Nocera Inferiore, Azione: «Tutti in cerca di un posto, ma sui problemi veri nessuno risponde»

Imma Zinnia contro i riposizionamenti nel campo largo: ospedale, trasporti e centri estivi per bambini con disabilità restano fermi da mesi

A Nocera Inferiore la politica sembra muoversi su due binari paralleli che raramente si incontrano. Da una parte le manovre interne al campo largo che sostiene “Nocera Domani”, arricchito di recente dall’ingresso degli ex candidati a sindaco Antonio Romano e Antonia Lanzetta. Dall’altra, le questioni concrete che da mesi attendono una soluzione e che, secondo Azione Nocera Inferiore, restano completamente fuori dal dibattito.

A denunciarlo è Imma Zinnia, responsabile cittadina del partito, che non usa mezzi termini nel definire “fantapolitica” il clima che si è creato attorno ai movimenti della coalizione. «Da settimane in città si discute di chi entra, di chi si sposta e di chi rischia di restare fuori», osserva. «Su quello che non è stato fatto per Nocera, invece, non si discute affatto».

Ospedale e mobilità, le priorità dimenticate

Il primo fronte critico riguarda la sanità cittadina. Zinnia chiede con chiarezza risposte sull’Umberto I e sull’istituzione del DEA di II livello, un servizio di pronto soccorso avanzato che la città reclama da tempo per garantire assistenza adeguata al territorio.

Strettamente collegato è il tema dei trasporti: fermate insufficienti, collegamenti che non rispecchiano il ruolo centrale di Nocera Inferiore nel comprensorio, e un piano della viabilità che, secondo la responsabile di Azione, non ha mai trovato una vera attuazione. A completare il quadro, le periferie, spesso trascurate rispetto al centro città.

Bambini con disabilità, centri estivi mai partiti

Uno dei passaggi più sentiti dell’intervento di Zinnia riguarda i servizi dedicati all’infanzia. La responsabile di Azione ricorda le difficoltà legate ai parchi giochi cittadini, chiusi o poco utilizzabili, che hanno costretto diverse famiglie a spostarsi nei Comuni vicini per garantire ai figli spazi ricreativi sicuri.

Ma è sui centri estivi pensati per i bambini con disabilità che si concentra la denuncia più forte: il servizio non è mai partito, e alle famiglie coinvolte è stato comunicato un rinvio a settembre. «Ma a settembre l’estate è finita», commenta Zinnia, evidenziando il paradosso di una risposta arrivata troppo tardi per essere davvero utile.

Decoro urbano sotto accusa

Le criticità segnalate da Azione non si fermano qui. Da mesi, secondo quanto riferito da Zinnia, arrivano segnalazioni da Largo Sant’Antonio e da altre zone della città riguardo alla presenza di topi, sporcizia e spazi pubblici lasciati in condizioni precarie. Un problema che si aggiunge alla lista delle questioni ancora senza soluzione.

La formula dei “5 passi avanti” rovesciata

Non manca un riferimento diretto al sindaco Paolo De Maio e alla campagna elettorale che lo aveva portato all’elezione, basata sulla promessa dei “5 passi avanti”. Secondo Zinnia, quella formula ha ormai cambiato significato: «Oggi di passi ne vediamo tanti, per entrare nel campo largo, per riposizionarsi, per trovare la candidatura migliore. I cinque passi per Nocera li stanno ancora aspettando i cittadini».

Un appello a non dimenticare

Il comunicato si chiude con un invito ai cittadini nocerini a mantenere viva la memoria di queste criticità in vista delle prossime consultazioni elettorali: «Ricordiamoci dell’ospedale, dei trasporti, della viabilità, delle periferie, dei parchi, dei bambini con disabilità, del decoro e delle risposte che non sono arrivate».

Un messaggio che punta a riportare al centro del confronto pubblico le esigenze reali della città, spesso oscurate dalle dinamiche interne alla coalizione di maggioranza.

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