Marco Travaglio: una full immersion nei “migliori danni della nostra vita”
E dunque Marco Travaglio è giunto tra noi in data unica il 7 di novembre al teatro del popolo, quel Trianon diretto magistralmente da Marisa Laurito e che propone tanti modi di stare in teatro. La battuta facile considerata la durata dello spettacolo sarebbe “Dopo 3 ore di Travaglio sai che stanchezza “e invece la sorpresa di tutte le sorprese sono le ore passate senza staccare mai gli occhi e le orecchie dalle battute in simil “Grillo” sui governi che hanno preceduto la pandemia e pure quelli attuali. Senza spoilerare naturalmente lo spettacolo, il Marco del “Fatto quotidiano” ma pure quello de “La 7″resta fedele al suo background, in ordine sparso, si va a braccio.
Cita Nordio quando dice che fuma e beve perché lo faceva Churchill, e alla domanda del giornalista perché prediliga gli amari spiega parafrasando una vecchia pubblicità di Raz Degan ” Bevo Jägermeister perché..perché..perché. Non so perché, sono fatti miei”. Oppure quando spiega che Almasri fu liberato per tutelare 500 italiani che lavorano in Libia ( e pure per evitare l’invasione dei migranti dalla Libia)salvo poi attaccarsi sugli specchi con dichiarazioni tipo “Sapevamo che la Libia lo avrebbe arrestato”(moltissimi mesi dopo e ne dobbiamo rendere conto ancora alla corte penale internazionale CPI).
Passa a volo d’angelo su Sangiuliano “La sveltina più costosa di sempre”(salvo poi sapere che non ci fu nulla tra lui e la Boccia) due mesi di torture giornalistiche con dimissioni. “E chi mettiamo al posto di Sangiuliano”? Un’idea l’avrei, togliamo il SAN togliamo l’ANO resta Giuly” e via discorrendo passando per l’ideale Dio patria e famiglia, la loro, che hanno piazzato figli e parenti ovunque, Arianna Meloni responsabile della segreteria politica di “Fratelli d’Italia”.
La Russa che piazza il figlio all’ACI solo perché ha la patente B , Ghiglia garante della privacy del partito, di governo e poi su Salvini dissociato “Il ponte non si fa è uno spreco di danaro pubblico”(quando era con Conte)e poi “Opera necessaria per il futuro dell’isola”(salvo inalberarsi quando i giapponesi hanno previsto instabilità e crollo dopo pochissimo tempo).Ne ha pure per Elly Schlein e Renzi col patto di 5 giorni con Calenda (Stan Laurel e Oliver Hardy li chiama)in un susseguirsi di battute anche sulla guerra e le false informazioni date.” L’Ucraina è alle porte della Russia”- Certo, ci confina, ,passando per il Kit in caso di guerra atomica “Il telefonino non dimenticare mai il caricabatteria” per parlare con chi dopo lo sgancio di una testata nucleare?
Non si salva nessuno per Marco Travaglio, i cui modi di fare politica sono 2:” Quelli che fanno gli interessi del popolo e quelli col pilota automatico che fanno gli interessi delle lobby, e se filo Americano meglio si dorme più tranquilli”. Il grande colpevole per Marco Travaglio è la governance Europea, la peggiore di sempre, poiché se finisse la Guerra tra Russia(Erano anni che chiedeva alla Nato di tenere fede ai patti del 90 di non allargarsi ad est) e Ucraina, a che servirebbero più i miliardi chiesti per le armi?
Uno spaccato lungo e mai tedioso, una serie di battute pungenti che potreste trovare nel suo libro che ha controfirmato nel foyer alla fine dello spettacolo, assolutamente godibile ricco di tante verità taciute dalla informazione governativa.




