Addio a Peppino Di Capri, cantore romantico della vita in twist

Capri piange il suo artista più amato. Peppino di Capri ci ha lasciati oggi all’età di 86 anni, dopo una lunga malattia. Il suo cuore si è spento nella sua casa di Villa Castiglione, il luogo dove ha scritto pagine intere della musica italiana guardando il mare.

Lascia i figli Igor, avuto dalla prima moglie Roberta Stoppa, e Edoardo e Dario, nati dall’amore con Giuliana Gagliardi. I funerali si terranno domani pomeriggio nell’ex cattedrale di Santo Stefano, in Piazzetta a Capri.

Il romanticismo che ha messo in musica l’Italia
Con Peppino se ne va uno degli ultimi grandi interpreti del Novecento. Ma soprattutto se ne va il cantore del romanticismo italiano. La sua non è mai stata musica urlata. Era musica elegante, composta, che entrava piano. Un pianoforte raffinato, una voce che accarezzava e melodie che restavano.

Peppino ha unito Napoli al mondo: al twist, al jazz, al pop internazionale ha dato il profumo del mare, la malinconia partenopea e la luce della sua isola. Il risultato sono canzoni senza tempo. In Champagne, L’ultimo romantico, Un grande amore e niente più, Il sognatore, Amore grande amore ha raccontato l’amore con rispetto e poesia. Senza eccessi, con la classe di chi crede ancora nelle lettere, negli sguardi, nelle attese.

“Capri ha perso il suo sognatore”, diceva una sua canzone. E lui quel sognatore lo è stato davvero: ha trasformato un’isola in un sentimento e quel sentimento in musica.

Una casa aperta alla musica del mondo
Per decenni Villa Castiglione è stata un punto d’incontro. Da Andrea Bocelli ai Duran Duran, tanti grandi nomi passavano da lui sull’isola. Non per un featuring, ma per stare dentro a quell’atmosfera: musica vera, fatta di talento e cuore, senza trucchi.

60 anni di canzone italiana
Oltre sei decenni di carriera. Dagli anni del boom agli anni Duemila, Peppino è riuscito a parlare a tre generazioni diverse senza mai snaturarsi. Ha portato la canzone napoletana nel mondo, mantenendola intatta. Ci lascia un catalogo di emozioni. Ci lascia l’idea che si può essere popolari senza essere banali, moderni senza perdere la grazia. In un’epoca di suoni veloci, la sua musica resta: lenta, profonda, romantica. Come una serata a Capri. Come una dichiarazione detta a bassa voce.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_imgspot_img

Iscriviti alla newsletter

Uno spazio per condividere idee, storie e punti di vista. Iscriviti per restare in contatto.

spot_img

Ultimi articoli