Al via il 10 ottobre “Caivano, tutta un’altra musica”, progetto di rigenerazione socio-culturale del Ministero della Cultura organizzato dalla Fondazione Il Canto di Virgilio
Dal 10 ottobre al 19 febbraio 2027 è in programma «Caivano, tutta un’altra musica», un imponente progetto di rigenerazione socio-culturale promosso e finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del piano di rilancio del Decreto Caivano, con il contributo della Regione Campania e in sinergia con il Comune di Caivano.
L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio e diretta da Carlo Faiello e Gennaro Cappabianca, punta a trasformare la pratica musicale e l’espressione artistica in un avamposto permanente di legalità, formazione, inclusione e riscatto sociale per le nuove generazioni, grazie anche al contributo di istituti scolastici e parrocchie caivanesi.
Ad inaugurare la rassegna sarà Lina Sastri, protagonista sabato 10 settembre alle ore 19.30, sul sagrato della Chiesa di San Paolo Apostolo (Parco Verde), di “Voce ‘e notte”, accompagnata da Ciro Cascino al pianoforte. Un recital intimo e passionale che attraversa i classici del repertorio napoletano, alternando canto e prosa in una preghiera laica di struggente bellezza e forza espressiva dando spazio alla poesia e libertà.
Nell’arco di cinque mesi sono in programma diverse iniziative, tutte ad accesso gratuito, con 34 concerti, 2 laboratori e numerose attività che coinvolgono grandi interpreti, giovani, scuole e artisti locali. Il progetto si ramificherà sul territorio comunale di Caivano presidiando luoghi nevralgici: spazi monumentali, edifici di culto, scuole e teatri, prevedendo anche la distribuzione gratuita di strumenti musicali. L’iniziativa vede la collaborazione didattica e artistica di istituzioni come la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli, il Conservatorio “San Pietro a Majella” e gli Istituti Comprensivi cittadini (Cilea-Mameli, De Gasperi, 3 Parco Verde, S.M. Milani). Ricco il parterre degli artisti coinvolti, Peppe Barra, Maurizio De Giovanni, I Ladri di Carrozzelle, Maurizio Capone, Fabrizio Bosso con Julian Oliver Mazzariello, il soprano Maria Grazia Schiavo, i Solisti del San Carlo, gli Ars Nova Napoli, oltre all’Orchestra Giovanile del Territorio e al Piccolo Coro di Caivano.
«Il nostro obiettivo è trasformare la rassegnazione in narrazione propositiva e orgoglio identitario», spiegano i promotori. L’iniziativa intende proporsi come un modello di intervento pubblico-privato di valenza nazionale, capace di superare la narrazione dell’emergenza attraverso l’azione strutturale della cultura.




