Il doloroso addio a Lorenza Licenziati

“Lorenza se ne è andata, stretta a noi come in questa foto.

Nostra mamma ha combattuto con tutte le sue forze e con il sorriso sulle labbra come l’avete sempre vista.

So che molti di voi le stanno scrivendo, vi ringraziamo per la vicinanza che le avete mostrato e quando sapremo vi faremo sapere come e quando darle un ultimo saluto.

Con immenso dolore, i suoi amori immensi: Raffaele, Maria Clara ed Alessandro”

Inizia così dai social il lungo addio a Lorenza Licenziati, volto notissimo della tv e madre di 3 figli che venerdì hanno postato una foto che dice tutto sul legame che Lorenza aveva con la sua famiglia nonostante i tanti impegni.

La storia della Licenziati parla per lei, gli inizi con canale 21 con “Gran bazar” e via via il cambio di rotta da presentatrice conduttrice alla produzione del suo format “In Città” .

Ci siamo incrociati spesso tra teatri ed eventi (spettacolare quello di villa Signorini per le eccellenze del sud).

Donna di ferro si arrabbiava se un ufficio stampa non la informava di una presentazione che abbisognava di una sua presenza.

Amava Napoli, le sue tradizioni e la sua cultura, e non mancava di raccontarne bellezza e contraddizioni.

Con la sua scomparsa la televisione campana perde una presenza vivace e appassionata.

Una professionista che ha sempre creduto nel valore della comunicazione e dello spettacolo come strumenti di cultura e di libertà.

Lunedì di pasquetta i funerali cui hanno partecipato quanti gli hanno voluto bene e con un certo disappunto anche per la costatazione che qualcuno che le deve qualcosa in termini di visibilità,

era assente nonostante lei si sia spesa in prima persona sempre contro tutto e tutti.

Resta un esempio da seguire, Lorenza faceva la tv non per apparire ma per amore del lavoro niente altro, ne abbiamo avuto esempio le volte che ci siamo incrociati,

dividendoci interviste e tempi da bravi colleghi di format diversi.

Lorenza era una signora della tv, amatissima e legata a temi sociali dove interveniva spesso tramite social per ideologia ed amore di verità.

Era una roccia solo una lunga malattia poteva portarla via nonostante abbia combattuto come un leone.

Resta un vuoto incolmabile non solo per l’aspetto caratteriale che pure non era indifferente ma per la qualità della donna che era.

Mancherà a tutti, soprattutto a quelli che le hanno voluto bene davvero.

di Ciro Tumolillo

Francesco Baldi
Francesco Baldi
Freelance del Sociale, editor Radio TV, speaker radiofonico, presidente associazione ETS. Volontariato da 40 anni e social media manager di comunicazione nel terzo settore.

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