Colantuono a Stile TV: “Spinazzola è cresciuto e migliorato ed è nel meglio della sua carriera”
A StileTv, nel corso della trasmissione Salite Sulla Giostra di Raffaele Auriemma, è intervenuto Stefano Colantuono, allenatore ed ex tecnico di Spinazzola all’Atalanta
“Gattuso è un tecnico preparato, di grande temperamento e per la Nazionale ha significato tanto. Chi meglio di lui può far capire cosa significa indossare quella maglia? È una maglia pesante. Gattuso ha conoscenze tattiche e motivazionali per dare qualcosa in più a questo gruppo. Ci giochiamo qualcosa di importante in queste partite.
Spinazzola in Nazionale
Spinazzola in Nazionale? È tornato a livelli importanti. Lui e Politano amano giocare sull’esterno ma hanno caratteristiche diverse. Quando Spinazzola è arrivato a Bergamo faceva l’esterno alto, ma con una grande attitudine a fare la doppia fase. Con il tempo è cresciuto e migliorato, si è saputo disimpegnare anche a livello basso. È diventato un quinto formidabile se giochi con la difesa a tre, ma anche un terzino fantastico. È un giocatore duttile: secondo me è nel meglio della sua carriera. Spinazzola è di livello assoluto.
Come cambia il Napoli senza Lobotka
Come cambia il Napoli senza Lobotka? Sicuramente tanto nello sviluppo del gioco e Conte rivedrà qualcosa. In questo momento, a Napoli, da quando c’è Conte, si respira un’aria molto positiva. I giocatori con lui si adattano e fanno tutto. L’Inter secondo me sarà l’anti Napoli. Anche il Milan con una sola competizione può giocarsela fino alla fine. La Roma non è da sottovalutare.”
Rampulla a Stile Tv: “Conte è un top coach e lo sarà per molto tempo ancora. Mi sarebbe piaciuto essere allenato da lui…”
A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite sulla Giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Michelangelo Rampulla, ex calciatore e compagno di Conte alla Juventus
“Conte non è ancora venuto a trovarmi. Io l’ho invitato e lui mi ha promesso che sarebbe venuto. Un allenatore come lui cerca sempre di fare il meglio e di trarre il meglio da chi lavora con lui. È uno che non si ferma mai, quindi credo abbia messo in preventivo che dopo lo scudetto vinto ci possa essere un minimo calo fisiologico. Non credo però che sia questo il caso, perché il Napoli sta andando bene. Non si possono vincere tutte le partite, ma nonostante gli infortuni la squadra sta facendo quello che deve. Antonio vuole il massimo anche dalla società, probabilmente a fine stagione avrà chiesto garanzie per restare competitivi. Se vinci il campionato, non è detto che sei competitivo anche l’anno dopo, ci vogliono sempre degli innesti. Avendo rassicurazioni e conferme, visti gli acquisti di De Laurentiis, credo che abbia fatto bene a rimanere.
Meret e Milinkovic-Savic?
Meret e Milinkovic-Savic? Nelle grandi squadre, quando devi fare competizioni di un certo livello, hai bisogno di due portieri forti perché gli infortuni sono all’ordine del giorno. Anche prima c’era il discorso di avere due portieri di livello. Non sono molto convinto della rivalità, perché il ruolo del portiere si basa sulla fiducia che ognuno di loro ha quando va in campo. Oggi si gioca tanto quindi l’alternanza ci deve essere, perché a livello fisico e mentale è stancante per tutti. Ho incrociato Milinkovic quando allenavo nella Salernitana, ha grandi qualità fisiche e nel gioco con i piedi. Avere un portiere così è importante. Il discorso di avere i piedi buoni è sempre un di più, perché il portiere deve sempre prima parare.
È stato bravo Conte a capire la potenzialità di Milinkovic e di portarlo a Napoli
È stato bravo Antonio a capire la potenzialità di Milinkovic e di portarlo a Napoli, perché in alcune partite serve anche un rilancio lungo, non sempre la ripartenza dal basso. Le grandi squadre devono sempre avere due portieri forti, così come avere due alternative in ogni ruolo, con almeno 16 o 17 calciatori pronti in tutto per giocare in qualsiasi momento. A 30 anni ho avuto l’opportunità di andare in una grande squadra, dopo 12 campionati da titolare tra Serie A e Serie B, e me la sono presa. Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Conte perché siamo sulla stessa lunghezza d’onda in quanto a voglia di vincere e primeggiare, siamo anche dello stesso segno zodiacale. Anche nelle partitine c’era grande lotta, nessuno voleva mai perdere. Mi avrebbe fatto piacere averlo come allenatore, però ne ho avuto comunque di importanti. Lui è uno dei top, e lo sarà ancora per molto tempo”.
Menghini A Stile TV: “Buongiorno non è recidivo agli infortuni!”
A StileTv, nel corso della trasmissione Salite Sulla Giostra di Raffaele Auriemma, è intervenuto Andrea Menghini, allenatore ed ex tecnico di Buongiorno nelle giovanili del Torino
“Buongiorno recidivo agli infortuni? Assolutamente no! Nella Primavera del Torino si è fermato alcune volte per dei traumi, ma sono all’ordine del giorno. È un ragazzo che non si risparmia mai e può succedere nella carriera di un professionista.Sposta tantissimo per il Napoli averlo. É uno dei pochi centrali moderni, si lascia spazio alle spalle perché è veloce. La sua caratteristica principale è la marcatura ad uomo. È in grado di anticipare, dare spessore fisico, si vorrebbe avere tutte le partite per tutto l’anno ma è molto difficile.
Giocare nel Napoli rispetto al Torino, inoltre, è sicuramente …
Giocare nel Napoli rispetto al Torino, inoltre, è sicuramente uno stress fisico diverso. La rosa quest’anno è più ampia ma sarà una stagione dove gli azzurri dovranno mettere in preventivo qualche infortunio.”




