Dopo il comunicato di Exor con cui la holding proprietaria della Juventus ha annunciato di aver rifiutato l’offerta di Tether, John Elkann ha spiegato in un video pubblicato sul sito ufficiale del club i motivi che hanno portato a questa decisione.
John Elkann parla in un video: “La Juventus non è in vendita”
“La Juventus fa parte della mia famiglia da 102 anni, fa parte nel vero senso della parola – sottolinea il presidente di Exor, nipote dell’avvocato Giovanni Agnelli – perché nel corso di un secolo quattro generazioni l’hanno ingrandita, resa forte, accudita nei momenti difficili e festeggiata nei tanti momenti felici. Ma non solo, la Juve fa parte di una famiglia molto, molto più grande: la famiglia bianconera, fatta di milioni di tifosi in Italia e nel mondo, che amano la Juve come si amano le persone care. Proprio pensando a questa passione, a questa storia d’amore che ci unisce da oltre un secolo, come famiglia continuiamo a sostenere la nostra squadra e a guardare al futuro, per costruire una Juve vincente. La Juventus, la nostra storia, i nostri valori – conclude Elkann nel video – non sono in vendita”.
L’offerta di Tether
La Tether Investments, interamente controllata da Tether Holdings, ha presentato un’offerta vincolante non concordata per l’acquisto di tutte le azioni Juventus di sua proprietà che rappresentano il 65,4% del capitale sociale. A rendere nota l’offerta era stata la stessa Tether, attraverso una mail che arriva da un indirizzo certificato e che trova riscontro anche in un post su X del Ceo della società Paolo Ardoino. Theter è già in possesso dell’11,527% del capitale sociale della Juventus. Nel comunicato era stato sottolineato che, in caso di buona riuscita dell’operazione, ci sarebbe stato un investimento di circa un miliardo “per rafforzare la prima squadra e sostenere lo sviluppo e la crescita della società”.




