Oltre 400 imprese attendono risposte dalla Regione: la formazione Campania diventa terreno di confronto politico tra passato e presente.
La formazione Campania torna sotto i riflettori del Consiglio regionale con un appello che punta al confronto e alla responsabilità istituzionale. A intervenire è Sebastiano Odierna, capogruppo di ECR, che parla di un silenzio istituzionale prolungato e trasversale alle legislature. Un silenzio che, secondo il consigliere, pesa su un comparto composto da oltre 400 imprese e da un indotto che rappresenta un presidio occupazionale fondamentale per il territorio.
Il nodo principale riguarda le procedure ferme per motivi burocratici e la necessità di un incontro con l’assessorato alla Formazione. Dall’insediamento dell’assessore Saggese, il settore chiede di essere ascoltato per affrontare questioni urgenti, tra cui lo sblocco dei corsi OSS e la definizione di una pianificazione chiara dopo la chiusura del programma GOL, prevista nei prossimi mesi. Senza una strategia condivisa, il rischio è quello di una crisi che potrebbe avere ripercussioni su centinaia di lavoratori.
Odierna richiama inoltre alcune interrogazioni rimaste senza risposta nella precedente consiliatura, quando l’assessorato era guidato da Armida Filippelli. Tra i temi irrisolti figurano i chiaroscuri legati al programma GOL e le criticità del sistema SILF, elementi che alimentano incertezza in un settore già fragile.
Formazione Campania, appello alla Giunta Fico
Nel suo intervento, il capogruppo ECR invita la Giunta guidata da Fico a segnare una discontinuità rispetto al passato, convocando tavoli di confronto e fornendo risposte concrete in aula. L’obiettivo dichiarato è evitare una vertenza che potrebbe trasformarsi in emergenza sociale, con conseguenze dirette su centinaia di famiglie campane.
La formazione professionale rappresenta infatti uno strumento strategico per la qualificazione delle competenze e per l’inserimento lavorativo, soprattutto in una fase economica segnata da trasformazioni rapide e da nuove esigenze del mercato. Ritardi amministrativi e mancanza di pianificazione rischiano di compromettere un ecosistema che sostiene imprese, lavoratori e territori.
Il confronto, secondo Odierna, deve essere aperto e costruttivo, coinvolgendo maggioranza e opposizione in un percorso condiviso. La partita della formazione Campania non è solo politica, ma riguarda la tenuta sociale ed economica della Regione. Dare risposte rapide e avviare le procedure ferme significa tutelare il lavoro e offrire prospettive concrete a un comparto che non può più attendere.




