Con l’avvio del nuovo anno scolastico, il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, Avv. Paolo Colombo, ha rivolto un messaggio di augurio e riflessione che tocca uno dei temi più sensibili e centrali della società contemporanea: l’inclusione scolastica. Nel suo comunicato ufficiale, datato 11 settembre 2026, Colombo ha sottolineato come la scuola rappresenti “un momento fondamentale per il progetto di vita delle persone con disabilità e per l’inclusione e la crescita delle persone”. Un concetto che va oltre la semplice didattica e che abbraccia la dimensione umana, sociale e culturale dell’educazione.
Il Garante ha evidenziato le difficoltà che ancora oggi molti studenti con disabilità affrontano: la mancanza di continuità didattica, l’assenza di assistenti all’autonomia e alla comunicazione, la precarietà degli insegnanti di sostegno e la scarsa accessibilità di alcune strutture scolastiche. Tutti elementi che, se non affrontati con decisione, rischiano di compromettere il diritto allo studio e alla piena partecipazione. Nonostante le criticità, Colombo ha voluto lanciare un messaggio di fiducia e responsabilità condivisa: la scuola, insieme alla famiglia, è il luogo dove si costruisce la crescita personale e professionale di ogni individuo, offrendo opportunità di libertà e uguaglianza.
Nel suo intervento, il Garante ha rivolto un sentito augurio a dirigenti, docenti, personale ATA, operatori scolastici e, soprattutto, agli alunni con disabilità e alle loro famiglie. Un invito a vivere pienamente l’anno scolastico come occasione di crescita e arricchimento reciproco, nella consapevolezza che l’inclusione non è solo un obiettivo, ma un percorso quotidiano di collaborazione e rispetto. “La scuola – ha ribadito Colombo – è il cuore del progetto di vita delle persone con disabilità, il luogo dove si costruisce l’inclusione e la crescita delle persone.” Un messaggio che richiama istituzioni, insegnanti e cittadini a un impegno concreto per rendere ogni aula un ambiente accogliente, accessibile e capace di valorizzare le differenze.




