La chiusura improvvisa della clinica odontoiatrica di via Brin a Napoli ha lasciato oltre 150 pazienti senza cure e con finanziamenti ancora attivi. L’associazione dei consumatori apre il fronte legale.
Immagina di avere un perno dentale impiantato, di aspettare la protesi definitiva e di scoprire, un mattino qualunque, che la clinica a cui ti sei affidato non esiste più. Non ha chiuso in modo ordinato, non ha avvisato, non ha restituito i soldi. Ha semplicemente abbassato le serrande. E il finanziamento che hai firmato continua ad addebitarsi sul tuo conto come se nulla fosse accaduto.
È la situazione in cui si trovano oggi oltre 150 pazienti della Sanident di via Benedetto Brin a Napoli. Una vicenda che ha già aperto un fascicolo alla Procura della Repubblica e che adesso entra in una fase nuova: quella legale, guidata da Federconsumatori Campania APS.
Cosa è successo a via Brin
Il 20 marzo 2026 la Sanident chiude i battenti. I pazienti vengono informati di lavori in corso e di una riapertura prevista per il 22 aprile. Ma il 22 aprile non porta nessuna ripresa delle attività: quella mattina, un ufficiale giudiziario porta a termine lo sfratto per morosità e fa rimuovere l’insegna. La clinica non ha mai riaperto.
Per chi era nel mezzo di un percorso implantologico, la situazione è drammatica sul piano clinico e insostenibile su quello economico. Alcune persone hanno versato acconti per decine di migliaia di euro. Altre si trovano con strutture provvisorie in bocca in attesa di protesi che non arriveranno mai, almeno non dalla Sanident. E le rate mensili del finanziamento, nel frattempo, continuano ad arrivare.
L’azione legale: diffide e blocco dei pagamenti
Federconsumatori Campania APS ha deciso di agire. Attraverso il legale dell’associazione, l’avvocato Carlo Spirito, sono partite le prime diffide ad adempiere indirizzate alla Sanident e alla Dd Società tra Professionisti S.r.l., la società che condivide la sede. Le diffide assegnano venti giorni per riprendere e completare le prestazioni concordate, trascorsi i quali il contratto sarà risolto di diritto.
Ma c’è un passaggio tecnico che potrebbe fare la differenza concreta per le famiglie coinvolte: la notifica alla finanziaria.
«La cosa più urgente è liberare i malcapitati dall’obbligo del pagamento delle rate», spiega l’avvocato Spirito. «L’articolo 125-quinquies del Testo Unico Bancario consente al consumatore, in caso di inadempimento del fornitore, di ottenere la risoluzione anche del contratto di credito collegato, con conseguente cessazione degli addebiti e rimborso integrale delle somme già versate. Successivamente entreremo nel merito dei rimborsi e del risarcimento dei danni, patrimoniali e non, prodotti dall’interruzione delle cure».
Le parole del presidente
Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS, non usa mezze misure nel descrivere ciò che l’associazione si trova davanti.
«Sembra esserci il serio rischio di essere di fronte a uno schema predatorio che avrebbe lucrato sulla salute e sulla dignità di centinaia di famiglie napoletane», afferma. «Persone che si sono affidate a un percorso clinico complesso, che hanno fatto sacrifici per pagarlo, spesso a rate per cifre che arrivano fino a ventimila euro, e che oggi si ritrovano con interventi non conclusi. Davanti a una cosa così, la nostra associazione fa quello che ha sempre fatto: si arma di carte e di legge, e si mette al fianco di chi è stato lasciato solo».
Cosa fare se sei coinvolto
Se sei un paziente della Sanident con cure sospese, acconti versati o un finanziamento ancora attivo, puoi rivolgerti agli sportelli di Federconsumatori Campania APS. Lo sportello principale è in Piazza Garibaldi 26 a Napoli (tel. 081.196.44.072 – federconsumatori.cam@gmail.com). Sono attivi anche gli sportelli territoriali.
Porta con te: il contratto con Sanident, le ricevute dei pagamenti, il contratto di finanziamento, la documentazione clinica in tuo possesso e qualsiasi comunicazione ricevuta dalla società dopo il 20 marzo.
Non sei solo. E adesso c’è una strada legale concreta da percorrere.




