Nel cuore della Capitale, in via Pisanelli, ha aperto le porte il primo Albergo Etico di Roma, un luogo che non è soltanto un hotel, ma un simbolo concreto di inclusione e speranza. L’iniziativa, promossa dall’associazione Pro Etico Roma Aps guidata da Federica Lunedei, dimostra come il turismo possa trasformarsi in un’opportunità di crescita sociale e lavorativa.
Sette ragazzi con diverse fragilità hanno già trovato la loro strada: formati all’interno della struttura, oggi lavorano con un contratto in quattro prestigiosi alberghi della città. Non solo: grazie a una collaborazione con la sartoria napoletana Luca Grassia, presto inizieranno un percorso formativo che li accompagnerà a imparare il mestiere di sarto, aprendo nuove prospettive professionali e di autonomia.
“Vedere questi giovani entrare nel mondo del lavoro con entusiasmo e dignità è il risultato più bello”, ha raccontato con emozione Antonio Pelosi, titolare dell’albergo. I numeri parlano chiaro: oltre l’85% dei ragazzi formati ha già trovato un impiego stabile.
A fare da madrina all’inaugurazione è stata Maria Grazia Cucinotta, che ha voluto sottolineare il valore umano dell’iniziativa: “Questo è il vero mondo perfetto: un luogo in cui ogni ragazzo, indipendentemente dalle sue fragilità, può trovare la propria strada e sentirsi parte della comunità.”
L’Albergo Etico di Roma non è solo un progetto turistico, ma un atto di coraggio e solidarietà, un esempio concreto di come l’accoglienza possa diventare inclusione, e di come dietro ogni fragilità ci sia un talento che merita di essere visto e valorizzato.





