Sono ormai quattro anni che vivo nel Cilento. Ancora oggi non saprei dire se sia stato io a scegliere questa terra o se, in qualche modo, sia stata lei a scegliere me.
Sono un biologo, ex nutrizionista, e provengo dalla Terra dei Fuochi, un territorio che ho sempre difeso come attivista e ambientalista, denunciandone gli ecoreati e le criticità ambientali che ancora oggi interessano le province a nord di Napoli e a sud di Caserta. Ho sempre pensato che amare la propria terra significhi essere onesti con essa. Per questo, per anni, ho sentito il dovere di denunciarne le ferite. Ma l’amore per un territorio non si esprime soltanto attraverso la denuncia: significa anche raccontarne la bellezza, valorizzarne le eccellenze e far conoscere ciò che lo rende unico. Oggi quello stesso amore continua a guidarmi, con un obiettivo diverso ma complementare: mostrare al mondo l’incredibile patrimonio naturale, culturale e umano della Campania.
Oggi vivo ad Agropoli, alle porte del Cilento, un territorio tra i più estesi d’Italia e, probabilmente, anche tra i meno conosciuti. Quando si parla di Cilento, molti immaginano soltanto qualche spiaggia incontaminata e caratteristici borghi affacciati sul mare. In realtà, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si estende per oltre 1.800 chilometri quadrati di natura straordinaria: montagne, fiumi, foreste, uliveti secolari, sentieri antichi e piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato. È un territorio il Cilento in cui la natura non rappresenta soltanto uno scenario, ma ha modellato nei secoli il modo di vivere delle persone. Qui il rapporto con la terra, il cibo, il movimento quotidiano e il senso di comunità hanno dato origine a uno stile di vita che ancora oggi continua a distinguere il Cilento nel panorama mondiale. Non è un caso che proprio qui sia nata la Dieta Mediterranea, non semplicemente come modello alimentare, ma come autentica filosofia di vita, fondata sull’equilibrio tra alimentazione, attività fisica, relazioni umane e rispetto della natura. Allo stesso modo, non è un caso che il Cilento sia riconosciuto tra le Blue Zone del mondo, quelle rare aree in cui si concentra un numero eccezionalmente elevato di centenari e dove la longevità rappresenta ancora oggi una realtà concreta.
Da queste riflessioni nasce Paradisea: La Terra senza età.
Un progetto che vuole raccontare il segreto di questa terra attraverso un viaggio fatto di persone, paesaggi, biodiversità, prodotti tipici, tradizioni e storie. Un percorso alla scoperta di un patrimonio naturale e culturale unico, dove ogni sentiero, ogni piatto, ogni borgo custodisce una parte dell’identità di questo territorio.
Il viaggio inizia dal Cilento, ma non si fermerà qui. Si estenderà progressivamente a tutta la Campania, una regione che già Plinio il Vecchio definiva Campania Felix: una terra straordinariamente fertile, ricca di biodiversità, di storia millenaria e di paesaggi che, ancora oggi, raccontano il profondo legame tra uomo e natura.
Paradisea non è soltanto un racconto di viaggio. È la ricerca di uno stile di vita autentico. È il desiderio di comprendere cosa renda alcuni luoghi capaci di regalare una vita più lunga, più sana e più felice. È un invito a rallentare, a riscoprire la semplicità e ad osservare la bellezza con occhi nuovi.




