Esiste una parola tedesca che non si traduce, ma che tutti capiscono. Schadenfreude: la soddisfazione, spesso taciuta, che nasce dall’osservare il fallimento di qualcun altro. Non è un sentimento nobile, ma è un sentimento umano. Ed è proprio da qui che parte il monologo che Orsetta Borghero porta in scena a Milano, alla Tana degli Artisti, dal 17 al 19 aprile.
Uno spettacolo che chiede di guardarsi dentro
Schadenfreude – Chi sei quando nessuno ti vede? è scritto da Martina Marasco e Francesca Notaro, con la regia di Ettore Distasio. Al centro c’è un’attrice capace di tenere da sola il palco: Orsetta Borghero, volto noto del cinema e della televisione italiana, qui impegnata in una prova teatrale che tocca nervi scoperti.

Il testo costruisce il suo percorso attraverso due storie che appartengono alla memoria collettiva italiana. Quella di Mia Martini, voce straordinaria umiliata da anni di emarginazione e sospetti infondati. E quella di Alex Schwazer, campione olimpico travolto da una vicenda giudiziaria che ha diviso l’opinione pubblica. Due persone reali, due cadute pubbliche, un unico meccanismo: lo sguardo di chi guarda, giudica e, spesso senza ammetterlo, gode.
La scena che spoglia tutto
La scelta registica di Ettore Distasio è netta: zero scenografia ridondante, uno spazio vuoto, un leggio, la parola. La Borghero porta il peso dell’intero spettacolo senza reti di sicurezza. È il testo a costruire la tensione, è l’interpretazione a dare ritmo. Il risultato è un monologo che non offre risposte rassicuranti, ma pone una domanda che continua a lavorare anche dopo che il sipario è calato.
Chi sei quando nessuno ti vede? La risposta, suggerisce lo spettacolo, raramente ci mette a nostro agio.
Quando e dove
Tre repliche: venerdì 17 aprile alle 21, sabato 18 aprile alle 21 e domenica 19 aprile alle 19.30. Sede: La Tana degli Artisti, via Giacomo Zanella 43, Milano. Dopo il debutto, il monologo entrerà nei cartelloni della nuova drammaturgia italiana con un tour nazionale.
Contatti: borgherobusiness@gmail.com




