quella mattina, contrariamente all’abitudine che la voleva in piedi dopo mezzogiorno, si svegliò molto presto e pretese che la lavassero in camera. Le serve, che già a quell’ora s’aggiravano come ombre per la cucina semibuia, s’allarmarono per la stranezza e, nascondendo l’inquietudine sotto il capo chino, portarono su per gli scaloni brocche ricolme d’acqua bollente. Si muovevano a fatica, con le mani tremanti e una specie di torpore nelle membra ghiacciate, ma non era solo il freddo a intorpidirle, né la fame che doleva negli stomaci vuoti. Nessuna di loro aveva dormito. Raggomitolate nei giacigli dietro la cucina, nel lezzo stantio d’olio rifritto e lardo, s’erano scambiate per tutta la notte voci e sussurri. S’erano voltate, rivoltate, accucciate l’una nelle braccia dell’altra per darsi coraggio, il terrore, però, era lì, in quell’odore di carne bruciata che continuava a colmare le narici, in quelle urla che ciascuna risentiva senza potersene liberare e che il vento – un maestrale furioso che sibilava tra fronda e fronda – sembrava rinnovare in un’eco inestinguibile.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tea Ranno</strong> siciliana d’origine, dal 1995 vive e lavora a Roma. Laureata in giuri­sprudenza, si occupa di diritto e let­teratura. Il suo romanzo d’esordio, <em>Cenere</em> (e/o, 2006), finalista ai pre­mi Calvino e Berto, ha vinto il pre­mio Chianti nel 2007. Ha succes­sivamente pubblicato i romanzi <em>In una lingua che non so più dire</em> (e/o, 2007), <em>La sposa vermiglia</em> (Monda­dori, 2012) vincitore del premio Rea, <em>Viola Foscari</em> (Mondadori, 2014), <em>Sentimi</em> (Frassinelli, 2018), <em>L’amuru­sanza</em> (Mondadori, 2019), <em>Terra­marina</em> (Mondadori, 2020) premio Città di Erice, <em>Gioia mia</em> (Monda­dori, 2022), <em>Avevo un fuoco dentro</em> (Mondadori, 2024). Ha pubblicato numerosi albi illustrati e romanzi per ragazzi, tra questi, per Il Battello a Vapore, <em>Bellissima, Bombolla, Cuore di Cristallo, La fabbrica dei contrat­tempi, Un tram per la vita</em>, la storia di Emanuele Di Porto, sfuggito al ra­strellamento nazista del 16 ottobre 1943 nel ghetto di Roma. Diversi suoi racconti figurano in rac­colte antologiche, tra essi <em>Prove di vita intima</em>, su Luisa Baccara, signora del Vittoriale in <em>Musa e getta</em> (Ponte alle Grazie, 2021), <em>Il lusso dell’impre­visto</em>, in <em>La Parola e i racconti</em> (Libre­ria Editrice Vaticana, 2022). I suoi romanzi sono pubblicati in nu­merosi paesi esteri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">1A Comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anna Ardissone cell. 340.7009695; <a href="mailto:anna@1acomunicazione.it">anna@1acomunicazione.it</a>; <a href="mailto:annaardissone1@gmail.com">annaardissone1@gmail.com</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Raffaella Soldani cell. 349.3557400; <a href="mailto:raffaella@1acomunicazione.it">raffaella@1acomunicazione.it</a>; <a href="mailto:raffaellasoldani@gmail.com">raffaellasoldani@gmail.com</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte immagine Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Pet Carpet: Marocco, Italia e USA trionfano al Festival del Cinema sugli Animali nel segno di San Francesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cala il sipario sulla IX edizione del Pet Carpet Film Festival, la kermesse cinematografica internazionale e solidale dedicata al legame tra umani e animali. Aperta dalle note solenni della Fanfara a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri, che ha incantato la platea con un emozionante repertorio musicale e con la dolcissima testimonial a quattro zampe Briciola, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cala il sipario sulla IX edizione del Pet Carpet Film Festival, la kermesse cinematografica internazionale e solidale dedicata al legame tra umani e animali. Aperta dalle note solenni della Fanfara a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri, che ha incantato la platea con un emozionante repertorio musicale e con la dolcissima testimonial a quattro zampe Briciola, la manifestazione è stata caratterizzata dall’omaggio a San Francesco d’Assisi, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla sua scomparsa. Un grande successo per un’edizione speciale, ospitata nella cornice della Casa del Cinema, che ha visto salire sul palco una conduzione corale e inedita, autentico riflesso dello spirito francescano di umiltà, fratellanza e vicinanza agli ultimi. Accanto alla giornalista Federica Rinaudo, fondatrice e direttrice artistica, sono, infatti, intervenuti: Fra Antonio D’Errico, frate missionario e digital creator della Fraternità Francescana “Pellegrini della Misericordia”; l’ex clochard Francesco insieme al suo inseparabile cane Tommaso; il giovanissimo mago Super Ale, portavoce del passaggio generazionale e custode di un messaggio di rispetto e amore per la natura. Durante la manifestazione, organizzata dall’associazione Pet Carpet e sotto la regia di Massimiliano Vado, affiancato dal suo fedele cane Renato, è stato presentato in anteprima nazionale il cortometraggio “Senza di me”, realizzato dalla Fnovi (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani) e dedicato al ruolo fondamentale e spesso invisibile dei medici veterinari. Fondamentale durante le tre giornate di festival, realizzate con il sostegno di PetStore Conad e Vitakraft, la presenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine che, oltre a patrocinare l&#8217;evento, sono state parte attiva con dimostrazioni e attività dedicate alla sicurezza e al soccorso a due e quattro zampe: l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana, l’Anas (Gruppo FS Italiane). Nel corso delle serate le storie piene di emozioni e di amore incondizionato hanno conquistato il pubblico, che con profonda attenzione ha seguito sul grande schermo le proiezioni dei 15 cortometraggi arrivati in finale su circa 600 corti giunti da ogni parte del mondo. Compito arduo quello della giuria, presieduta dalla cantautrice Grazia Di Michele e composta da esperti del settore, giornalisti e volti noti della cultura e dello spettacolo, tra cui: Alda D’Eusanio, opinionista Tv; Bruno Frustaci, produttore della Sunshine; Crisula Stafida, attrice; Lucia Macale, presidente Imago Film; Claudio Rossi Massimi, regista; i cantautori Stefano Borgia e Paolo Audino; il regista Donato Leoni; Daniela Mulas, consigliera Fnovi; Francesca Bastone, giornalista e inviata del programma “Dalla parte degli animali”; Donatella Pandimiglio, attrice e cantante; Emanuele Vezzoli, attore; la coppia di attori e creator digitali The Coniugi (al secolo Simone Gallo e Alina Person). Tra i premiati per la stampa: Tg 2 costume e società, Tgr Lazio, Rai News 24, Tg 5, il programma &#8220;Forum&#8221;, il programma &#8220;Dalla parte degli animali&#8221;. A ricevere il premio “Una vita a 4 zampe” la conduttrice Licia Colò e il prestigiatore Silvan, premiati dal presidente onorario Enzo Salvi, visibilmente commosso dopo la dedica per la sua amata Peggy, volata recentemente sul ponte dell’arcobaleno. Per il film il premio a &#8220;Cose che accadono sulla terra&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I corti vincitori di questa edizione:</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Cinepet:</strong> “La legge del mercato” di Alessandro Panza</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Docupet:</strong> “L’amore è fatto di piccoli gesti” di Alice Regazzo e Andrea Girardi</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Mondopet:</strong> “Cenerentola 2.0” di Sabrina Tesei</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Scuola:</strong> “Gli Appeningers”, cartone realizzato dalla scuola Pupilli di Grottazzolina (Fermo)</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Animation Pet:</strong> “Irreplaceable” di Samantha Reyna (USA)</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Menzioni speciali:</strong> Selene Tola per “Giuliano” e Lidia Cera per “Momo il gatto libraio”</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Miglior corto in assoluto:</strong> “Maroccane” di Doroti Polito, che con il suo Cecio ha raccontato uno spaccato dell’emergenza in Marocco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un gran finale scandito da applausi e generosità, che ha permesso di raccogliere scorte alimentari da donare alle associazioni presenti con i propri volontari, autentici angeli che ogni giorno salvano la vita a cani e gatti.&nbsp;<a href="http://www.petcarpetfestival.it/" target="_blank" rel="noopener">www.petcarpetfestival.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Federica Rinaudo Comunicazione</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Giornalista</em><br><em>Conduttrice tv e radio, ufficio stampa, marketing, consulenza creativa</em><br><em>Mobile +39 327 7851570</em><br><em><a href="http://www.federicarinaudo.it/" target="_blank" rel="noopener">www.federicarinaudo.it</a></em></p>





<p class="wp-block-paragraph">Fonte immagine Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>GIORNATA MONDIALE DEGLI ANIMALI. UN VERO SUCCESSO PER “SUPER FRA E LA VERA MAGIA: IL CREATO CI FA GRANDI”!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DOMENICA SCORSA 4 OTTOBRE 2026 AL TALENTI VILLAGE DI ROMA: LA CRONACA DELL&#8217;EVENTO Appena terminato “Super Fra e la vera magia: Il Creato ci fa grandi”. L’evento, che si è svolto il 4 ottobre 2026 in occasione della giornata mondiale degli animali, è stato ospitato al Centro Talenti Village per festeggiare anche il reinserimento della [&#8230;]</p>
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<h1 class="wp-block-heading">DOMENICA SCORSA 4 OTTOBRE 2026 AL TALENTI VILLAGE DI ROMA: LA CRONACA DELL&#8217;EVENTO</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Appena terminato “Super Fra e la vera magia: Il Creato ci fa grandi”. L’evento, che si è svolto il 4 ottobre 2026 in occasione della giornata mondiale degli animali, è stato ospitato al Centro Talenti Village per festeggiare anche il reinserimento della ricorrenza dedicata a San Francesco d’Assisi. Una giornata ad ingresso gratuito tra spettacoli, educazione cinofila, laboratori creativi e giochi green per celebrare il legame con la natura e i nostri amici a quattro zampe. Proteggere la Terra, e ogni sua creatura, non è solo un dovere per gli adulti, ma un valore fondamentale da trasmettere alle nuove generazioni. Per questo il 4 ottobre il Centro Commerciale Talenti Village a Roma (Via della Bufalotta, 548) si è trasformato in un villaggio a Km 0, sostenibile e aperto a tutta la famiglia, con una serie di iniziative dalle 11:00 alle 19:00. Protagonista assoluto è stato Super Fra, un personaggio ispirato alle gesta del Santo, pronto a coinvolgere i più piccoli e far sorridere i grandi e attorno al quale sono ruotati vari personaggi, tra cui gli educatori cinofili Andrea Calì con il suo Maui, il cane attore e Fabrizio Innocenzi con la sua Kira, dell’associazione Animali in Famiglia, che hanno attivato percorsi e consigli per tutti coloro che sono andati insieme al proprio cane. Ci sono stati poi i laboratori “Racconti e favole del Bosco” con Lis Team Rock’et, provenienti dalla cartoon band più inclusiva che c’è, e le loro creazioni e le favole a tema riciclo.  Nel programma della giornata, resa possibile grazie alla collaborazione con Vitakraft, Lisciani Giochi, Gruppo Satur Passione Casa, anche una serie di performance esclusive pensate per stupire e sensibilizzare con Mago SuperAle: protagonista di uno spettacolo magico dedicato al valore autentico degli animali, alla loro intelligenza e al rispetto che meritano ogni giorno, e il prestigiatore Auro Cardillo, in scena con numeri dedicati all&#8217;ecologia e al riciclo creativo, per dimostrare che riutilizzare le risorse è la forma di magia più potente per salvare il pianeta. Previsto, inoltre, un angolo dedicato ai libri pet e un&#8217;area set per foto ricordo e postazioni trucco dove i più piccoli hanno potuto scegliere un ricordo del proprio animale da sfoggiare sul viso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evento: <em>Super Fra e la vera magia: il creato ci fa grandi</em> – Speciale Giornata Mondiale degli Animali</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quando: Domenica 4 ottobre, dalle ore 11:00 alle ore 19:00</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dove: Centro Commerciale Talenti Village – Via della Bufalotta 548, Roma</p>



<p class="wp-block-paragraph">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ingresso: Gratuito (cani e animali da compagnia benvenuti!)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Federica Rinaudo Comunicazione</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Giornalista</em><br><em>Conduttrice tv e radio, ufficio stampa, marketing, consulenza creativa</em><br><em>Mobile +39 327 7851570</em><br><em><a href="http://www.federicarinaudo.it/" target="_blank" rel="noopener">www.federicarinaudo.it</a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte immagine Ufficio stampa </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La redazione</strong></p>
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		<title>PRESENTAZIONE DI OTTO RADICI NELDESERTO AL GERMI DI MILANO</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/09/22/presentazione-di-otto-radici-neldeserto-al-germi-di-milano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:20:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UN INCONTRO TRA FUMETTO E MUSICA PER RACCONTARE UN VIAGGIO E RISCOPRIRE L’UMANITÀ IN MEDIO ORIENTE: L’APPUNTAMENTO E’ PER MERCOLEDI 23 SETTEMBRE DALLE 19 CON GLI AUTORI EMANUELE LEONE, RAJAE BEZZAZ E IL MAESTRO LUCIANO D’ADDETTA AL GERMI – LUOGO DI CONTAMINAZIONE Otto e Walter, rispettivamente scrittore e fotografo, protagonisti di questo viaggio in Iraq, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">UN INCONTRO TRA FUMETTO E MUSICA PER RACCONTARE UN VIAGGIO E RISCOPRIRE L’UMANITÀ IN MEDIO ORIENTE: L’APPUNTAMENTO E’ PER MERCOLEDI 23 SETTEMBRE DALLE 19 CON GLI AUTORI EMANUELE LEONE, RAJAE BEZZAZ E IL MAESTRO LUCIANO D’ADDETTA AL GERMI – LUOGO DI CONTAMINAZIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Otto e Walter, rispettivamente scrittore e fotografo, protagonisti di questo viaggio in Iraq, non sono solo<br>testimoni di paesaggi e volti. Sono cercatori di verità.<br>Nel loro cammino incontrano persone, ascoltano voci, raccolgono storie, e così facendo restituiscono al<br>lettore un mosaico che è tanto vario quanto coerente: il mosaico dell’umanità. Il loro viaggio, in<br>compagnia della meravigliosa Leila, è, in fondo, il viaggio di ciascuno di noi: un cammino che parte dal<br>desiderio di conoscere e arriva alla consapevolezza che l’altro ci somiglia più di quanto avremmo<br>immaginato.<br>Ed è proprio lì, in quella somiglianza, che germogliano i piccoli semi di speranza che questo fumetto<br>vuole consegnare a tutti i suoi lettori.<br>Autore: <strong>Emanuele Leone</strong>, Co-autrice: <strong>Rajae Bezzaz</strong><br>Autore delle musiche: il Maestro <strong>Luciano D’Addetta</strong><br><strong>TRE TALENTI, UN’UNICA VISIONE</strong><br>Emanuele Leone ha il disegno nel sang<strong>ue, letteralmente.<br></strong>Nipote del pittore<strong> Naife </strong>Enrico Benassi, milanese classe 1976, ha trasformato quell’eredità in una<br>carriera che lo ha portato dalle pagine di <strong>Dylan Dog </strong>agli storyboard cinematografici, dalle collaborazioni<br>con Bonelli e BBC alla fondazione di <strong><em>Emacomics</em></strong>, l’associazione con cui dal 2015 apre le porte del<br>fumetto professionale a chi ha talento ma non mezzi. Con “Otto” ha voluto fare qualcosa di diverso:<br>raccontare una storia vera, in un luogo vero, con la delicatezza che solo il disegno sa avere.<br><strong>Rajae Bezzaz </strong>è la coautrice di questo viaggio. Nata a Tripoli da genitori marocchini, arrivata in Italia a<br>nove anni, è oggi giornalista, scrittrice e volto televisivo, dal 2015 è inviata di <strong><em>Striscia la Notizia</em></strong> dove si<br>batte per dare voce agli invisibili. Con il suo libro “<strong>L’araba felice</strong>” ha già raccontato cosa significa vivere<br>ai confini di due mondi e culture. In “<strong>Otto”</strong> porta la sua esperienza unica: quella di chi conosce il Medio<br>Oriente dall’interno, con lo sguardo di chi è ponte tra due rive del Mediterraneo.<br>Luciano D’Addetta è il suono di questo viaggio. Compositore bergamasco pluripremiato, due <strong>Leoni di<br>Vetro </strong>alla <strong>Mostra del Cinema di Venezia</strong> nel suo palmarès, ha creato una colonna sonora che non<br>accompagna semplicemente le immagini: le completa. Il suo brano “Il cavallo di Alì” è nato in riva al<br>mare, in un attimo di riflessione sulla libertà. Quello stesso senso di libertà che Otto e Walter cercano, e<br>trovano, nel deserto iracheno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte immagine: Ufficio stampa </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La redazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221; di e con Rosalba Di Girolamo al Maschio Angioino di Napoli: quando l’arte è anche politica.</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/08/02/napol%e2%86%92oz-canto-per-un-regno-usurpato-di-e-con-rosalba-di-girolamo-al-maschio-angioino-di-napoli-quando-larte-e-anche-politica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 17:17:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo per lo spettacolo “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221;, proposto dalla compagnia Babayaga Teatro e andato in scena il 31 luglio scorso presso il Maschio Angioino di Napoli nell’ambito di Estate a Napoli 2026 – &#8220;Teatro e danza al Castello&#8221; e &#8220;Arene cinematografiche estive&#8221;. Oz è una favola che ci parla di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/08/02/napol%e2%86%92oz-canto-per-un-regno-usurpato-di-e-con-rosalba-di-girolamo-al-maschio-angioino-di-napoli-quando-larte-e-anche-politica/">“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221; di e con Rosalba Di Girolamo al Maschio Angioino di Napoli: quando l’arte è anche politica.</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Grande successo per lo spettacolo “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221;, proposto dalla compagnia Babayaga Teatro e andato in scena il 31 luglio scorso presso il Maschio Angioino di Napoli nell’ambito di Estate a Napoli 2026 – &#8220;Teatro e danza al Castello&#8221; e &#8220;Arene cinematografiche estive&#8221;.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Oz è una favola che ci parla di resilienza e libertà</em></strong>. Così <strong>Pier Paolo Polcari</strong>, autore delle musiche dello spettacolo, descrive &#8220;<strong><em><a href="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/mago-di-oz.jpg" data-type="attachment" data-id="17115">Il Mago di Oz</a></em></strong>&#8220;, un progetto ideato e diretto da <strong>Rosalba Di Girolamo</strong>. L’iniziativa propone un dialogo tra un’opera cinematografica del passato e i quesiti del presente, affidando all’arte il compito di offrire nuove prospettive e creare spazi di riflessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221;, messo in scena dalla compagnia <strong><em>Babayaga Teatro</em></strong>, è andato in scena lo scorso 31 luglio presso il <strong>Maschio Angioino</strong> di <strong>Napoli.</strong> La<em> performance</em> è stata accompagnata da musiche originali composte da Pier Paolo Polcari, eseguite dal vivo dallo stesso Polcari e <strong>Antonio Della Ragione</strong>, con il <strong>canto</strong> di <strong>Sara Vanderwert</strong> e la <strong>voce recitante</strong> di <strong><a href="https://www.rosalbadigirolamo.com/" data-type="link" data-id="https://www.rosalbadigirolamo.com/">Rosalba Di Girolamo</a></strong>. Il <strong>montaggio video</strong> è stato invece curato da <strong>Alessandra Carchedi.</strong> Questo evento è rientrato nel programma promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di <strong><em>Estate a Napoli 2026</em></strong> – &#8220;<strong>Teatro e danza al Castello</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Arene cinematografiche estive&#8221;.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Come è nato “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ispirandosi alla celebre opera di <strong>Frank Baum</strong> che ha dato vita al famoso film &#8220;Il mago di Oz&#8221;, il progetto utilizza questa storia senza tempo per tradurla in una lente critica sui temi attuali di potere, libertà e giustizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> La forza dello spettacolo risiede proprio in questa trasformazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia di un <strong>regno</strong> privato della sua <strong>guida</strong> e ingannato dalle <strong>menzogne</strong> va oltre la semplice <strong>fiaba,</strong> sovrapponendosi palpabilmente alla tragedia della <strong>Striscia di Gaza</strong>. Il parallelo con il dramma <strong>palestinese</strong> non necessita di <em>slogan</em> o spiegazioni; funziona attraverso immagini e significati potenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oz diventa un&#8217;eco della realtà di Gaza e dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> in <strong>guerra</strong>, mentre il <strong>Mago truffatore</strong> diventa l’emblema delle <strong>macchine politica</strong> e <strong>mediatica</strong> che giustificano <strong>occupazione </strong>e <strong>usurpazione</strong> della terra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-1024x683.jpg" alt="“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&quot; di e con Rosalba Di Girolamo al Maschio Angioino di Napoli: quando l’arte è anche politica." class="wp-image-17116" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-1024x683.jpg 1024w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-300x200.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-768x512.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-150x100.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-696x464.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3-1068x712.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/08/grupponapoloz3.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Optare per raccontare tutto tramite la prospettiva di Napoli non è un semplice dettaglio, ma una scelta consapevole che utilizza la città come eterna fonte di <strong>resistenza culturale</strong> e <strong>rinascita</strong>, dove l’arte osa <strong>schierarsi apertamente</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La resa scenica di “NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto scenico, la musica dal vivo eseguita da Pier Paolo Polcari e Antonio Della Ragione, insieme al canto di Sara Vanderwert e alla voce di Rosalba Di Girolamo, non è un mero accompagnamento; essa potenzia il messaggio politico, creando una <strong>tensione continua</strong> che invita gli spettatori a riflettere profondamente. L&#8217;<strong>insieme artistico </strong>spicca per il suo<strong> valore</strong>, conferendo vita e <strong>dinamismo </strong>alle immagini con una <strong>cura</strong> <strong>tecnica impeccabile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordando che <strong>“l’arte è un fatto politico, ma sempre poetico”, </strong>Rosalba Di Girolamo firma una <strong>&nbsp;<em>pièce</em></strong> di<strong> rara potenza.</strong> <em>NAPOL→OZ</em> dimostra come il <strong>teatro</strong> possa veramente svelare i <strong>conflitti </strong>al di là delle<strong> apparenze</strong>, sfidando l’<strong>ingiustizia</strong> e gli abusi del potere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il luogo che ospita l’evento, il Maschio Angioino, aggiunge un ulteriore livello di significato. Entrare nel <strong>castello</strong> sembra un <strong>viaggio nel tempo</strong>, tra le voci di chi ha fatto la storia; un ricordo che sarà importante serbare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Napoli è il <strong>punto d’osservazione privilegiato</strong>: una città complessa, ricca di conflitti e <strong>trasformazioni,</strong> ma dotata di un’irresistibile capacità artistica come strumento di resistenza culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cinema, teatro e musica si fondono in un percorso poetico contemporaneo che stimola lo spettatore a riflettere sulla <strong>responsabilità personale</strong> e sul valore della <strong>libertà collettiva.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221; e la rilettura della fiaba tra Napoli e gli scenari contemporanei di conflitto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Rosalba Di Girolamo spiega come “Il Mago di Oz” abbia rappresentato per lei una <strong>lettura significativa</strong> sin dall’infanzia. Con il tempo, ha maturato il desiderio di raccontare questa fiaba attraverso il filtro della propria esperienza sia artistica che personale. Oz è un regno usurpato, guidato da un mago impostore che governa grazie all’apparenza: un tema quanto mai attuale. La scelta di partire dalla <strong>versione cinematografica</strong> del <strong>1925 </strong>è motivata dalla visione estetica affascinante e straordinariamente moderna proposta da quella pellicola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con “NAPOL→OZ”, l’autrice desidera attraversare questa allegoria sociale attraverso la lente della città di Napoli, uno spazio intrinsecamente politico e culturalmente vibrante. Per Rosalba Di Girolamo, l’arte è uno strumento non solo poetico ma anche politico: un mezzo per proporre riflessioni, risvegliare consapevolezze e stimolare nuove percezioni della realtà. Il progetto è dunque il risultato di una <strong>chiamata </strong>rivolta a diversi artisti, finalizzata alla creazione di un <strong>dialogo </strong>tra <strong>forme espressive variegate</strong>. È proprio da queste interazioni che nasce qualcosa di <strong>autentico </strong>e <strong>inatteso,</strong> capace di raccontare il presente con forza e poesia, in modo <strong>vibrante</strong> e <strong>sublime </strong>e toccando <strong>corde </strong>che solo la vera ispirazione artistica riesce a realizzare in modo <strong>delicato</strong> ma <strong>intenso</strong> al tempo stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte immagine: Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/08/02/napol%e2%86%92oz-canto-per-un-regno-usurpato-di-e-con-rosalba-di-girolamo-al-maschio-angioino-di-napoli-quando-larte-e-anche-politica/">“NAPOL→OZ – Canto per un regno usurpato&#8221; di e con Rosalba Di Girolamo al Maschio Angioino di Napoli: quando l’arte è anche politica.</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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		<title>Il Teatro Sannazaro, dopo l&#8217;incendio, avvierà la nuova stagione al Teatro Mediterraneo di Napoli</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/07/03/il-teatro-sannazaro-dopo-lincendio-avviera-la-nuova-stagione-al-teatro-mediterraneo-di-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra d’Oltremare]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Sannazaro Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Teatro Sannazaro sta ripartendo: in attesa della ricostruzione definitiva della &#8220;bomboniera di Chiaia&#8221;, la sua nuova stagione 2026/2027 si svolgerà al Teatro Mediterraneo della Mostra d&#8217;Oltremare a Napoli. Il Teatro Sannazaro è pronto a riprendere le attività. In attesa della completa ristrutturazione della &#8220;bomboniera di Chiaia&#8221;, la stagione 2026/2027 si terrà al Teatro Mediterraneo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/07/03/il-teatro-sannazaro-dopo-lincendio-avviera-la-nuova-stagione-al-teatro-mediterraneo-di-napoli/">Il Teatro Sannazaro, dopo l&#8217;incendio, avvierà la nuova stagione al Teatro Mediterraneo di Napoli</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Il Teatro Sannazaro sta ripartendo: in attesa della ricostruzione definitiva della &#8220;bomboniera di Chiaia&#8221;, la sua nuova stagione 2026/2027 si svolgerà al Teatro Mediterraneo della Mostra d&#8217;Oltremare a Napoli.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Teatro Sannazaro è pronto a riprendere le attività. In attesa della completa ristrutturazione della &#8220;bomboniera di Chiaia&#8221;, la stagione 2026/2027 si terrà al Teatro Mediterraneo presso la Mostra d&#8217;Oltremare a Napoli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo per la stagione 2026/2027 del Teatro Sannazaro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo è stato raggiunto con il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’assessora <strong>Teresa Armato</strong>, e i rappresentanti della <a href="https://mostradoltremare.it/" id="https://mostradoltremare.it/"><strong>Mostra d&#8217;Oltremare</strong> </a>e del Teatro Sannazaro, tutti uniti per garantire che il patrimonio artistico, culturale e occupazionale sia mantenuto fino al termine dei lavori di ricostruzione del teatro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intesa potrebbe essere estesa, se necessario. Il sindaco Manfredi ha sottolineato come sin dall&#8217;inizio il <strong>Teatro Mediterraneo</strong> fosse considerato la scelta più idonea per la nuova stagione del <strong><a href="https://www.parlami.eu/2025/11/10/recensione-lina-e-le-altre-al-teatro-sannazaro-di-napoli-lina-sastri-e-rosa-fresca-e-aulentissima-devota-alla-scena/" id="10176">Teatro Sannazaro</a></strong>. Ha ribadito l&#8217;importanza di riportare il teatro nella sua sede storica e l&#8217;impegno a vigilare affinché le istituzioni garantiscano la ricostruzione promessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il patto tra Mostra d’Oltremare e Teatro Sannazaro è stato presentato ufficialmente ieri mattina nella sala Italia della Mostra d&#8217;Oltremare, consentendo al prestigioso teatro di utilizzare gli spazi del Teatro Mediterraneo per <strong>la stagione 2026/2027</strong>. A seguito dell<strong>&#8216;incendio </strong>del <strong>17 febbraio</strong>, le istituzioni locali e nazionali hanno subito lavorato per garantire la continuità delle attività teatrali, cruciale per il patrimonio culturale cittadino. L&#8217;accordo è parte di una collaborazione tra il Teatro Sannazaro, il Comune di Napoli e la Mostra d’Oltremare, volto a mantenere viva una delle più importanti stagioni teatrali fino alla completa ricostruzione del teatro stesso. Il sindaco Manfredi ha affermato che il Teatro Sannazaro rappresenta una parte fondamentale della storia culturale di Napoli e ha ribadito l&#8217;importanza di interventi efficaci e impegno per non fermare le sue attività. La collaborazione raggiunta garantirà continuità a tutti i professionisti coinvolti, dagli artisti ai tecnici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La nuova programmazione ripartirà proprio da ‘Café Chantant’</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il ‘<strong><em>Café Chantant’</em></strong><em>, </em>ultimo spettacolo programmato e andato in scena nella scorsa stagione al Sannazaro prima dell’incendio<em>, </em>dal 16 al 18 ottobre riprenderà ufficialmente e simbolicamente, in segno di continuità tematica, presso il Teatro Mediterraneo della Mostra d&#8217;Oltremare, uno dei due luoghi destinati alla nuova stagione del Sannazaro. La <strong>direttrice artistica, Lara Sansone</strong>, sottolinea l&#8217;importanza di guardare al futuro mantenendo vive le proprie radici, attraverso un cartellone coinvolgente con molti artisti. In totale, saranno presentati <strong>33 spettacoli</strong> <strong>in due sale</strong>. L&#8217;accordo per l&#8217;uso del Teatro Mediterraneo è stato raggiunto in tempi rapidi. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha evidenziato la necessità di assicurare la nuova stagione anche per accedere ai contributi ministeriali, mentre Maria Caputo, consigliera delegata della Mostra d&#8217;Oltremare, ha sottolineato che l&#8217;evento offrirà l&#8217;opportunità di far conoscere meglio il Teatro Mediterraneo. Si prevede che tra settembre e ottobre avvenga l&#8217;acquisizione da parte del Ministero della Cultura, un passo essenziale per la ricostruzione, mentre continua l&#8217;inchiesta sull&#8217;incendio colposo dovuto a lavori per infiltrazioni. Al Teatro Mediterraneo sono programmati sette spettacoli, mentre al<strong> TIN</strong>, il <strong>Teatro Instabile </strong>situato nel cuore del decumano, si terranno 25 eventi. Dopo la morte del <strong>direttore Gianni Sallustro</strong> ad aprile, il teatro sarà rinominato TINy Sannazaro. Tra i protagonisti della stagione ci sono <strong>Carlo Buccirosso, Peppe Barra, Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Antonella Stefanucci, Ciro Capano, Benedetto Casillo e Leopoldo Mastelloni</strong>, che torna a Napoli fra la famiglia del Sannazaro. Nel Teatro Mediterraneo a marzo ci sarà <strong>&#8216;Masaniello</strong>&#8216;, spettacolo significativo per Mastelloni che debuttò lì come sedicenne in un concorso di voci nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il Teatro Sannazaro rappresenta un pezzo della storia culturale della nostra città. Dopo l&#8217;incendio servivano un intervento rapido ed efficace e un forte impegno per evitare che la sua attività si fermasse</em> &#8211; ha dichiarato il <strong>sindaco Gaetano Manfredi</strong> &#8211; <em>Il lavoro svolto in questi mesi ci ha consentito di raggiungere un accordo con la Mostra d&#8217;Oltremare, garantendo continuità ad artisti, tecnici, scenografi e a tutte le maestranze. Oggi diamo ufficialmente il via a questa ripartenza. Fin dall&#8217;inizio abbiamo individuato nel Teatro Mediterraneo la soluzione più adatta per ospitare la prossima stagione del Sannazaro. Resta fermo il nostro obiettivo di riportare il teatro nella sua sede storica e continueremo a sollecitare tutte le istituzioni coinvolte affinché vengano rispettati gli impegni assunti per la sua ricostruzione.</em>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A mostrare vicinanza è stata anche la direzione della Mostra d&#8217;Oltremare.&nbsp; <em>Fin dai primi momenti successivi all&#8217;incendio &#8211; ricorda il presidente Remo Minopoli &#8211; abbiamo manifestato la nostra disponibilità a mettere il Teatro Mediterraneo a disposizione del Sannazaro. Grazie al confronto costante con il Comune di Napoli e allo spirito di piena collaborazione che ha caratterizzato questo percorso, siamo riusciti a individuare una soluzione concreta che consentirà alla programmazione di proseguire senza interruzioni. La Mostra d&#8217;Oltremare è parte integrante della vita culturale della città e riteniamo sia nostro dovere sostenere le istituzioni che ne rappresentano il patrimonio. Siamo orgogliosi di poter contribuire, in un momento così delicato, a preservare una delle realtà teatrali più amate e rappresentative di Napoli.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&nbsp;Siamo particolarmente lieti di avviare questa collaborazione con il Teatro Sannazaro dopo la vicenda che ha colpito uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina</em> – evidenzia inoltre la <strong>consigliera delegata, Maria Caputo</strong>, <em>Abbiamo trasformato un’idea in una realtà concreta, per noi era fondamentale far continuare l’attività artistica del Sannazaro e tutelare i lavoratori. Ciò garantisce anche il mantenimento dei requisiti per i contributi ministeriali,</em> ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi. Poi ha aggiunto: <em>Ci muoviamo su due piani. Quello a medio-lungo termine riguarda la ricostruzione… In autunno lo Stato acquisirà il sedime del teatro</em>. L’obiettivo resta chiaro: <em>Possiamo sperare anche in 4 anni dal 17 febbraio</em>. Lara Sansone e Sasà Vanorio intanto hanno lavorato duro nelle scorse settimane per dare vita al nuovo cartellone: <em>Sono commossa, per noi significa ripartire nel segno del lavoro: abbiamo artisti e maestranze eccezionali che popolano questo organismo. È vero, abbiamo perso tutto, ma andremo avanti,</em> ha detto Sansone. Vanorio ha ricordato lo sforzo della compagnia: <em>Quando le cose si vogliono e si devono fare, noi napoletani sappiamo farle presto e bene.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">La rinascita post-incendio sotto il segno della resilienza culturale </h3>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione tra il Teatro Sannazaro, Comune di Napoli e la Mostra d’Oltremare mira a preservare una delle stagioni teatrali più importanti della città fino alla ricostruzione del Teatro Sannazaro. Il motto &#8220;<strong>Custodi di una storia, avanti nel tuo nome, due diversi palcoscenici&#8221;</strong> accompagna questa <strong>rinascita post-incendio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2024-2025 del Sannazaro rappresenta un atto di <strong>resilienza culturale</strong>. È una dichiarazione che la città non rinuncia ai suoi simboli e che la <strong>comunità teatrale napoletana</strong> può reagire e adattarsi rimanendo <strong>unita.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte immagine: Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione</p>
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		<title>Domenica 21 Giugno ore 18.30 TIN – Teatro Instabile Napoli &#8220;Per Gianni&#8221;: la serata d&#8217;onore in ricordo di Gianni Sallustro</title>
		<link>https://www.parlami.eu/2026/06/19/domenica-21-giugno-ore-18-30-tin-teatro-instabile-napoli-per-gianni-la-serata-donore-in-ricordo-di-gianni-sallustro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clelia Moscariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 21 giugno, dalle ore 18. 30 il&#160;TIN – Teatro Instabile Napoli&#160;aprirà le sue porte per una serata speciale dedicata a&#160;Gianni Sallustro. Non sarà un ricordo malinconico, né un momento fermo nella nostalgia. Sarà invece una festa viva, piena di energia, proprio come lui in cui ognuno potrà raccontare Gianni. Un’occasione per ritrovarsi, condividere parole, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 21 giugno, dalle ore 18. 30 il&nbsp;<strong><em>TIN – Teatro Instabile Napoli</em>&nbsp;</strong>aprirà le sue porte per una serata speciale dedicata a&nbsp;<strong>Gianni Sallustro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sarà un ricordo malinconico, né un momento fermo nella nostalgia. Sarà invece una festa viva, piena di energia, proprio come lui in cui ognuno potrà raccontare Gianni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’occasione per ritrovarsi, condividere parole, musica, racconti, sorrisi e tutto ciò che continua a muoversi grazie allo spirito dinamico, generoso e tenace di Gianni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi lo ha conosciuto sa quanto fosse capace di accendere entusiasmi, creare legami, immaginare possibilità. Ed è con quello stesso slancio che amici, artisti e compagni di viaggio si incontreranno per celebrare non un’assenza, ma una presenza che continua a vivere nelle persone, nelle idee e nei percorsi che ha lasciato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-768x1024.jpg" alt="Domenica 21 GIUGNO ore 18.30 TIN - TEATRO INSTABILE NAPOLI &quot;PER GIANNI&quot;: LA SERATA D’ONORE IN RICORDO DI GIANNI SALLUSTRO" class="wp-image-16676" srcset="https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-768x1024.jpg 768w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-225x300.jpg 225w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-1152x1536.jpg 1152w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-150x200.jpg 150w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-300x400.jpg 300w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-696x928.jpg 696w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10-1068x1424.jpg 1068w, https://www.parlami.eu/wp-content/uploads/2026/06/edipo-10.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Attore, autore, regista e operatore culturale,&nbsp;<strong>Gianni Sallustro</strong>&nbsp;è stato il fondatore dell’<em><strong>Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema</strong></em>&nbsp;e direttore artistico e gestore del&nbsp;<em>TIN – Teatro Instabile Napoli</em>, realtà che negli anni è diventata uno spazio di ricerca, formazione e produzione artistica profondamente radicato nel tessuto culturale cittadino. Il suo lavoro si è mosso tra teatro civile, sperimentazione e formazione, sempre con una particolare attenzione ai linguaggi contemporanei e al valore sociale della cultura. Profondamente legato a&nbsp;Napoli, ha attraversato il mondo dello spettacolo con uno sguardo libero, curioso e indipendente, costruendo relazioni artistiche e umane che hanno lasciato un segno profondo nel territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata sarà aperta a tutti coloro che vorranno esserci, per sentire ancora una volta quella forza contagiosa che Gianni sapeva trasmettere e che continua a camminare insieme a noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sarà anche il modo più autentico per rendere omaggio a un artista che ha amato il teatro, la cultura e Napoli con passione rara, lasciando tracce profonde in chiunque abbia condiviso con lui un palco, un progetto o semplicemente un incontro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parlami.eu/2026/06/19/domenica-21-giugno-ore-18-30-tin-teatro-instabile-napoli-per-gianni-la-serata-donore-in-ricordo-di-gianni-sallustro/">Domenica 21 Giugno ore 18.30 TIN – Teatro Instabile Napoli &#8220;Per Gianni&#8221;: la serata d&#8217;onore in ricordo di Gianni Sallustro</a> proviene da <a href="https://www.parlami.eu">Parlami</a>.</p>
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