Simone Lontani la nuova pepita del Milan

Simone Lontani la nuova pepita del Milan
Sulle orme di Camarda. L’eurogol nel derby, Cesena e l’Italia ai Mondiali Under 17.
L’Italia Under 17 ha fatto il suo esordio ai Mondiali di categoria nella giornata di lunedì con la vittoria contro i padroni di casa del Qatar che aveva indirizzato la qualificazione verso gli ottavi. La vittoria per 4-0 sulla Bolivia ottenuta nella giornata di giovedì ha dato l’aritmetica della qualificazione ma ha anche messo in risalto alcuni dei gioiellini a disposizione di Massimiliano Favo. 
E se la stellina assoluta è e resterà Samuele Inacio (figlio di Pià) fra i possibili outsider azzurri c’è anche l’autore del goal del 2-0, l’attesissimo bomber del Milan Simone Lontani.
ontani nasce a Gambettola, cittadina della provincia di Forlì-Cesena il 18 gennaio 2008 e da subito inizia a giocare a pallone, “ridente e spensierato” come lo definisce suo padre ricordando quelle foto con la maglietta del Milan addosso. 
Il rossonero è nel suo destino, ovviamente, ma gli inizi sono con la maglia del Cesena addosso squadra che lo cresce e valorizza fino all’estate 2022, quando passa in prestito nella Milano rossonera e, con un anno importantissimo, a fine stagione si guadagna l’acquisto a titolo definitivo.
È un classe 2008, ha la maglia del Milan addosso e segna caterve di goal.
Ricorda un pò Camarda 
Lontani è meno prima punta d’area e più attaccante in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco. Una prima punta più mobile, ma comunque in grado di offrire diverse soluzioni in fase realizzativa. 
La stagione 2024/25 l’ha chiusa con 16 goal in 30 presenze trovando l’esordio da sotto età sia in Primavera che in Youth League. A impressionare e a riempire le pagine social è stato però l’eurogoal segnato nel derby di ritorno contro l’Inter quando, su cross di Nolli, si è alzato in volo a centro area e, in rovesciata, ha battuto Ferronato. 
Quest’anno è già a quota 6 goal in 7 presenze, con la tripletta con dedica al compagno infortunato Simon La Mantia arrivata proprio contro il suo Cesena.
Non è ovviamente tutto rosa e fiori, anche perché nel suo percorso di crescita ci sono stati due piccoli problemi al ginocchio che lo hanno rallentato. Forse anche per questo la chiamata della Nazionale è arrivata a fasi alterne e paradossalmente in ritardo. Del resto la classe 2008 con Camarda era già ben attrezzata, ma Simone non si è mai dato per vinto, ha spinto sull’acceleratore e oggi, a suon di goal, si è meritato la vetrina di un Mondiale in cui l’Italia può essere davvero protagonista.
Stefano Marino
Stefano Marino
Giornalista pubblicista dal 1989 sempre sul pezzo sport, cronaca e attualità. Le notizie separate dalle opinioni.

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