
Marco Masini, un nome che risuona nella storia della musica italiana come un inno alla vita vera, all’amore e alla passione. Trentacinque anni di carriera per un percorso artistico che ha toccato i cuori di intere generazioni, senza mai perdere autenticità e capacità di emozionare.
La penultima tappa del tour “Ci vorrebbe ancora il mare” si è svolta a Napoli, al Teatro Augusteo, il 2 dicembre 2025, davanti ad un pubblico entusiasta e commosso. Masini ha regalato una serata indelebile, cantando i suoi successi più grandi, come “Ci vorrebbe il mare”, “Principessa”, “Disperato”, “La libertà”, “Ti vorrei”, “Bella Stronza” e “L’uomo volante”, presentando nuovi brani dal suo ultimo album “10 Amori”.

Felice di essere a Napoli, dove desiderava arrivare quanto prima in concerto, Masini dimostra di essere artista e compositore di gran qualità. Il suo repertorio è un nutrito carnet che sa rivitalizzarsi ogni volta per parlare al cuore delle persone, cantandone le storie in modo reale e non anacronistico. Le sue canzoni sono poesie che raccontano amore, dolore, speranza, ma soprattutto libertà. Sono un abbraccio, che avvolge e consola, e fa sentire meno soli.
Masini dimostra dopo 35 anni di essere un artista transgenerazionale, capace di parlare a persone di tutte le età, senza mai perdere la sua identità e la sua originalità. La sua musica è un ponte tra il passato e il presente, un modo di unire le generazioni e di creare un senso di comunità. La sua voce, calda e graffiata, è un fiume che scorre e trasporta con sé i racconti inespressi di chi ascolta una canzone e vi ci si identifica. Marco è l’artista che ha saputo mantenere la sua integrità e la sua passione, anche di fronte alle sfide e alle difficoltà della vita e trasmette credibilità, vicinanza, empatia nel racconto in musica che appartiene alle pagine della sua storia.

Il tour “Ci vorrebbe ancora il mare” è un omaggio alla carriera di Marco Masini, un modo di celebrare la sua musica e la sua capacità di emozionare. È un invito a scoprire la sua storia, a sentire la sua voce e a lasciarsi trasportare da una melodia che incarna vissuti.
Per il cantautore la musica assurge al senso pieno della funzione propedeutica che ha per il mondo. E’ molto più di una semplice forma di espressione artistica. È stata la sua ancora di salvezza, il suo rifugio, il suo modo di elaborare il dolore e di trovare la felicità.
La perdita della madre a soli 19 anni è stato il momento in cui l’artista ha scoperto il suo amore per le note. Il pianoforte è diventato il suo compagno di viaggio, il suo modo di esprimersi e di trovare un senso di pace. La musica è stata anche il suo modo di affrontare le critiche e le difficoltà. Quando le sue canzoni sono state censurate, Masini ha trovato infatti la forza di reagire continuando a creare brani che gli permettessero di dare voce e libertà al dissenso interiore.
Oggi, Masini è un artista maturo e consapevole, che per questa grande aderenza al mondo del racconto liberatorio in musica, continua a ispirare e a commuovere le persone di tutte le età, insegnando ai giovani che la musica è la sola essenza libera in cui l’essere umano può e deve dire tutto. Il pubblico napoletano nella tappa all’Augusteo tributa la sua ovazione al Maestro Masini; al compagno di viaggio di un pezzo di vita ispirata dalle sue melodie piene di concretezza e di una poesia che fiorisce dalle difficoltà, ed aspetta adesso di applaudirlo nella kermesse sanremese che lo vedrà gareggiare affiancato da Fedez.
Credits Photo: Arturo Favella




